Da lettrice accanita mi sono ovviamente bevuta ogni singolo libro di Jane Austen, romanzi passati di donna in donna come tradizione familiare richiede, probabilmente per questo nutrivo aspettative nei confronti di Shopping con Jane Austen di Laurie Viera Rigler, aspettative rimaste sospese.
Il libro è scritto bene, scorrevole, simpatico, i personaggi conquistano, e la protagonista, trentenne con ferite d’amore notevoli, ispira simpatia se non altro per questa strana capacità di riuscire in un balzo temporale inusuale, dal XX al XIX secolo.
Aspettative sospese, perché la storia pur essendo simpatica, lascia troppi punti di domanda, come ha fatto Courtney, Jane, ad arrivare nel rigido e romantico XIX secolo? Terra di usi e costumi così ben descritti da Jane Austen; forse il troppo leggere le ha regalato una dote sconosciuta? La spiegazione di tale stranezza viene data da una cartomante confusa, che difficilmente riuscirebbe a convincere anche la vicina più pettegola, curiosa e fantasiosa. Quindi sospese, perché a mio avviso alcuni dettagli andavano chiariti, meritavano una soluzione non realistica, ma almeno romanzabile.
La narrazione è divertente, la protagonista irrompe nel passato con tutte le sue stranezze e conquiste di donna post femminista, ma riesce a cavarsela egregiamente, non solo, riesce a innamorarsi e farsi sposare anche dal perfetto protagonista maschile di Jane Austen, se non è fortuna questa.Shopping con Jane Austen
Laurie Viera Rigler
Editore: Sperling & Kupfer
Anno 2010