Come pochissime altre figure, tra cui quella di Luigi Ghirri, ha saputo costruire nel tempo un pensiero e una visione di straordinaria qualità è unicità.
Mai contento di quanto fatto, ha sempre cercato l'evoluzione, lo sviluppo di nuovi modi di relazionarsi con la contemporaneità in trasformazione. Ogni passo, contiene una lezione, ogni scelta formale o concettuale possiede un seme che porta e porterà sempre nuovi germogli.
Oggi è un ben triste giorno per la comunità dei fotografi ed è straziante per quanti l'hanno amato.
Nelle rare occasioni d'incontro, mi sono sempre rammaricato di non esser mai riuscito a costruire con lui un qualche rapporto di buona conoscenza, se non di amicizia. Differenze emotive forse. In ogni caso, non ho mai smesso, e non smetterò mai, di avvicinarmi con rispetto e desiderio di conoscenza alla sua davvero magistrale lezione.
Grazie Gabriele, sei un faro che illumina la strada, anche se ora, senza di te, sarà molto più difficile anche solo scorgerla. Non c'è niente da fare, inevitabilmente, siamo un po' più soli.