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Si pedala e si fatica - Recensione - PS4

Creato il 30 giugno 2015 da Intrattenimento

Puntuale come un'orologio, anche quest'anno sulle nostre console arriva il Tour de France

Tra pochi giorni prenderà il via l'edizione numero 102 del Tour de France, una delle corse ciclistiche su strada più antiche del mondo. L'anno scorso era stato il nostro Nibali e indossare la maglia gialla sugli Champs Elysees di Parigi, centrando un successo che mancava all'Italia da sedici anni, dopo la vittoria del compianto Marco Pantani. Come ogni anno Focus Interactive e Cyanide Studios cercano di trasportare la Grand Boucle in pixel, dando ai giocatori appassionati di ciclismo l'unico titolo capace di metterli in sella per le strade francesi, cercando di sollevare l'asticella della qualità da sempre nervo scoperto della serie. Rappresentare una disciplina complessa come quella del ciclismo, fatta di tappe interminabili, tantissimi atleti e dinamiche di squadra ben rodate, non è un'operazione di poco conto e risulta difficile trovare il giusto compromesso tra la veridicità delle gare e la godibilità di un videogioco. Non possiamo certo stare sette ore con il pad in mano a controllare un ciclista virtuale durante una tappa di montagna, ma allo stesso modo serve un gameplay coinvolgente e un minimo stratificato per non annoiare. In tal senso le idee di Cyanide sono interessanti, ma ancora una volta non del tutto riuscite.

twittalo! Il videogioco ufficiale del Tour de France 2015 non è riuscito a fare il salto di qualità tanto atteso

Team vincente

Ripercorrendo la formula degli ultimi anni, Tour de France 2015 vi mette al comando di una squadra di ciclisti con la possibilità di controllarne uno in prima persona durante lo svolgimento della tappa, oppure gestire strategicamente il team simulando l'azione su strada e lasciando all'intelligenza artificiale il compito della micro gestione dell'atleta.

Si pedala e si fatica
Si pedala e si fatica
Questo è il modo in cui è possibile fruire della classica modalità Tour de France, che ripropone la corsa a tappe al comando di una delle ventidue squadre iscritte all'edizione di quest'anno, tutte completamente licenziate sia nelle divise che nei nomi dei ciclisti in gara. I tre livelli di difficoltà, Amatore, Professionista e Campione metteranno alla prova la vostra tempra sulla lunga distanza, visto che una manifestazione ciclistica di questa portata non la si vince mai sulla singola tappa, ma sulla costanza di rendimento. Ad ogni livello di difficoltà è poi possibile scegliere se competere per tutte le 21 tappe oppure selezionare a piacimento quali e quante andare ad affrontare. È così possibile concentrarsi solo sulle pianeggianti veloci oppure sulle scalate dei grandi colli montani come quello del Tourmalet, del Galibier o il Mont Ventoux. L'importante alla fine sarà essere davanti a tutti in classifica generale, ma l'impegno richiesto per la gestione di un intero team non è affatto da sottovalutare. Ad ogni tappa, in base alle caratteristiche del percorso e ai punti di forza possiamo decidere se scegliere il corridore più adatto tra i nostri ranghi e puntare alla vittoria, oppure se affrontarle tutte con lo stesso atleta puntando alla vittoria finale limitandosi ad arginare la perdita di secondi e minuti in classifica generale nelle giornate poco favorevoli. Selezionando un team con una buona formazione e conoscendo un minimo le strategie del ciclismo reale non si fa eccessiva fatica ad arrivare davanti a tutti, con la sfida che si fa più stimolante se la caratura dei propri ciclisti diminuisce e l'intelligenza artificiale aumenta. In gara è possibile dare indicazioni ai propri compagni scegliendo tra un ampio ventaglio di alternative volte al risultato individuale o di squadra: possiamo parlare in cuffia con tutta la squadra per richiamare i compagni a tirare una volata verso il traguardo oppure intimare ai più stanchi di non spingere troppo in modo da recuperare le energie per le tappe successive anche in base alle caratteristiche individuali di cui accennavamo poco sopra. Le Tour de France 2015 - Trailer del gameplay
Si pedala e si fatica - Recensione - PS4
Le Tour de France 2015 - Trailer del gameplay

Calo di rendimento

Il tutto sfortunatamente non funziona benissimo, con i compagni che non sempre sono reattivi come vorremmo e l'annoso problema del calo vertiginoso del ritmo di gioco. L'intelligenza artificiale è un problema tanto negli avversari quanto nei compagni di squadra, andando a minare inevitabilmente la fruizione strategica del titolo e le chiamate tattiche ai compagni. Per vincere il Tour de France è quindi necessaria anche quest'anno un buon equilibrio tra la gestione strategica del singolo ciclista e quella della squadra. Soprattutto nel primo caso, è obbligatorio fare costantemente attenzione al livello di energia per evitare di rimanere a secco, utilizzando snack e assicurandoci di avere sempre almeno un altro corridore vicino che ci ripari dal vento.

Si pedala e si fatica
Arrivare sugli Champs Elysees indossando la maglia gialla sarà tutt'altro che immediato, ma la curva di apprendimento non è eccessivamente ripida e dopo un paio di tappe passate in fughe inutili e poco redditizie, la tattica da adottare in gara diventa chiara e il risultato alla portata di mano. La strategia coinvolgerà ovviamene non solo la maglia gialla, ma anche le altre classifiche come quella a punti, degli scalatori, dei giovani e a squadre, alle quali sono legati specifici obiettivi in base alle ambizioni del team. Per coloro che invece sono interessati più all'aspetto manageriale, c'è la modalità Pro Team nella quale prendere il controllo di una squadra fittizia e della sua gestione economica. Si inizia con il Critèrium International ed il Critèrium du Dauphinè con lo scopo di ottenere risultati e premi per guadagnare denaro e mettere sotto contratto ciclisti più forti. Piazzarsi bene in classifica e soddisfare gli obiettivi specifici per ogni atleta daranno premi maggiori, consentendoci di progredire più rapidamente e presentarci pronti all'inizio del Tour, ovviamente protagonista anche in questa modalità. A chiudere il quadro ci sono le Sfide a tempo da completare solamente per il proprio gusto personale. Se l'offerta ludica è longeva e il gameplay trova un ottimo compromesso tra le gestione in prima persona e quella dei compagni di squadra, a livello tecnico Tour de France 2015 mostra ancora parecchie problematiche sia nei modelli poligonali dei ciclisti, poveri di dettagli e con animazioni elementari, sia nella realizzazione degli scenari falcidiati da pop in di texture e pop up di elementi di contorno quali alberi, cartelloni, transenne e quant'altro. Ultima nota per il pubblico "salterino", che si scansa dalla strada nelle tappe di montagna con improbabili balzelli che fanno quasi tenerezza.

Pro

  • Licenze ufficiali
  • Buona trasposizione del ciclismo

Contro

  • Tecnicamente mediocre
  • Intelligenza artificiale deficitaria
  • Soffre di cali di ritmo

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