[Segnalazione] Donne che vorresti conoscere - I bastardi di Sarajevo

Creato il 29 novembre 2014 da Lafenicebook @LaFeniceBook
Infinito Edizioni

Collana: iSaggi
Formato: 14,5x21,5
Pagine: 192 Prezzo: € 14.00
In libreria da: novembre 2014

Voci fuori dal coro, voci di donne. Caparbie, coraggiose anche quando fragili, capaci di restituirci un esempio di resistenza, di ottimismo, di speranza.
In un libro scritto tra reportage giornalistico, cronaca e profondo colloquio intimo, le protagoniste mettono a nudo la loro esperienza toccando i nodi più cruciali dei diritti femminili violati.
Hope, Agnèse, Patrizia e le altre ci parlano di subalternità di genere, di stupri di guerra, di maltrattamenti domestici, di traffico di bambine, di mutilazioni genitali, di morte sociale dopo un abuso sessuale. Ma raccontano anche e soprattutto di gesti eroici, piccoli o immensi, privati o ampiamente comunitari, compiuti da queste donne con un’ostinazione che rende i loro vissuti speciali e d’ispirazione per tutte coloro che non vogliono arrendersi alle ingiustizie e alla violenza.
Emanuela Zuccalà è giornalista, scrittrice e documentarista. Firma reportage da varie parti del mondo, con un’attenzione speciale per i diritti umani e le storie al femminile. Ha vinto numerosi premi giornalistici, come il Premio Enzo Baldoni della Provincia di Milano e il Press Freedom Award di Reporters sans Frontières. Tra i suoi libri, tradotti anche all’estero: Sopravvissuta ad Auschwitz (Paoline) e Creature simili (con Simone Tosoni, Agenzia X). Il suo ultimo film documentario, realizzato con la fotografa Simona Ghizzoni, è Solo per farti sapere che sono viva.

Collana: Orienti
Formato: 14,5x21,5 cm.
Pagine: 224 Prezzo: € 13.00
In libreria da: ottobre 2014

“Io e te siamo musulmani per convenienza, corrotti per scelta, scaltri per divertimento, potenti per vocazione, Nihad… perché tu non sei migliore di me, rassegnati… sei il servo perfetto per il perfetto padrone…!”. “La scrittura acre e tosta di Leone manda di morte e polvere da sparo e ci indirizza verso un’Ade balcanica senza ritorno e senza via d’uscita, ove la cartolina ridente della Bosnia Erzegovina e della pittoresca Sarajevo si scolora, accartoccia, annerisce, come buttata nelle braci ardenti del camino della Storia recente, per poi divenire velina nera e negativo evanescente che scompare in cenere”. (Silvio Ziliotto) I bastardi di Sarajevo ringhiano forte, sia nel presente che nei ricordi del passato dei protagonisti del libro. C’è la crudeltà e la spregiudicatezza dei carnefici e la sofferenza taciuta delle vittime, soprattutto donne. La voglia di rivoluzione dei giovani e la saggezza rassegnata e ironica di un Professore. La brama sanguinaria di certi turisti e la ricerca di redenzione da parte di chi – come molti di noi – ha guardato da spettatore la guerra e non ha fatto ciò che doveva. I personaggi sfilano davanti al lettore sul palcoscenico decadente di una Sarajevo dai mille angoli bui, con l’autore che tesse una trama perfetta e avvincente fatta di soli dialoghi. Il teatro dei bastardi di Sarajevo non ha ancora calato il sipario.
Luca Leone, (Albano Laziale, 1970), giornalista professionista e saggista, è laureato in Scienze politiche. È direttore editoriale e co-fondatore della casa editrice Infinito edizioni. Ha scritto e scrive per molte testate. Ha firmato, tra gli altri, per Infinito edizioni: Srebrenica. I giorni della vergogna, (2005-2011); Bosnia Express, Infinito edizioni (2010); Saluti da Sarajevo, 2011; Mister sei miliardi (2012); Fare editoria (2013).


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