Solo ribassi, monocolore rosso
Pesanti vendite sul comparto auto in particolare per General Motors e Ford. Giù anche Tesla, sul Dow Jones il peggior titolo è Apple.
La Borse americane non guardano al microbo Grecia, ma al pachiderma Cina ed è arrivato il momento, anche per Wall Street di cominciare ad aver paura.
L’indice di riferimento della Borsa di Shanghai ha infatti lasciato sul terreno ancora quasi 6 punti percentuali tornando in area 3.500 punti. D’accordo che era questo un livello che si riscontrava circa quattro mesi fa, quindi la performance per l’anno in corso, almeno al momento, è ancora positiva (+4,6%) di quasi 5 punti percentuali, ma ora dai massimi del 12 giugno, quindi in meno di un mese, il crollo è stato del 32%!!!
Ragionando in termini di volumi possiamo concludere che parecchi cinesi si sono presi una batosta da paura, e non sappiamo ancora come andrà a finire, non siamo al Nasdaq del 2000, ma a qualcosa che ci assomiglia molto.
La Borsa di Shanghai crolla? I cinesi diventeranno più poveri. I cinesi saranno più poveri? Consumeranno di meno. Consumeranno di meno? Ne risentirà l’economia. Ne risentirà l’economia? La Borsa crollerà …
E così via, in una spirale senza fine.
E Wall Street si comporta di conseguenza. Se a questo poi aggiungiamo che il NYSE ha sospeso le contrattazioni per problemi tecnici e quindi ha contribuito ad innervosire ulteriormente gli operatori, si spiega anche in questo modo il calo odierno.
Dow Jones (-1,47%) nessun titolo ha terminato le contrattazioni facendo segnare un rialzo
Le maggiori vendite hanno riguardato Apple (-2,48%), General Electric (-2,19%) ed American Express (-2,09%).
S&P500 (-1,66%) soltanto in micro rialzo per Raytheon (+0,06%) per il resto solo ribassi
Ancora pesanti vendite per General Motors (-5,08%), continua a scendere anche Texas Instruments (-3,28%), in calo anche Ford (-3,23%).
Nasdaq (-1,75%) un paio di guadagni frazionali per Symantec (+0,13%) e Whole Foods Market (+0,03%), per il resto solo ribassi
Forte lo storno di Wynn Resorts (-6,48%), nuovo crollo per Vimpelcom (+6,10%) e secondo fortissimo ritracciamento consecutivo per Tesla Motors (-4,82%).
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro
