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Sorrento e la gioventù – andata e che non torna più...

Da Andrea
Le vacanze, in dipendenza da dove, come e quando si affrontano, hanno la caratteristica, generalmente positiva, di dare sensazioni...
Questa ultima, trascorsa nella mia Sorrento, immutabile e in continuo cambiamento, mi ha portato ancora una volta la consapevolezza che siamo diventati tutti adulti. Tutti intesi come i giovani che hanno percorso un pezzo di strada insieme e poi hanno trovato quell'incrocio a mille svolte che si chiama vita e che comporta scelte, successi, delusioni e nel complesso dipinge il nostro presente e futuro...
Questo luogo, inevitabilmente legato ad anni meravigliosi, ad amicizie dolorose, a piccoli e grandi amori, resta una di quelle cosiddette pietre miliari, da sorpassare sulla mia strada per farne il punto...
Ma non è con tristezza che ricordo la giovinezza che se ne è andata (e che spero non sia definitivamente conclusa per certi versi...). Constatare però di essere in una nuova fase (forse da un po') dà quella punta di malinconia che è propria della impossibilità di tornare indietro e correggere principalmente i propri errori. Non solo: c'è anche il fatto che non si commetteranno più errori così, quelli genuini forse e quelli più sinceri. Impareremo di meno, lanciandoci con meno cuore? Penso che per certi versi, sarà così. D'altronde la cosa bella e brutta di questa vita è il poter continuare a sbagliare, magari meglio, preparandoci a dare una soluzione a noi stessi...
Ma a parte le complicate filosofie di una mente (poco) pericolosa, sono percorso in queste ore dal senso di appartenenza a questi luoghi e dai ricordi del tempo andato. Mi domando dove siano finiti i protagonisti di questa storia, forse già lunga, di cui a buon titolo ho fatto parte. Facebook non è abbastanza per mantenere contatti e legami. E' tuttavia utile per seguire dei percorsi. E il pensare che con la maggior parte di quei giovani le strade hanno diverso, ha un sapore non particolarmente dolce. Non penso di essere il solo a vivere questo viaggio nel tempo. Di certo per me e per gli altri emigrati è un po' più strano...
Mi resta da fare forse una citazione, in questo post non particolarmente ben riuscito:
“Giovinezza che si fugge tutta via, chi vuol esser lieto sia...”

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