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Shopping with a bookhaolic

Creato il 21 settembre 2010 da Weirde
Shopping with a bookhaolic
Arriva sempre il momento nella vita di un maniaco dei libri in cui, lui o lei, si rendono conto che essere tali comporta diversi svantaggi. I nostri maniaci dei libri, o in inglese potremmo chiamarli bookhaolic (per imitare la Kinsella), capiscono questo e lo accettano, ma questi momenti si ripeteranno tante e tante volte, e spesso arriveranno inaspettati proprio tra capo e collo.
Prendete me, ad esempio. Essendo una tipica maniaca dei libri ho ormai accettato il fatto che per me è meglio entrare in libreria solo se accompagnata da altri o senza portafoglio. Ho anche accettato la mia povertà cronica dovuta appunto al fatto di spendere troppo per i libri , o il fatto che per ritagliarmi tempo per leggere mi tocca rifiutare di partecipare a feste o altre uscite sociali. Ma ci sono cose che ancora adesso mi fanno arrabbiare.
Ieri sono entrata in un negozio di scarpe.
Sì, non strabuzzate gli occhi stupiti., i maniaci dei libri in fondo in fondo (molto in fondo) sono pur sempre esseri umani. Uomini e donne che devono mangiare (mentre leggono), dormire (solo dopo aver finito di leggere), e comprare di che  vestirsi per non andare in giro nudi, perciò anche loro fanno shopping che non comprenda solo negozi di libri (purtroppo).
Io in particolare sono particolarmente pignola riguardo le scarpe. Mi chiamano la sterminatrice di commesse, perchè non trovo mai le scarpe che voglio e faccio tirar fuori tutto senza mai comprare nulla. In fondo voglio solo scarpe belle, ma comode, che abbiano il tacco per slanciarmi un pò, ma non facciano male e non mi facciano barcollare. Devono essere un pò scollate perchè ho il collo del piede alto, ma non troppo perchè sono freddolina e d'inverno altrimenti avrei freddo. Insomma non mi sembra di chiedere troppo , no?
Capirete da queste premesse che per me trovare una scarpa che mi piaccia e calzi bene sia un miracolo. Ebbene ieri il miracolo è accaduto. Erano davanti a me: un paio di stivaletti corti di una nota marca italiana (che inizia per Nero) di pelle nera, con un bel tacco di circa otto centimetri, ma una suola spessa anche avanti. Li ho provati. Mi slanciavano e nonostante l'altezza (per me che sono abituata a tacchi bassi era vertiginosa quasi) erano comodissimi e camminavo benissimo anche a velocità spedita. 
Poi ho guadato il loro prezzo, e il mio mondo è crollato. Costavano circa 150 euro. Ca....volo!
Ho guardato sconsolata mia madre che mi accompagnava "No, dico, ma ti rendi conto!? Sono dei ladri! E dire che mi piacevano così tanto."
Lei mi guarda e conoscendomi bene mi dice "Se ti piacciono e li trovi comodi comprali, sai che non li troverai più della tua misura se aspetti. Ti stanno benissimo e per te trovare scarpe comode che ti piacciano anche esteticamente è così difficile! Te li puoi permettere visto che adesso lavori."
Io la guardo con tanto d'occhi "E dovrei spendere tutti quei soldi per un paio di stivali, ti rendi conto di quante cose ci potrei comprare ?!"
Mia madre sospira "Libri?"
Annuisco "Certo, ma sai quanti libri posso comprarmi con 150 euro!"
E sono uscita dal negozio senza stivali.
La vita di un manico del libro può essere davvero dura. Mi stavano davvero bene.

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