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SOQQUADRO, SQUADRA, HUERTA; Lettori

Creato il 19 giugno 2012 da Chinalski

Parole a confronto

Soqquàdro
Da sotto squadro, locuzione che nel linguaggio dei muratori significa ‘non ad angolo retto’, a indicare elementi strutturali non costruiti correttamente, con conseguente possibilità di crolli; quindi figurato ‘fuori dell’ordine’.
Sostantivo maschile.
Grande disordine, scompiglio.
Usato quasi soltanto nella locuzione mettere a soqquadro: mettere sottosopra; (figurato) turbare gravemente.

Squadràre
Latino volgare exquadrare ‘rendere quadrato’, derivato di quadrus ‘quadrato’.
Verbo transitivo.
1. Mettere a squadra; verificare ed eventualmente correggere, con la squadra, la perpendicolarità dei lati ad angolo retto di una figura geometrica.
Squadrare un foglio da disegno: tracciarvi il riquadro entro cui si farà il disegno.
2. Ridurre in forma o sezione più o meno quadrata: squadrare una lastra di marmo, una trave.
3. (figurato) Misurare, guardare attentamente: squadrare qualcuno da capo a piedi; squadrare l’avversario per giudicarne le forze.
4. (antico) Squartare, rompere: chi verrà mai che squadre / questo mio cor di smalto (Petrarca).

Verbo intransitivo [ausiliare avere].
Essere in squadra: questo telaio non squadra bene.

Squàdra
Derivato di squadrare
Sostantivo femminile.
1. Strumento a forma di triangolo rettangolo, con bordi esterni perfettamente rettificati, adoperato per costruire o misurare angoli retti e per disegnare perpendicolari e parallele a una retta data: squadra da disegno, da muratore.
A, in squadra: ad angolo retto.
Essere fuori (di) squadra: non essere ad angolo retto; (figurato) essere disordinato, sregolato, fuori posto.
Sopra, sotto squadra: (antico) si dice di angolo ottuso, acuto.
2. In carpenteria, ogni pezzo costituito da due elementi posti ad angolo retto.

Una (parola) giapponese a Roma

Huerta ['werta]
Voce spagnola, derivato di huerto ‘orto’.
Sostantivo femminile invariabile.
(geografia) Zona irrigua intensamente coltivata ad agrumi o ortaggi, tipica del sud della Spagna.

I lettori ci scrivono

Ci scrive Mario Cacciari riguardo alla definizione di pagne, contenente la frase "Perizoma indossato da membri di tribù etniche".

— Io possiedo solo due vocabolari della lingua italiana:
– Uno Zingarellino 10.a edizione minore del 1973
– Un vecchissimo Zingarelli, 3.a o 4.a edizione circa degli anni ’20 completamente sfasciato

Del lemma il più giovane dà questa risposta:
Ètnico
Aggettivo (plurale maschile etnici)
Che è proprio di una razza, di un popolo.

Il vecchio, invece, si dilunga un po’ di più:
Ètnico
Aggettivo (plurale ètnici).
Di razza, Di stirpe.
Qualità etniche: di una razza umana. Ragioni —: nazionali, di razza
(Bibbia) Di popolo non cristiano o non credente nel giudaismo.

Ora, alla luce di questi assolutamente non probanti testimoni, mi chiedo:
Esistono tribù che non siano etniche? —

Ehm, una tribù di pinguini? Forse chi ha scritto la definizione intendeva che il perizoma non è indossato dai pinguini. In effetti suonava strano anche a me, ma era tardi e non ho fatto ulteriori indagini. Tanto so che se faccio qualche errore verrà sicuramente scoperto da qualcuno dei lettori della Parolata.



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