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Sessa Aurunca (CE) - La Centrale Elettronucleare del Garigliano (26.04.11)

Creato il 26 aprile 2011 da Apietrarota
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Sessa Aurunca (CE) - La Centrale Elettronucleare del Garigliano. Qualche spunto per una riflessione sul cosidetto "nucleare all'italiana"
La Centrale dismessa del Garigliano fu costruita in una piana alluvionale al centro di un'ansa del fiume che separa Campania e Lazio a pochi chilometri dal mare. Dopo il terremoto dell'80 ebbe seri problemi autorizzativi inquanto realizzata senza criteri antisismici. Fu poi definitivamente chiusa e dismessa con l'esito del primo referendum.
Intervista a Giulia Casella del Circolo Alfredo Petteruti di Legambiente Sessa Aurunca
Quello che rimane della centrale elettronucleare - nel territorio del Comune di Sessa Aurunca - più che un brutto ricordo della passata campagna nuclearista italiana è l'equivalente di uno spettro che ancora seguita a minacciare una delle pianure più fertili d'Italia. E non solo.
Giulia Casella è stata testimone dei continui "fuori servizio", dei "fermi", delle "iniziative" di modificare il combustibile nucleare ma anche dei tanti studi fatti sulle ripercussioni sulla natura, sugli animali e sugli uomini che pochi anni di "funzionamento" della centrale hanno provocato - e continuano a provocare.
26 aprile - 1986
25 anni fa chernobyl insegnava che la ricerca dell'energia a "basso" costo ottenuta bombardando gli atomi di uranio - generando nuove forme di materia che l'evoluzione naturale non conosceva - comportava rischi enormi.
I nuclearisti prima cercarono di nascondere e poi di sminuire quello che dopo 25 anni è rimasto uno dei peggiore disastri che l'uomo ha causato a danno del pianeta che la storia ricorda spargendo in atmosfera le scorie e i detriti radioattivi.
oggi
Una centrale con quattro reattori costriuta sulla costa giapponese - a sfidare la natura - dove le tradizioni marinare non avrebbero permesso la realizzazione di una capanna - non a caso il termine "tsunami" deriva dal giapponese "onda del terremoto marino".
Solo un mese al triste anniversario dei 25 anni ed a Fukushima in Giappone la catastrofe è destinata a superare quel triste primato questa volta spargendo nelle acque oceaniche i materiali e le scorie radioattive per centinaia di migliaia di volte i valori consentiti.
I due "incidenti" nucleari hanno però una terrificante comune conseguenza: i danni alle generazioni future: in Bielorussia e Ukraina almeno mezzo milione di bambini è vittima delle conseguenze genetiche generate dalla esposizioni elevata ad agenti radioattivi, mentre in Giappone tracce di iodio radioattivo si trova nel latte materno. Il nucleare genera elementi radioattivi che non esistono in natura e che modificano geneticamente le specie. Nessuno può prevedere gli effetti negativi che questo potrà comportare.
L'alternativa
A oggi 2011 - in Italia negli ultimi tre anni solo con il risparmio e l'efficienza energetica e con l'utilizzo di fonti pulite (gratuite e rinnovabili come il sole e il vento) si è ottenuta energia equivalente a quella "promessa" da tre centrali nucleari di terza generazione - promessa perchè a oggi e almeno per i prossimi dieci anni non esiste ancora nessun reattore del genere in funzione.
Fermiamo il nucleare.
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