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Spettacolo a Buenos Aires, alla fine vince Da Costa

Da Tony77g @antoniogranato

Federico GrossiF1Sport.it

11 Gennaio 2015 – Grande spettacolo a Buenos Aires per il 4° appuntamento della Formula E. Vince Antonio Felix Da Costa, davanti a Prost e a Nelson Piquet jr. Gara sfortunata per il team Trulli, con entrambe le vetture fuori.

Con la maggior parte dei campionati in letargo, a riempire le giornate degli appasionati di motori, ci pensa la Formula E. Ieri è andato in scena il 4° ePrix della stagione, che ha visto trionfare, per la prima volta in stagione, Antonio Felix Da Costa e il team Amlin Suzuki.

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A scattare dalla pole sulla griglia di partenza (ricordiamo che l’autore della pole guadagna 3 punti, ndr) è Sebastian Buemi, uno dei tanti piloti di scuola Red Bull presenti in questa competizione, affiancato da un altro ex pilota della casa austriaca: Jaime Alguersuari. In seconda fila troviamo Nick Heidfeld e Sam Bird, mentre subito dietro abbiamo il leader del campionato Lucas Di Grassi e il nuovo test driver della Ferrari, Jean-Eric Vergne. Solo 17° Michela Cerruti, mentre l’altro italiano, Jarno Trulli, non ha potuto prendere parte alle qualifiche.

Al via scatta bene Buemi, che mantiene la prima piazza, seguito da Nick Heidfeld, autore di un grande spunto che ha sorpreso Algersuari. Tutto regolare al via, tranne per un piccolo contatto con il muro nelle retrovie che ha costretto Michela Cerruti a rientrare ai box e a rimanere ferma per due giri. A completare la top ten troviamo Bird, Di Grassi, Vergne, Da Costa, Prost, Piquet e Abt.

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Al secondo passaggio, nel tentativo di passare Buemi, Heidfeld spreca il suo fan boost, mentre Di Grassi passa Bird conquistando la 4° posizione. Molti sorpassi anche nelle retrovie, con Andretti e Senna protagonisti. Al settimo giro tutti all’attacco di Bird, che però resiste agli attacchi di Vergne, che alla fine è costretto a lasciare la sua posizione a Da Costa. Pochi giri dopo, un Di Grassi scaenato si fionda sugli scarichi di Heidfeld, che inizia a perdere ritmo. Il tedesco, ex Lotus e BMW, viene passato dal leader del Mondiale e successivamente dalle Virgin, a causa di un suo lungo alla chicane. Poco dopo anche Da Costa ci prova, ma questa volta il tedesco resiste. Al 16° giro, dopo l’incidente di Chandhok, finito a muro per il cedimento della sospensione posteriore destra, entra in pista la Safety Car. Come in F1, tutti i piloti approfittano per entrare ai box e fare la sosta obbligatoria per cambiare vettura. Nella frenesia del valzer dei pit stop, Sam Bird riparte ignorando il semaforo rosso, rovinando così la sua gara.

Dopo una fase confusa dietro la Safety car, la gara riparte e avviene subito un altro colpo di scena: Buemi, leader della corsa, finisce a muro alla solita chicane e  lascia strada libera a Di Grassi, con Heidfeld dietro pronto a riprendersi la posizione. Dietro Bird passa Da Costa, ma dovrà abbandonare presto la lotta per il podio per scontare la sua penalità. Poco dopo anche Di Grassi è vittima di un guasto alla sospensione a causa dei cordoli in uscita dalla chicane, salutando così le sue speranze di allungare in classifica. Heidfeld ha il via libera per la prima posizione, ma colpo di scena, il pilota tedesco viene penalizzato per eccesso di velocità in pitlane e deve così abbandonare le sue speranze di vittoria. A questo punto è Da Costa, a pochi giri dal termine, a condurre la gara fino alla bandiera a scacchi. Dietro a lui però, gli ultimi giri sono al cardiopalma: Abt tampona Algersuari, Vergne prima va lungo, perde il podio finendo 6°, ne approfittano Prost e Piquet, che completano così la top 3.

Nonostante lo stop, a guidare la classifica c’è sempre Di Grassi, con Bird diventato il primo outsider dietro il brasiliano anche grazie ai due punti del giro veloce. Ora il britannico è a -10, ma la lotta è sempre più serrata per agguantare il leader Di Grassi

Dopo la gara vengono però assegnate altre penalità: Duran viene squalificato per aver superato il limite di potenza consentito. Piquet verrà penalizzato a Miami di 5 posizioni per aver superato il limite di velocità sotto regime di bandiere gialle. Anche Trulli, che ha sostituito il cambio, dovrà scontare una penalità di 10 posizioni in Florida.

Pos Pilota Team Tempo/Gap Gpv

1 Antonio Felix da Costa Amlin Aguri 48:52.100 1:12.694

2 Nicolas Prost e.dams-Renault +5.354s 1:12.436

3 Nelson Piquet Jr China Racing +8.552s 1:11.591

4 Jaime Alguersuari Virgin Racing +11.148s 1:12.292

5 Bruno Senna Mahindra Racing +11.535s 1:11.923

6 Jean-Eric Vergne Andretti +13.319s 1:12.205

7 Sam Bird Virgin Racing +13.617s 1:11.540

SQ. Salvador Duran Amlin Aguri +14.724s 1:12.747

8 Nick Heidfeld Venturi +15.464s 1:12.217

9 Oriol Servia Dragon Racing +19.334s 1:12.551

10 Stephane Sarrazin Venturi +28.973s 1:13.149

11 Ho-Pin Tung China Racing +37.858s 1:13.430

12 Marco Andretti Andretti +1 giro 1:13.014

13 Daniel Abt Abt +2 giri 1:12.164

14 Jerome d’Ambrosio Dragon Racing +2 giri 1:11.574

15 Jarno Trulli Trulli +5 giri 1:13.049

16 Lucas di Grassi Audi Sport Abt +9 giri 1:12.114

17 Sebastien Buemi (P) e.dams-Renault +12 giri 1:12.638

18 Michela Cerruti Trulli +15 giri 1:16.300

19 Karun Chandhok Mahindra Racing +20 giri 1:13.050

 

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