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Serie A, il racconto della 30^Giornata

Creato il 31 marzo 2013 da Postscriptum
 

Inter-Juventus Serie A
Serie A 30^Giornata, nel sabato di Pasqua la Juventus vince in casa dell’Inter, riscatta la sconfitta dell’andata e mantiene il vantaggio di 9 punti sul Napoli, che vince in rimonta a Torino per 5-3 con Dzemaili e Cavani sugli scudi, e 11 sul Milan, che vince 1-0 in casa del Chievo con gol di Montolivo. Il Cagliari supera la Fiorentina 2-1, la Lazio piega il Catania, il Palermo risorge e supera la Roma con un meritato 2-0, pari tra Genoa e Siena. Vittoria sicura del Parma sul Pescara, pari tra Atalanta e Sampdoria e tra Udinese e Bologna.


Il Posticipo serale

Torino-Napoli 3-5, che partita all’Olimpico! – Spettacolo e emozioni al Comunale Olimpico di Torino, col Napoli che tiene dietro il Milan e resta a 9 punti dalla Juventus. Ventura dispone i suoi con Barreto di punta, Mazzarri fa rifiatare Cavani, appena rientrato dal Sudamerica, e propone la coppia Insigne-Pandev. Buon avvio del Napoli e al 10′ si libera dopo una respinta da angolo Dzemaili al limite che trova il gol. Il Torino replica come sa, con la rapidità, e Santana sfrutta male un traversone perfetto. Ma dopo una mischia da angolo, al 30′ Barreto trova il pareggio, battendo Rosati(stasera in luogo di De Sanctis). Al 37′ però Darmian mette giù Maggio in area, lanciato sul fondo: penalty ma Gillet mura il tiro debole di Hamsik. Nella ripresa dopo 3′ Hamsik trova ancora l’inserimento dal limite di Dzemaili(male il pressing granata) e lo svizzero la mette all’angolo destro di Gillet. Dentro Meggiorini e poi Jonathas nel Torino, Cavani nel Napoli. I granata crescono e dopo una fase di equilibrio al 74′ un cross viene deviato nell’area azzurra di braccio da Cavani, disattento: rigore e Jonathas pareggia. Al 79′ break di Cerci che spacca il Napoli, dà al limite a Meggiorini che sfrutta bene il disimpegno errato di Britos, supera Rosati e realizza. Il Napoli si butta in avanti e all’80′ Zuniga trova ancora a rimorchio Dzemaili che dal limite segna con un esterno destro preciso: che tripletta! Ma non finisce qua: all’84′ Cavani trasforma una punizione dal limite e punisce la barriera schierata male, sorpasso! E al 90′ Armero va via e mette al centro per Cavani che stacca in gol per il 22° centro in campionato e tre punti fondamentali.

Torino-Napoli

Il Posticipo pomeridiano

Chievo-Milan 0-1, sotto la pioggia la spunta Montolivo – Una partita complessa su un campo reso pesante dalla pioggia ma il Milan passa. Corini nel 5-3-2 crea un muro a centrocampo e lascia a Thereau e Paloschi il compito di attaccare, Allegri nel 4-3-3 affianca Robinho a Balotelli e El Shaarawy. Il Chievo parte bene però è il Milan a prendere il pallino del match. Palla lunga a Balotelli che o cerca l’iniziativa personale o allarga per i compagni; ogni tanto si alzano i terzini. Al 25′, Balotelli tira forte da punizione, respinge corto Puggioni e arriva Montolivo in gol. Il tema è unico: Balotelli si procura falli e tira forte, sempre in porta, i compagni attenti sulla respinta. Nella ripresa dentro Stoian, il Milan cerca di allargare il gioco. Balotelli continua a tirare missili da punizione, c’è Puggioni: se ne conteranno otto a fine gara. Dentro Luciano nel Chievo, che impegna Abbiati da lontano. Equilibrio in campo, El Shaarawy sale di velocità e cerca il gol in un paio di occasioni, quanto basta per tenere in mano il match. E termina col Chievo in 10 per il rosso a Dainelli, così il Milan chiude all’attacco e porta a casa tre punti fondamentali.

Chievo-Milan 1

Le gare del sabato pomeriggio

Inter-Juventus 1-2, un nuovo importante passo verso lo scudetto – La Juventus sbanca SanSiro sotto una pioggia continua e compie un altro passo fondamentale verso la vittoria del campionato. Conte fa il turnover al minimo in vista del Bayern e lancia in avanti Matri e Quagliarella, e proprio quest’ultimo dopo 3′ porta in vantaggio la squadra, con un destro dai 25 metri all’incrocio che sorprende  Handanovic, dopo un recupero di Asamoah in mezzo al campo. L’Inter reagisce: nel 3-4-1-2 di Stramaccioni Alvarez svaria molto dietro Palacio e Cassano, ma è Kovacic in mezzo a illuminare il gioco. Al 9′ Cassano impegna da fuori Buffon; quindi Palacio devìa a colpo sicuro ma Buffon c’è, al 13′ terza occasione e ancora l’argentino Palacio che schiaccia da vicino ma trova Buffon. Juventus in controllo, Padoin e Asamoah allungano la difesa nerazzurra, Marchisio e Vidal si inseriscono e sorreggono le punte, mentre dietro è tutto tranquillo. C’è pure un’uscita avventata di Handanovic su Vidal: ci stava il rigore, non per l’arbitro Rizzoli. L’Inter nella ripresa inserisce il ritardatario Guarin(tornato dal Sudamerica venerdì) per Alvarez, e al 54′ Kovacic allunga per Cassano che scarica all’accorrente Palacio che si infila velocemente in area e pareggia. Juve che non ci sta e aumenta la velocità: al 60′ in profondità palla per Quagliarella, che dal fondo rimette in mezzo per Matri che realizza. Stramaccioni cambia di nuovo, dentro Cambiasso e si torna al 4-3-3, che sembra dare più equilibrio all’Inter.

Inter-Juventus 8

La Juve resta ordinata e riparte. Proteste per un paio di interventi in area di Chiellini, in particolare su Kovacic: ci poteva stare il penalty, i nerazzurri spingono, Conte inserisce Peluso e Pogba ma lo sforzo generoso dell’Inter non trova risultato, anzi Cambiasso nel finale rimedia un rosso per una brutta scivolata su Giovinco: il Cuchu si va a scusare poco dopo, e bello il gesto di Conte che va subito ad abbracciare il ragazzo. Inter che deve ripartire, Juventus verso il titolo.
Inter-Juventus 3

Lazio-Catania 2-1, ribaltone biancoceleste nel finale – Qualche assenza condiziona la squadra di Petkovic che rimedia col 3-5-2 e Gonzalez e Lulic sugli esterni e Candreva dietro Saha. Maran è forte del 4-3-3 con Gomez, Bergessio, Barrientos. Ma la Lazio è motivata e attacca: al 9′ Candreva è fermato da Andujar, quindi poco dopo Saha tira male da due passi. Lazio in verticale e baricentro alto, il Catania soffre. Al 28′ traversa di Cana dopo una mischia. Il Catania quindi prova a farsi vedere dopo la mezz’ora, cercando di tenere più alta la Lazio. E in avvio di ripresa i rossoazzurri passano, al 50′ azione al limite, Bergessio imbuca, in qualche modo palla in mezzo e Radu rinvia su Izco, e sul rimpallo gol del Catania. Lazio che non ci sta, i biancocelesti alzano il pressing e Petkovic inserisce Ederson e Kozak. Azione pericolosa proprio del ceco poco dopo, dentro pure Klose, al rientro,  e al 79′ cross in mezzo pericoloso che Legrottaglie mette nella propria rete. E poco dopo, all’81′, Bellusci atterra l’ottimo Ederson: rigore e Candreva trasforma. La corsa Champions continua.
Lazio-Catania

Cagliari-Fiorentina 2-1, carattere rossoblù anche senza tifosi – In un Is Arenas sempre a porte chiuse, il Cagliari marcia spedito verso la salvezza. Ne fa le spese la Fiorentina, che rischia di perdere il treno Champions. I padroni di casa partono bene e all’11′ vanno subito in gol, azione da angolo con Conti che mette dentro per Pinilla che scarica in porta. Fiorentina abbastanza prevedibile, nel 4-3-3 di Montella che alla mezz’ora perde pure Jovetic, infortunio. Al 39′ i viola perdono palla in mezzo, si va in area dove Cuadrado atterra Sau: dal dischetto Pinilla fa gol. Per la Fiorentina qualche mischia da angolo(svetta Rodriguez), un paio di conclusioni temibili di Aquilani e Pasqual, ma l’assenza di Borja Valero si fa sentire troppo. Nella ripresa dentro pure Toni, occasione per Pasqual che da vicino non cerca la porta, quindi ci prova lo stesso Toni. Ma la manovra statica soffre le ripartenze del Cagliari e del nuovo entrato Ibarbo, occasione al 70′, e al 72′ altra per Sau. Al 73′ però Cuadrado accorcia, ma i palloni messi in mezzo per le torri fiorentine non pagano. Finisce così.

Palermo-Roma 2-0, Ilicic e Miccoli restituiscono le speranze di salvezza – Un grande Palermo, come mai visto quest’anno, si rialza e va a 3 punti dal quart’ultimo posto. Battuta la Roma, oggi assolutamente fuori partita e la corsa europea rallenta. Sannino lancia Ilicic e Miccoli e fa bene, perché i due scambiano e favoriscono gli inserimenti. La Roma di Andreazzoli è lenta e imprecisa, e a fine primo tempo si contano due occasioni per Marquinho e una per Totti: troppo poco. Traversa di Miccoli su punizione, e il Palermo passa al 20′ quando Ilicic rientra al limite e supera con il sinistro il portiere, poco dopo palo di Kurtic, quindi al 35′ Ilicic pesca in area Miccoli che fulmina Burdisso e batte ancora Stekelenburg. Nella ripresa dentro Pjanic e Osvaldo, col bosniaco che imposta e gioca bene, dialoga con Totti, ma i movimenti senza palla mancano e il gioco è assente. Poche occasioni, un tiro di Pjanic fuori e una conclusione parata di Osvaldo sono gli squilli giallorossi, il Palermo gioca su Ilicic che fa salire la squadra quando serve e riparte, e quanto basta per tornare al successo dopo molto tempo.

Palermo-Roma 3

Parma-Pescara 3-0, i ducali rialzano la testa – Dopo la sconfitta di Roma, il Parma torna bello e conquista tre punti importanti. Nel 4-3-3 di Donadoni rientra Marchionni in mezzo e Biabiany in avanti, e subito ecco i ducali: Amauri impegna due volte Pelizzoli, ci prova pure Parolo in un’azione, e al 18′ sugli sviluppi di un angolo è Benalouane a trovare il vantaggio. Marchionni dà grande qualità in mezzo, il Pescara di Bucchi non si vede se non con un’iniziativa al 26′ di Caprari. Nella ripresa al 52′ angolo di Ninis e di sinistro Paletta sigla il gol del 2-0, il suo primo in campionato. Sansone poco dopo trova il palo, quindi va ancora vicino al terzo gol. E al 65′ Marchionni pennella, Amauri in area controlla e in rovesciata sigla il 3-0: gol meraviglioso, 10° centro stagionale per l’attaccante e match che dà i tre punti ai ducali.
Parma-Pescara

Genoa-Siena 2-2, pareggio sull’orlo del baratro – Finisce in parità lo scontro salvezza tra Genoa e Siena. Ballardini lancia Jorquera dietro Borriello, con Jankovic esterno dopo molto tempo, e l’avvio aggressivo paga al 7′, Borriello tira dal limite una punizione che, deviata, va in gol. Genoa che spinge ancora, Jankovic sfiora la rete al 25′, e quindi ci prova ancora Borriello. Squadra ordinata che sfrutta gli esterni, il Siena di Iachini si scuote sul finale del tempo: Frey salva su Rosina, cross temibile, ma Emeghara in mischia trova il gol al 44′. A inizio ripresa sorpasso, rigore per una veniale spinta di Bovo a Sestu e Rosina realizza. Dentro pure Immobile nel Genoa, Borriello impegna Pegolo al 60′ e poco dopo tira alto. Al 75′ Immobile crossa in mezzo, confusione tra Pegolo e la difesa e arriva Jankovic per il pareggio. Il serbo impegna di nuovo Pegolo all’83′, e quindi ci prova Immobile, ma un generoso Genoa si deve accontentare del pareggio, buono tutto sommato pure per il Siena. La lotta prosegue.

Genoa-Siena

Udinese-Bologna 0-0, bianconeri sfortunati e spreconi – Quante occasioni gettate al vento dai bianconeri. Guidolin lancia Maicosuel e Pereyra dietro Di Natale, Pioli senza Diamanti piazza Christodoupoulos a supporto di Gilardino e Gabbiadini. Ma il match lo fa l’Udinese. In verticale i bianconeri creano molto. sulle accelerazioni di Maicosuel e gli scambi al limite. Allan dopo un’incursione trova il palo, Lazzari poco dopo la traversa. Bologna attento ma mai attivo davanti. Nella ripresa, ancora Udinese con Maicosuel pericoloso, e dentro Muriel. Non ci sono però grandi pericoli fino al 65′ quando l’arbitro punisce una trattenuta leggera di Taider a Pereyra: dal dischetto va Di Natale ma Curci para. Il portiere ancora svelto su un tiro da fuori poco dopo, protagonista assoluto con altre parate importanti, quanto basta per dare un punto al Bologna.

Udinese-Bologna

Atalanta-Sampdoria 0-0, pareggio che va bene per tutti – Equilibrio tra le squadre. Nel primo tempo meglio i nerazzurri con Colantuono che lancia Moralez e Bonaventura con Denis, alternando gioco sulle fasce(soprattutto coi terzini) e dialogo centrale, due occasioni per Bonaventura, sempre respinto, e una parata di Romero su Denis. Quindi ci prova pure Moralez, la difesa blucerchiata regge. Nella ripresa Atalanta ancora più propositiva ma la Sampdoria gioca più alta e tiene lontani i nerazzurri, che poi all’80′ restano in 10 per il rosso a Lucchini. Nel finale pericolosi Icardi e il nuovo entrato Gianluca Sansone, ma finisce così.

Atalanta-Sampdoria

Top e Flop di Post Scriptum

Top 30^Giornata

1° Dzemaili e Cavani(Napoli): per il centrocampista svizzero una tripletta di eccellente classe, e tiene attaccato al match il Napoli, poi Cavani chiude con una doppietta molto spettacolare, rimediando al rigore causato. Protagonisti.

2° Ilicic(Palermo): quando gioca come sa, è fondamentale davvero. Corre, si impegna, allarga il gioco, fa assist e porta in vantaggio i suoi. Trascina il Palermo a colpi di grandissima classe, la salvezza passa da lui.

3° Quagliarella(Juventus): gol all’incrocio dopo pochi minuti, assist a Matri, corsa e qualità. Determinante.

Flop 30^Giornata

1° Roma: brutta prestazione, che rischia di gettare al vento la rimonta fatta con Andreazzoli. Poca intensità, deve risollevarsi subito per il derby.

2° Legrottaglie(Catania): autogol sfortunato che è il simbolo del Catania di oggi. Strano vedere i rossoazzurri così titubanti, poco aggressivi e sbadati in difesa.

3° Cambiasso(Inter): entra e dà un grosso contributo in mezzo, cercando anche di aiutare in avanti, dimostrando che Stramaccioni avrebbe dovuto metterlo titolare. Ma poi al 94′ entra in modo orribile su Giovinco e guadagna un rosso di frustrazione, proprio lui, esempio di fair play di solito. Va subito dopo a scusarsi.

Risultati e Classifica Serie A 2012/2013 30^Giornata

Atalanta-Sampdoria 0-0
Cagliari-Fiorentina 2-1
Chievo-Milan 0-1
Genoa-Siena 2-2
Inter-Juventus 1-2
Lazio-Catania 2-1
Palermo-Roma 2-0
Parma-Pescara 3-0
Torino-Napoli 3-5
Udinese-Bologna 0-0

Juventus 68
Napoli 59
Milan 57
Fiorentina 51
Lazio 50
Inter 47
Roma 47
Catania 45
Udinese 42
Parma 38
Cagliari 38
Sampdoria 36
Bologna 36
Torino 35
Chievo 35
Atalanta 34
Genoa 27
Siena 26
Palermo 24
Pescara 21

Sampdoria e Inter una gara in meno
Sampdoria, Torino 1 punto di penalizzazione
Atalanta 2 punti di penalizzazione
Siena 6 punti di penalizzazione

Giuseppe Causarano
Twitter @Causarano88Ibla

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