E' noto che io abbia uno strano concetto di sport, ma quello che andrò ad illustrarvi oggi, è effettivamente il più estremo che si possa fare in estate. Wikipedia dice che: "Sono definiti sport estremi quegli sport di estrema difficoltà, ai limiti delle leggi fisiche e della sopportazione del corpo umano." Ebbene, questa definizione si sposa perfettamente con il week-end in Riviera Romagnola. La mia lunga esperienza di fine settimana passati a prendermela con tutte le divinità, non può che aiutarvi a determinare se per voi possa valere la pena fare lo stesso. Per noi che abitiamo dalle parti di Bologna è veramente un classico andare al mare nel fine settimana per assaporare l'aria di vacanza, ci tengo a dirlo. Ma cominciamo pure con il week-end tipo.Sabato mattina.Ore 07.30: si carica la macchina e si parte verso l'autostrada. Non fai in tempo ad imboccare la tangenziale e cominciano gli incolonnamenti. Naturalmente non mancano mai i furboni, quelli che si credono degli idoli al volante e non fanno altro che passare prima nella corsia di destra, per poi accorgersi che quella si è misteriosamente fermata e dunque ripassano alla sinistra, e così via fino a destinazione. Per una legge fisica a me ignota, il sole batte più forte sulla corsia dell'autostrada e l'abitacolo dell'auto diventa quanto di più simile a una fornace. Dopo circa 120 chilometri percorsi
