Selezione del Personale: imparare ad investire sulle risorse.

Da Alessandro Vella @alevella

Le aziende intelligenti hanno imparato a spostare il focus sull’investimento verso la risorsa umana, quelle meno evolute cercano ancora il genio della lampada che risolva tutti i loro problemi (e che costi poco).

Con un amico/cliente/imprenditore del settore alberghiero, abbiamo scelto di investire su un ragazzo (un bravo ragazzo) con poca esperienza e da migliorare nella parte comportamentale (molto insicuro). Ci siamo guardati negli occhi e compreso che a volte occorre portare fino in fondo la propria missione imprenditoriale, che non è fatta di solo profitto (comunque importante per la sopravvivenza dell’azienda). 

Occorre cogliere il momento in cui senti che puoi fare qualcosa per la persona che hai difronte, offrire un’opportunità di crescita professionale e personale. Ci siamo rispecchiati entrambi in momenti difficili che abbiamo vissuto in passato, abbiamo dovuto cavarcela da soli ed una mano esterna avrebbe fatto piacere.

Marco (l’imprenditore) mi ha detto: “sarà la mia sfida personale!“. Vuole realmente aiutare questo ragazzo a crescere, ha visto in lui il campione nascosto che lui stesso non vede da tempo. Magari qualcuno, nella sua vita, l’ha portato a convincersi di non essere capace. Quando gli abbiamo fatto notare qualcosa da migliorare, lui ha abbassato lo sguardo quasi mortificato e chiesto scusa (non certo dovuto).

Usando i canoni classici della selezione, avremmo dovuto scartare questo ragazzo. Invece, fare impresa significa investire non solo in strutture fisiche, quanto comprendere chi ce la potrà fare con il nostro aiuto ed investire.

Fondamentale la volontà di crescere e migliorare del candidato. Infatti, abbiamo esposto quello che l’azienda mette sul piatto della bilancia: formazione professionale, affiancamento, formazione comportamentale. Insomma, la possibilità di trasformarlo in un professionista competente e più sicuro di sé.

Quando ho chiesto cosa lui metteva sul piatto (fondamentale sempre creare uno scambio per non invalidare la persona, facendogli percepire che sta dando qualcosa in cambio), ci ha sorpresi rispondendo: “dedizione”.

Questo termine non è scontato, significa che la persona mette a disposizione tutte le sue energie e qualità.

Abbiamo visto accedersi quando è stato messo alla prova nella sua area di competenza, l’uso dell’inglese e francese. Probabilmente è un’area dove la sua competenza gli fa superare persino le insicurezze comportamentali. Questo ci ha confermato che lavorando insieme, potremo essere reciprocamente soddisfatti della scelta fatta.

Come imprenditore devi imparare ad osservare il potenziale inespresso del candidato e lavorare insieme per far diventare la persona un po’ più di quello che già è.

Come candidato devi sapere investire anche tu, mettere il carburante facoltativo dei voglio e non solo quello base dei devo. Far venire la voglia di investire su di te, dimostra di essere una persona che sa creare valore ovunque vada. Facendo così, prima o poi incontrerai l’imprenditore giusto per te.



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