Sono stanca - over it – by eve ensler

Da Photogeisha

Sono stanca della cultura dello stupro, della mentalità dello stupro, delle pagine di Facebook pro stupro.
Sono stanca delle milioni di persone che firmano quelle pagine con i loro veri nomi senza vergognarsi.
Sono stanca delle persone che domandano il loro diritto allo stupro su quelle pagine, appellandosi alla libertà di parola o giustificandosi con la frase “E’ solo un gioco”.
Sono stanca di persone che non capiscono che lo stupro non è un gioco, e sono stanca di sentirmi dire che non ho senso dell’umorismo, che la maggior parte delle donne non ha senso dell’umorismo quando invece la maggior parte delle donne che conosco (e ne conosco parecchie) sono dannatamente divertenti. Noi semplicemente non pensiamo che un pene non richiesto infilato dentro al nostro ano o alla nostra vagina faccia piegare dalle risate.
Sono stanca del lungo tempo che serve per avere una risposta contro lo stupro.
Sono stanca del fatto che ci vogliano settimane perché Facebook cancelli le pagine pro stupro.
Sono stanca che centinaia di migliaia di donne in Congo stiano ancora aspettando che gli stupri finiscano e che chi le ha rapite venga ritenuto responsabile.
Sono stanca che migliaia di donne in Bosnia, Burma, Pakistan, Sud Africa, Guatemala, Sierra Leone, Haiti, Afghanistan, Libia, ma potremmo dire un luogo qualsiasi, stiano ancora aspettando di avere giustizia.
Sono stanca che gli stupri avvengano in pieno giorno.
Sono stanca che in Ecuador 207 cliniche siano supportate dal governo perché catturino, violentino e torturino donne lesbiche per farle diventare etero.
Sono stanca che una donna su tre dell’esercito americano venga stuprata dai suoi cosiddetti “compagni”
Sono stanca delle forze che negano ad una donna che è stata stuprata il diritto all’aborto.
Sono stanca del fatto che dopo che quattro donne hanno dichiarato di essere state palpeggiate, strattonate e umiliate da Herman Cain, lui stia ancora concorrendo alla carica di Presidente degli Stati Uniti. E sono stanca che vedere che quando la giornalista della CNBC Maria Bartimoro gli ha chiesto una spiegazione sia stata fischiata. Non Herman Cain, è stata fischiata lei.
Questo mi ricorda che sono stanca degli studenti che hanno protestato contro il sistema giudiziario invece che contro il presunto rapitore pedofilo di otto bambini, o del suo capo Joe Paterno, che non ha fatto nulla per proteggere quei bambini dopo aver saputo cos’era successo loro.
Sono stanca che le vittime dello stupro siano ri-stuprate ogni volta che lo rendono pubblico.
Sono stanca che le donne affamate somale siano stuprate nei campi profughi in Kenya, e sono stanca di sapere che le donne che hanno subito stupro presenti all’Occupy Wall Street siano state messe a tacere riguardo a questo perché loro stavano partecipando ad un movimento che si batte per la fine della rovina e dello stupro dell’economia e della terra… Come se lo stupro del loro corpo fosse qualcosa di separato.
Sono stanca di donne che ancora tacciono riguardo allo stupro perché sono state portate a credere che sia colpa loro o che loro debbano aver fatto qualcosa perché accadesse.
Sono stanca che la violenza sulle donne non sia al primo posto nelle priorità internazionali quando una donna su tre sarà stuprata o picchiata durante la sua vita, come se la distruzione e la mutilazione e la sottovalutazione delle donne non fosse la distruzione della vita stessa.
Niente donne niente futuro, amico.
Sono stanca di questa cultura dello stupro in cui i privilegiati con poteri politici ed economici possono prendere quello che vogliono, quando lo vogliono, nella quantità che vogliono, ogni volta che lo vogliono.
Sono stanca delle resurrezioni senza fine delle carriere degli stupratori e degli sfruttatori della prostituzione - registi, leader mondiali, dirigenti d’azienda, star del cinema, atleti - mentre le vite delle donne che hanno violato sono per sempre distrutte spesso obbligate a vivere in esilio dagli affetti e dalla società.
Sono stanca della passività degli uomini buoni. Dove diavolo siete? Vivete con noi, fate l’amore con noi, siete nostri padri, nostri amici, siete nostri fratelli, generati, amati e per sempre sostenuti da noi, quindi perché non vi sollevate insieme a noi? Perché non puntate dritti al centro della follia che ci sta violentando ed umiliando?
Sono stanca di essere anno dopo anno stanca degli stupri.
E di pensare allo stupro ogni giorno della mia vita da quando avevo 5 anni.
E di sentirmi male dallo stupro, e depressa dallo stupro e arrabbiata dallo stupro.
E di leggere nella mia follemente piena casella posta di orribili storie di stupro ad ogni ora di ogni singolo giorno.
Sono stanca di essere educata nei confronti dello stupro. E’ passato troppo tempo, siamo state troppo a lungo incomprese.
Noi abbiamo bisogno di occupare con lo stupro ogni scuola, parco, radio, rete televisiva, casa, ufficio, fabbrica, campo profughi, base militare, camera oscura, nightclub, vicolo, aula di tribunale, ufficio delle nazioni unite.
Noi abbiamo bisogno che la gente provi davvero ad immaginare, una volta per tutte, cosa si prova ad avere il proprio corpo invaso, la propria mente schiacciata, la propria anima strappata.
Noi abbiamo bisogno che la nostra rabbia e la nostra compassione ci unisca perché possiamo cambiare il sistema globale dello stupro.
Nel pianeta ci sono approssimativamente un miliardo di donne che sono state violate.
UN MILIARDO DI DONNE.
Il tempo è adesso. Preparatevi per l’insurrezione.
Inizia oggi, fino all’apice del 14 febbraio 2013 quando un miliardo di donne si solleveranno per chiedere la fine dello stupro.
Perché noi siamo stanche.

ENGLISH

I am over rape culture, rape mentality, rape pages on Facebook.
I am over the thousands of people who signed those pages with their real names without shame.
I am over people demanding their right to rape pages, and calling it freedom of speech or justifying it as a joke.
I am over people not understanding that rape is not a joke and I am over being told I don’t have a sense of humor, and women don’t have a sense of humor, when most women I know (and I know a lot) are really fucking funny. We just don’t think that uninvited penises up our anus, or our vagina is a laugh riot.
I am over how long it seems to take anyone to ever respond to rape.
I am over Facebook taking weeks to take down rape pages.
I am over the hundreds of thousands of women in Congo still waiting for the rapes to end and the rapists to be held accountable.
I am over the thousands of women in Bosnia, Burma, Pakistan, South Africa, Guatemala, Sierra Leone, Haiti, Afghanistan, Libya, you name a place, still waiting for justice.
I am over rape happening in broad daylight.
I am over the 207 clinics in Ecuador supported by the government that are capturing, raping, and torturing lesbians to make them straight.
I am over one in three women in the U.S military (Happy Veterans Day!) getting raped by their so-called “comrades.”
I am over the forces that deny women who have been raped the right to have an abortion.
I am over the fact that after four women came forward with allegations that Herman Cain groped them and grabbed them and humiliated them, he is still running for the President of the United States.
And I’m over CNBC debate host Maria Bartiromo getting booed when she asked him about it. She was booed, not Herman Cain.
Which reminds me, I am so over the students at Penn State who protested the justice system instead of the alleged rapist pedophile of at least 8 boys, or his boss Joe Paterno, who did nothing to protect those children after knowing what was happening to them.
I am over rape victims becoming re-raped when they go public.
I am over starving Somalian women being raped at the Dadaab refugee camp in Kenya, and I am over women getting raped at Occupy Wall Street and being quiet about it because they were protecting a movement which is fighting to end the pillaging and raping of the economy and the earth, as if the rape of their bodies was something separate.
I am over women still being silent about rape, because they are made to believe it’s their fault or they did something to make it happen.
I am over violence against women not being a #1 international priority when one out of three women will be raped or beaten in her lifetime — the destruction and muting and undermining of women is the destruction of life itself.
No women, no future, duh.
I am over this rape culture where the privileged with political and physical and economic might, take what and who they want, when they want it, as much as they want, any time they want it.
I am over the endless resurrection of the careers of rapists and sexual exploiters — film directors, world leaders, corporate executives, movie stars, athletes — while the lives of the women they violated are permanently destroyed, often forcing them to live in social and emotional exile.
I am over the passivity of good men. Where the hell are you?
You live with us, make love with us, father us, befriend us, brother us, get nurtured and mothered and eternally supported by us, so why aren’t you standing with us? Why aren’t you driven to the point of madness and action by the rape and humiliation of us?
I am over years and years of being over rape.
And thinking about rape every day of my life since I was 5-years-old.
And getting sick from rape, and depressed from rape, and enraged by rape.
And reading my insanely crowded inbox of rape horror stories every hour of every single day.
I am over being polite about rape. It’s been too long now, we have been too understanding.
We need to OCCUPYRAPE in every school, park, radio, TV station, household, office, factory, refugee camp, military base, back room, night club, alleyway, courtroom, UN office. We need people to truly try and imagine — once and for all — what it feels like to have your body invaded, your mind splintered, your soul shattered. We need to let our rage and our compassion connect us so we can change the paradigm of global rape.
There are approximately one billion women on the planet who have been violated.
ONE BILLION WOMEN.
The time is now. Prepare for the escalation.
Today it begins, moving toward February 14, 2013, when one billion women will rise to end rape.
Because we are over it.


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