SKIN AREA, Rothko Field

Creato il 10 agosto 2012 da The New Noise @TheNewNoiseIt

Skin Area è l’altro progetto di Martin Bladh degli IRM. Bladh è una figura estrema che si muove a tutto campo nel mondo dell’arte, attraverso rappresentazioni e performance che investono il suo stesso corpo. Questo eclettismo si riversa sulle molte sfaccettature di Rothko Field, che sin dal titolo richiama il mondo della pittura e che nell’artwork (eccellente il libretto interno) e nella disposizione speculare delle tracce richiama Rorschach e la psicanalisi. In campo musicale, come già dimostrato anche più chiaramente dal doppio del 2006 uscito per Cold Meat Industry, ci si muove sempre ad ampio raggio, mentre gli IRM si trovano dentro un perimetro industrial-power electronics, le cui reminescenze si rinvengono soprattutto nella prima traccia, un elenco sconfortante di disturbi comportamentali. Poi, però, entrano in gioco suoni violentissimi e slambricciati di chitarra che – combinati a colpi secchi e pesanti di batteria – fanno venire in mente gli Swans delle origini. Anche dopo, non importa se le chitarre sono presenti o meno, il filtro attraverso cui leggere il disco è quello “noise”, ma senza i paletti posti da vari sottogeneri. Un esempio è “Void”, brano sconfortante posto al centro del disco e l’unico a non fare parte della simmetria della tracklist, ma il discorso vale pure per i momenti in cui la situazione si fa meno abrasiva, perché tutto rimane comunque malato, quando non ancora dissonante (le due “Hypnagoga”).

Non è solo la musica a essere pericolosa, tra l’altro: avventurarsi nei testi e nell’immaginario di Bladh è un’esperienza spiacevole, che mette di fronte ai propri tabù e costringe al confronto col dolore fisico e quello psicologico, spesso incastrati assieme. Impegnativo dire quanto i suoi frammenti e le sue associazioni di idee siano interpretabili correttamente, anche perché parte di quello che ci si trova potrebbe dipendere molto dal soggetto che cerca, ma la specularità delle tracce è uno stimolo a provare a ricostruire un puzzle di pensieri… e magari è una pista falsa.

Tracklist

01. Threshold 02. In The Skin 03. Rothko Field 04. Hypnagoga 05. Void 06. Hypnagoga II 07. Rothko Field II 08. In The Skin II 09. Threshold II email print

Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Maria Morelli RAINBOW il nuovo singolo

    Rainbow e' il secondo singolo di Maria Morelli, ventiduenne cantante italo-rumena che abbiamo conosciuto alcuni mesi fa con il suo debut-single Never (...) Leggere il seguito

    Il 25 giugno 2015 da   Pjazzanetwork
    MUSICA
  • Adamas – Heavy Thoughts

    Secondo lavoro licenziato dalla SG Records per la band umbra Adamas, votata ad un thrash old school dalle ottime trame heavy oscure. Il gruppo si forma nel... Leggere il seguito

    Il 13 giugno 2015 da   Iyezine
    MUSICA
  • Cardiophonic – Cardiophonic

    L'hard rock negli ultimi tempi sta regalando grosse soddisfazioni agli appassionati dopo anni in cui, per ascoltare un album di genere, lo sguardo e il... Leggere il seguito

    Il 01 giugno 2015 da   Iyezine
    MUSICA
  • Forklift Elevator – Borderline

    I Forklift Elevator sono una metal band di Padova e Borderline è il loro primo lavoro, autoprodotto; hanno appena trovato un accordo per la promozione con la... Leggere il seguito

    Il 29 maggio 2015 da   Iyezine
    MUSICA
  • Beauty Cues – Skin Care routine primaverile

    Signore e Signori, torna finalmente Beauty Cues, la rubrica gentilmente offerta (ma sti cazzi direte voi) da me e dall’ottimo Pier! Ma entriamo subito nel vivo! Leggere il seguito

    Il 15 maggio 2015 da   Rory
    CULTURA, MUSICA
  • Sexual Thing – New Skin

    Sono sempre di più le band che, partendo da una base hard rock classica (diciamo 70/80), nel loro viaggio musicale immettono nel sound elementi alternative,... Leggere il seguito

    Il 11 maggio 2015 da   Iyezine
    MUSICA