
Acquistare libri non è come comprare un qualsiasi altro oggetto. Per me è quasi un rituale: entro nella libreria (dove spesso mi attendono libri già ordinati in precedenza), circolo tra gli scaffali, cerco un titolo che mi interessa, senza trovarlo, e mi ritrovo a sfogliare testi da cui sono affascinato istintivamente. Dirigendomi verso la cassa mi rendo conto che devo scegliere tra i tre o quattro libri che si sono appollaiati tra le mie braccia, ma che il mio portafogli non può permettersi: ho già i testi ordinati, questi sono fuori budget...
Una volta a casa cosa fate voi con i libri? Io me li gusto: li scarto, li sfoglio e... li annuso!! Sì perchè per me sono come fiori, trovo il loro aroma fantastico, mi carica di fantasia su ciò che troverò tra le parole scritte. Mi considerate esagerato? Se mi vedeste tra i libri antichi cosa direste mai? La consistenza di quelle pagine, così diverse da quelle dei libri che si stampano oggi, le rilegature fatte col filo, la stampa dei caratteri che puoi percepire con il tatto...
Perché condivido con voi questo mio modo di vivere i libri? Quando scrivo di mezzi informatici per la lettura sono sempre molto critico, sembro nemico della tecnologia. Non è così. Ma con una passione come la mia per la carta stampata, chi può darmi torto?
