Arriva finalmente anche sull'ammiraglia Microsoft la conversione del celebre MOBA di Hi-Rez Studios
SMITE si definisce un Multiplayer Online Battle Arena, in modo più sintetico semplicemente MOBA, una parolina che siamo sicuri d'ora in avanti sentirete aleggiare sempre più frequentemente. Dopo l'esplosivo successo di League of Legends con più di settanta milioni di giocatori nel mondo, questo genere ha iniziato ad assumere importanza e crescente dignità all'interno della comunità videoludica nonché a espandersi a macchia d'olio, con nuovi prodotti e su piattaforme fino a oggi bistrattate, come le console casalinghe. Chi si avvicina per la prima volta a questo particolare free-to-play dovrà per forza fare i conti con un ricco dizionario di inglese, astrusi acronimi e nuovi modi di concepire un gioco d'azione in terza persona. Scopriamo insieme le peculiarità di SMITE e le sue caratteristiche distintive all'interno dell'universo dei MOBA su console.
SMITE - Il video di Awilix, Goddess of the Moon


twittalo! La battaglia degli dei impazza anche su Xbox One con SMITE, un nuovo MOBA tutto da riscoprire!
Il lavoro di conversione
SMITE approda su Xbox One come un gioco molto coraggioso e al tempo stesso già riuscito e rifinito, uscendo vincitore da tutte quelle scommesse date perse in partenza a causa dei pregiudizi verso la conversione console. Laddove indietreggia di un passo per quanto riguarda il sistema di controllo, ne fa due avanti introducendo sostanziali novità sia nel gameplay nudo e crudo che nel modo stesso in cui viene presentato, con il suo layout complesso ma maneggevole, caotico ma comprensibile, difficile da imparare ma capace di grandi soddisfazioni una volta appreso. Le schermate in game e delle impostazioni sono ricchissime di elementi a schermo, oggetti, menù a tendina da richiamare a piacimento e indicatori di vario tipo, che rendono l'azione solo inizialmente confusionaria, finché non vengono apprese tutte le nozioni sull'HUD di gioco. Il lavoro di design per portare l'interfaccia di SMITE da PC a Xbox One è stato enorme e la profondità dell'esperienza è rimasta intatta in tutti i suoi elementi, senza alcun sacrificio. L'intera azione si svolge all'interno di specifiche mappe per lo più simmetriche che permettono una divisione netta, comprensibile e che non avvantaggia nessuno in particolar modo.




Un roster divino
Consigliamo a tutti i giocatori che si avvicinano a questo genere per la prima volta di iniziare con i generosi tutorial grazie ai quali è possibile prendersi tutto il tempo necessario per guardare la disposizione dei menù, leggere le funzionalità degli oggetti e delle specializzazioni di ogni Campione, capire come creare delle build valide ed efficaci per il nostro alter ego digitale e solo allora gettarsi nella mischia delle arene e delle mappe in modo più disinibito e sfacciato. I personaggi sono rappresentati, come già abbiamo accennato nel paragrafo precedente, da una grande selezione di dei (e semi dei) presi dalle religioni antiche politeiste. La scelta è veramente ricca e comprende divinità famose come quelle egiziane (Anubi, Osiride, Anhur), passando dalla Cina e la Grecia Antica (Poseidone, Athena, Medusa), da quelle romane (Cupido, Mercurio, Bacco) fino a quelle Maya, Nordiche (Thor, Odino) e Indiane (Kali, Vamana, Ramana). In totale è possibile sbloccare addirittura 67 personaggi e la lista è in costante crescita grazie al massiccio supporto degli sviluppatori americani Hi-Rez. Su PC il gioco viene assiduamente aggiornato ogni due settimane e ci aspettiamo che lo stesso avvenga anche nella versione Xbox One. Lavorare di continuo su un gioco così complesso e sfaccettato non solo è consigliabile, ma a nostro avviso fondamentale se si vuole mantenere un equilibrio nel gameplay e nel bilanciamento tra i vari Campioni.

Battezziamo un nuovo genere
Dobbiamo parlare delle caratteristiche di SMITE approfondendo una sua doppia peculiarità: le innovazioni portate all'intero genere MOBA e le novità uniche della versione Xbox One. SMITE prende il gameplay classico dei titoli più blasonati ma abbandona la visuale ultra abusata a "volo d'uccello", in favore di una moderna inquadratura in terza persona alle spalle del personaggio giocante. Per intendersi, come avviene in World of Warcraft ma con una mobilità e dinamicità più vicine a un action game. In quest'ottica non basta, quindi, limitarsi al mero "punta e clicca" al quale siamo stati abituati, per esempio, da League of Legends. In SMITE è necessario muovere e controllare direttamente il proprio Campione e quindi l'abilità motoria delle mani sul joypad assume un'importanza incredibilmente grande e discriminante tra un giocatore forte e uno debole, a prescindere dal livellamento e dalla build applicata. Si tratta di un'evoluzione nel gameplay di questo genere, che unisce alla bravura nel gestire una quantità spropositata di oggetti e abilità, anche quella pratica nel gestire personaggio, attacchi e magie sul campo di battaglia. Un conto è puntare e cliccare, un altro è districarsi in un ambiente tridimensionale muovendoci e mirando allo stesso tempo. Non giudichiamo questo sistema come migliore o peggiore, ma dobbiamo solo constatarne la differenza tra il classico uso di mouse e tastiera per uno schema quasi da strategico e quello tipico di un prodotto d'azione, sicuramente più consono all'ambiente console e al joypad. Esattamente come succede da sempre nella diatriba tra sistemi di controllo, è doveroso anche specificare che i metodi di input classici sono più precisi e veloci, ma c'è stato un grande impegno dello sviluppatore per rendere il joypad di Xbox One un altrettanto ottimo metodo di controllo per il proprio titolo. Dalle impostazioni si può calibrare la sensibilità esattamente come fosse un mouse e in generale i comandi rispondono alla perfezione sul campo di battaglia, anche nelle situazioni più estreme. Per tutti questi motivi possiamo affermare di trovarci di fronte a un raro e forse unico caso di Action Multiplayer Online Battle Arena; se vogliamo battezziamolo AMOBA.
SMITE - Il video di Nox, Goddess of Night


L'imbarazzo della scelta
In SMITE esistono una grande quantità di oggetti e artefatti da legare al proprio personaggio per aumentarne le caratteristiche e migliorare le statistiche di attacco, difesa, energia e mana. Questi oggetti possono essere comprati e rivenduti usando l'oro racimolato in battaglia. Esistono i classici consumabili da usare una tantum come pozioni ed elisir, che permettono di recuperare velocemente energia fisica e magica all'occorrenza e durante la battaglia. Gli oggetti attivi, invece, entrano in funzione solo nel momento in cui eseguiamo una particolare azione alla quale sono legati. Ad esempio il classico teletrasporto che permette a chi è impossibilitato a muoversi di ritrovarsi all'istante ai piedi di una torre alleata. Ci sono infine quelli passivi, probabilmente i più importanti, che permettono di potenziare certe caratteristiche del proprio eroe migliorandone le statistiche. SMITE gode di svariate modalità di gioco che sapranno tenere vivo l'interesse per un tempo piuttosto lungo, a seconda di quanto riuscirà a coinvolgervi. Iniziando dall'onnipresente tutorial, si parte con la classica e immancabile Arena, passando dalla modalità Conquest che è un evergreen per ogni MOBA con due basi opposte e tre corsie da impegnare (destra, centrale e sinistra). Si prosegue con Assalto con le sue mappe a singola lane, uno scontro frontale per intendersi e sempre cinque contro cinque. Joust è una variazione della modalità Conquest, con la differenza di essere giocata in 1 vs 1 o 3 vs 3, in ambienti più piccoli e corti. In Siege, invece, combattono due team da quattro con l'obiettivo di distruggere il titano nemico dalla parte opposta della mappa. Per rendere il gioco sempre vario e imprevedibile, infine, cliccando sulla modalità "Match of the Day" vi troverete ogni volta in una partita diversa, con regole che cambiano ogni giorno andando a pescare da una serie di modalità speciali. Nella sua controparte PC, trovare una partita online ed entrare in team richiede generalmente da uno a due minuti, mentre il Matchmaking console è stato nettamente migliorato con un'attesa media sotto il minuto.

Pro
- Una svecchiata a questo genere ci voleva
- È un vero free-to-play
- Tonnellate di personaggi, personalizzazioni e modalità
- Il modo più semplice e immediato di iniziare con un MOBA
Contro
- Difficile da padroneggiare per chi non mastica il genere
- Non piacerà a chi apprezza i classici MOBA punta e clicca
