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Sono ammessi solo spot sorridenti

Creato il 27 ottobre 2010 da Speradisole

COME SI IMBAVAGLIANO I PRESIDI

SONO AMMESSI SOLO SPOT SORRIDENTINel sito del ministero dell’Istruzione è stato pubblicato il “Codice disciplinare per i dirigenti scolastici”che sarà attivo da sabato 6 novembre.

Da questo codice si evince che:

E’ vietato criticare in pubblico la riforma Gelmini. I dirigenti scolastici (circa 10.000 presidi) che oseranno dire la loro verranno puniti con la sospensione e la perdita fino a sei mesi dello stipendio.

Multa da 150 a 350 euro per chi ha un “alterco” con un genitore.

Multa da 150 a 350 euro per i presidi che circolano senza cartellino di riconoscimento.

Multe da 150 a 350 euro se non mettono la targa sull’uscio del proprio ufficio di presidenza.

Riepilogando, esprimere il proprio dissenso  pubblicamente sui provvedimenti del ministro, o peggio ancora lasciare  un’intervista a qualche giornale o rivista (anche scolastica) sarebbe “lesivo dell’immagine della pubblica amministrazione”.

Alla faccia della libertà di espressione.

Saranno i direttori dell’Ufficio scolastico regionale a fare da arbitri e  stabilire se quanto manifestato  dai presidi sia ingiuria o espressione di libertà di pensiero.

La ministra della distruzione scolastica caccia un carico da 11 sugl’insegnanti e promette, inoltre, ispezioni a sorpresa, all’insaputa anche del direttore regionale. Stile Guardia di Finanza, applicato ai singoli insegnanti.

C’è da dire che la Gelmini mette in pratica il “Codice Brunetta” (il 150/09) che dice: “il dipendente si astiene da dichiarazioni pubbliche  che vadano a detrimento dell’immagine dell’Amministrazione”

Pertanto, sono ammessi solo  spot sorridenti, non si deve dire che la scuola va a rotoli.



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