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Serie A 9^Giornata: Gervasoni e la Juventus battono il Catania, Napoli e Inter bene, cadono Roma e Lazio

Creato il 29 ottobre 2012 da Postscriptum

Serie A 9^Giornata: Gervasoni e la Juventus battono il Catania, Napoli e Inter bene, cadono Roma e Lazio
Serie A 9^Giornata: la Juventus vince a Catania grazie a Vidal e all’arbitro Gervasoni, che coi suoi assistenti toglie il vantaggio alla squadra di casa e concede il gol in fuorigioco ai bianconeri. Il Napoli e l’Inter tengono il passo e staccano la Lazio che perde con la Fiorentina che supera in classifica la Roma. Bene anche il Parma.
Catania-Juventus 0-1: vittoria con polemica dei bianconeri al Massimino. L’arbitro Gervasoni assieme ai suoi assistenti infatti hanno prima annullato una rete regolare del Catania, e poi concesso un gol in fuorigioco alla Juventus, che ha deciso pure il match. Catania di Maran col 3-5-2, Gomez e Bergessio di punta, con Rolin in difesa e Izco e Marchese larghi, mentre la Juventus senza Marchisio lancia Pogba e Bendtner con Vucinic. Avvio con la Juventus che cerca il possesso ma non entra in area, il Catania riparte ed è pericoloso con Gomez. Rossoazzurri che crescono e al 26’ azione in ribattuta, da Spolli un tiro, deviato da Lodi verso la porta che termina sul palo, e sulla respinta Bergessio mette in rete: gol del Catania? No, perché il guardalinee, sollecitato dall’arbitro di porta Rizzoli, chiama l’arbitro che in modo assurdo sta ad ascoltare e alla fine viene persuaso del fuorigiuoco di Bergessio, che non c’è! Sul tiro di Spolli l’attaccante è in posizione regolare, e pure sulla deviazione di Lodi, addirittura Bergessio è dietro Asamoah, ultimo uomo! Proteste del Catania, si va avanti.

Serie A 9^Giornata: Gervasoni e la Juventus battono il Catania, Napoli e Inter bene, cadono Roma e Lazio

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La rete regolare del Catania(Fonte Sky)

I rossoazzurri si innervosiscono e Gervasoni comincia ad ammonire i giocatori uno ad uno, come Marchese, Rolin, Legrottaglie. La Juventus ne approfitta e gioca meglio, Bendtner fa molto movimento, crea spazio a Vucinic e agli inserimenti di Vidal, mentre Asamoah spinge molto più di Lichtsteiner. Pogba tira alto, poi Vidal tira ma Andujar respinge, infine palla a Vucinc che in area tira ma Andujar c’è. A inizio ripresa la Juventus ci prova, e fraseggia bene, Pirlo prende palla e agisce sia davanti la propria area ma pure a ridosso dell’altra. Al 56’ azione veloce, palla a Bendtner che scatta sul filo del fuorigioco e tira addosso ad Andujar, arriva Vidal che mette in rete: 0-1 Juventus, peccato che quando viene servito Bendtner si trova in fuorigioco! E sono due, Gervasoni e assistenti in confusione totale. Il Catania praticamente si va spegnendo, ma cerca comunque di attaccare, ma al 64’ Marchese rimedia il secondo cartellino e va fuori: Catania in dieci, entra Giovinco nella Juventus che tiene palla alta e crea due occasioni, poi ci prova Pogba, il Catania nei minuti conclusivi tenta ma non riesce a pareggiare. Termina così, la Juventus resta prima ma non è stata molto precisa e sembra macchinosa,  mentre il Catania si ferma ma può essere orgoglioso. Chi vi scrive ha per anni denunciato la malafede degli arbitri, pilotati da un sistema. Ma dal 2006 qualcosa è cambiato, nel senso che non sono (forse) più in malafede ma semplicemente molto scarsi. Ma perché negare gli errori? La dirigenza della Juventus, dopo Milan-Juventus dell’anno passato, non si è più lamentata, e chissà perché. Ma così come altre società, che quando hanno un torto gridano allo scandalo, quando prendono un favore va tutto bene. Così va evidentemente.

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Bologna-Inter 1-3: l’Inter risponde alla Juventus e vince nettamente al Dall’Ara di Bologna. Per Pioli finalmente Gabbiadini con Gilardino nel 4-3-1-2 e Diamanti trequartista, l’Inter replica col 3-5-2, Palacio e Milito in avanti e un centrocampo tutto forza. Avvio super del Bologna, che chiude l’Inter nella propria area nei primi dieci minuti, e va vicino al gol con Gilardino. Ma certo, sotto la pioggia e il campo molto pesante, tenere un pressing alto per molto tempo è faticoso, dunque l’Inter riesce a uscire bene con Cambiasso in impostazione e Gargano e Mudingayi a prendere palla, mentre fanno fatica J.Zanetti e Nagatomo. Le due punte si abbassano a cercare palla, uniscono la manovra e l’Inter prende campo. Ed ecco che al 27’ punizione di Cambiasso per Ranocchia che di testa fa gol e 0-1 Inter. L’Inter controlla e il Bologna attacca, ma senza costruire. Nella ripresa il Bologna è più pericoloso, ma l’Inter si chiude e tenta la ripartenza, come al 53’ quando un contropiede con Palacio lanciato, va via, entra in area e serve Milito che fa 0-2. Bologna scoperto e punito, ma al 58’ da angolo Guarente raccoglie, mette dentro e Cherubin fa gol. L’Inter allora riprende in mano il possesso e con un veloce scambio al 64’ Palacio serve Cambiasso che in area fa 1-3 con un pallonetto sinistro. Il Bologna si spegne, l’Inter controlla e porta a casa la vittoria che vale il terzo posto in classifica.

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Fiorentina-Lazio 2-0: la Fiorentina c’è e batte la Lazio. Al Franchi, la squadra di Montella schiera il 3-5-2 con Olivera per Pizarro(squalificato) e Ljajic con Jovetic. La Lazio recupera Mauri e Klose, non Ederson, e schiera il suo 4-5-1. Avvio e primo tempo tutto dei padroni di casa, Pasqual calcia una punizione al 20’ ma Bizzarri respinge, poi al 26’ lo stesso Pasqual è atterrato in area, rigore di Matias Fernandez che parte male e calcia sul palo, poi Ljajic insacca in fuorigioco, l’arbitro Bergonzi ferma tutto. Ma la Fiorentina ci prova e continua ad attaccare, la Lazio di Petkovic è irriconoscibile, finché al 45’ Ljajic raccoglie dal limite e scarica in rete: 1-0 Fiorentina.
Nella ripresa ancora Ljajic in attacco, poi la Lazio finalmente si sveglia e prima Candreva tira addosso a Viviano, poi al 58’ Klose calcia a lato da grande posizione favorevole. Da lì la partita comincia a essere tesa, prima Cuadrado meriterebbe il secondo giallo per un fallo di mano in area e la Lazio il rigore, poi Mauri pareggia su cross, ma viene annullato il gol per fuorigioco, che non c’è. Insomma, continuano gli errori arbitrali oggi. Entra Toni nella Fiorentina con Migliaccio, i viola chiudono il centrocampo e Borja Valero al 69’ sfiora il gol. La Lazio perde il controllo e prima C.Ledesma rimedia il secondo giallo e Lazio in 10, poi all’83’ Hernanes rifila un fallo assurdo a Cuadrado da dietro e Lazio in 9. Partita che si avvia verso la fine, e Toni al 90’ raccoglie un cross in area e gira in rete per il 2-0 Fiorentina, che vale alla squadra il quinto posto, mentre la Lazio resta al quarto posto.

Pescara-Atalanta 0-0: pareggio senza reti che dà certezze all’Atalanta. Il Pescara di Stroppa nel 4-3-3 con Weiss e Quintero con Vukusic, mentre l’Atalanta presenta il 4-4-1-1 con Moralez dietro Denis. Il Pescara ci prova ma è sterile, l’Atalanta è molto più squadra e Bonaventura prima impegna Perin, poi è fermato da Zanon. Il Pescara non si vede. Nella ripresa Peluso rimedia un secondo giallo che lascia in 10 l’Atalanta, dentro Brivio per Moralez. Il Pescara non ne approfitta, anzi Denis fa salire i suoi, e prima Brivio sfiora la rete, palo, poi ci prova Denis, il Pescara solo nel finale cresce e crea un’occasione con Abbruscato, ma Consigli c’è.

Sampdoria-Cagliari 0-1: il nuovo Cagliari di Pulga e Lopez non si ferma più e porta a casa la terza vittoria, sbanca Genova e fa precipitare in crisi i blucerchiati. La squadra di Ciro Ferrara, senza Maresca, rilancia Tissone con Poli e Soriano e Maxi Lopez di punta con Eder, mentre il Cagliari rinuncia a Cossu e Nainggolan va dietro Nenè e Thiago Ribeiro. Il Cagliari parte bene e Thiago Ribeiro impegna Berni, i sardi tengono e la Samp appare del tutto priva di gioco, senza Maresca. Il Cagliari mostra grande organizzazione tattica, e a inizio ripresa lanciato in area Dessena anticipa Gastaldello e fa gol: 0-1 Cagliari. Vantaggio assolutamente legittimo, la Sampdoria reagisce, punizione di Eder e dopo una respinta Gastaldello calcia però fuori. Dentro Munari per Poli, che prima fa gol al 70’ ma viene annullato per fuorigioco nell’azione blucerchiata, poi spedisce fuori una buona occasione dopo. Il Cagliari però riesce a conquistare di nuovo il pallone e porta a casa il suo successo.

Torino-Parma 1-3: i granata di Ventura col 4-2-4 e a sorpresa un Bianchi a scadenza di contratto in panchina, e Meggiorini con Gianluca Sansone, il Parma di Donadoni con il 3-5-2 e Biabiany con Amauri. Il Torino parte bene e gioca sugli esterni, ma in area Sansone e Meggiorini non concludono. Il Parma migliora durante il primo tempo e prima Paletta pericoloso da angolo, poi Amauri servito spara alto, infine Zaccardo va vicino al bersaglio ma si resta sul pareggio. A inizio del secondo tempo Gianluca Sansone rimedia il secondo giallo e lascia il Toro in 10, il Parma, che già aveva inserito Marchionni, schiera il giovane Nicola Sansone per A.Lucarelli e si va a trazione anteriore, e il cambio paga: al 72’ proprio Nicola Sansone servito da Parolo insacca per il vantaggio, due minuti dopo Amauri servito da Marchionni raddoppia, il Torino è tramortito e all’88’ Rosi da passaggio di Biabiany appoggia in area di porta e gol. Basha segna al 92’, ma solo per rendere meno pesante la sconfitta. Bravo Parma, forte e ardimentoso.

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Napoli-Chievo 1-0: nel posticipo Marek Hamsik e il Napoli va e resta secondo. Senza Cavani, Mazzarri sceglie Insigne dietro Pandev con Hamsik, nel 3-4-1-2, mentre il Chievo in ascesa di Corini schiera il 4-3-2-1 con Thereau unica punta. Avvio veloce del Napoli, al 10’ Inler scocca un bolide da 25m e palla sul palo, poi Maggio servito da Insigne spara alto, poi Pandev dopo una respinta di Sorrentino su Hamsik non arriva a concludere bene. Per la verità il Napoli non è continuo nel gioco, Insigne non riesce a dialogare con Hamsik e lascia Pandev alto in solitudine,  ma il Chievo resta basso e per il Napoli va bene comunque. Inler tira ancora da lontano e Sorrentino para. Nella ripresa, il Napoli spinge e al 59’ Zuniga premia l’inserimento di Hamsik che da posizione angolata batte Sorrentino: 1-0 Napoli, azzurri che adesso possono giocare in relax, ma invece il Chievo si scuote, dentro Pellissier, che subisce fallo da rigore ma per l’arbitro non c’è nulla, il Napoli cambia e non crea, il Chievo è pericoloso solo con Thereau che calcia fuori due volte, ma viene espulso Vacek. Azzurri che portano a casa la vittoria, la corsa ricomincia.

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Roma-Udinese 2-3: che lo si spieghi ai tifosi giallorossi di non farsi alcuna illusione. Questa Roma incanta e delude, da una partita all’altra e nella stessa partita, e stasera a festeggiare è l’Udinese. Zeman propone nel  posticipo il canonico 4-3-3 Pjanic in mezzo, Dodò, all’esordio, a sinistra e Totti, Osvaldo, Lamela. L’Udinese di Francesco Guidolin sfodera il 5-5-1-1 e Di Natale solo in attacco. La Roma stavolta scende bene in campo e crea, prima Osvaldo calcia bene ma Brkic para, poi ci prova Lamela, palla fuori, infine ancora Osvaldo, nulla da fare, ma fraseggi, possesso e inserimenti in area, la Roma vola e passa finalmente al 22’, quando Lamela corre sulla linea di fondo, entra in area ma Brkic scopre il palo e viene infilato: 1-0 Roma. Lamela non si ferma e al 24’ Totti per Osvaldo che mette al centro per Lamela che trasforma: 2-0 Roma e ovazione. Partita finita, si pensa: no, perché al 32’ da una punizione Osvaldo invece di liberare serve Domizzi che si trova solo davanti alla porta della Roma e fa gol. L’Udinese visto il regalo comincia a giocare, e Di Natale va vicino al pari, poi tre palloni al centro e la Roma regge. Ma non gioca.
Nella ripresa subito Udinese, con Maicosuel che va in avanti, palla a Di Natale che al 50’ entra in area e tira, ma Stekelenburg para, palla ad Armero che tira male ma è buona per Di Natale che di tacco fa gol: 2-2 Udinese, che quest’anno è senza dubbio più debole a livello tecnico, ma il gioco è sempre quello splendido che tutti apprezziamo. La Roma stavolta reagisce, dentro Marquinho che comincia a spingere, però il più pericoloso è Totti con un tiro da lontano. Fuori Pjanic per Florenzi, poi Destro per Totti, ma la Roma perde i riferimenti, si scopre e su ripartenza Di Natale per Pereyra che entra in area, trascina la gamba sull’arrivo di Castan e cade, per l’arbitro tutto a posto, ma l’assistente d’area pensa al rigore e fa cambiare idea all’arbitro, penalty molto generoso che Di Natale trasforma in gol col cucchiaio, Tachsidis fuori per proteste e l’Udinese risale, la Roma ora è sesta e perde il passo, ma non si può andare avanti in questa maniera comunque.

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Serie A 9^Giornata: Gervasoni e la Juventus battono il Catania, Napoli e Inter bene, cadono Roma e Lazio

Serie A 9^Giornata 2012/2013, Risultati e Classifica

Bologna-Inter 1-3
Catania-Juventus 0-1
Fiorentina-Lazio 2-0
Milan-Genoa 1-0
Napoli-Chievo 1-0
Pescara-Atalanta 0-0
Roma-Udinese 2-3
Sampdoria-Cagliari 0-1
Siena-Palermo 0-0
Torino-Parma 1-3

Juventus 25
Napoli 22
Inter 21
Lazio 18
Fiorentina 15
Roma 14
Udinese 12
Parma 12
Cagliari 11
Catania 11
Sampdoria 10
Milan 10
Torino 9
Genoa 9
Atalanta 9
Pescara 8
Bologna 7
Palermo 7
Chievo 7
Siena 2

Sampdoria, Torino 1 punto di penalizzazione
Atalanta 2 punti dimpenalizzazione
Siena 6 punti di penalizzazione


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