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Spunti ucronici (parte terza)

Creato il 15 novembre 2010 da Mcnab75
Spunti ucronici (parte terza)

Terzo e (forse) ultimo capitolo dedicato agli spunti ucronici. Si va dalla Bell'Époque alla Seconda Guerra Mondiale, uno dei periodi storici più abusati in assoluto nel campo del “what if”. Proprio per questo, riferendomi alla WWII, ho scelto di segnalare ucronie minori, forse mai citate in romanzi e racconti. C'è anche un succulento “what if” a carattere fantastico (magia nera ebraica contro Hitler e Mussolini). Di queste ucronie a carattere weird ce n'è un'altra nel periodo Bell'Époque, che tra l'altro ho personalmente sfruttato, seppur in modo marginale, in Prometeo e la guerra.
Nel capitolo Grande Guerra ho omesso di citare la mia saga, visto che sarebbe stato poco elegante :)
Anche in questo caso ho evitato di riportare alcune tra le più classiche ucronie belliche, su cui si è dibattuto fin troppo (ebbene sì: la vittoria degli Imperi Centrali era più che probabile e la sfiorarono in almeno una decina di occasioni.)
Se volete un po' di ucronie sul dopoguerra e sulla Guerra Fredda fatemi un fischio: si può rimediare.
Ah, ovviamente tutto questo si collega al discorso Ucronie Impure.


Bell'Époque
Spunti ucronici (parte terza)

La vendetta di Porta Pia: Pochi sanno che, al momento della presa di Porta Pia, Roma era difesa da un esercito assai eterogeneo, formato da soldati delle più varie nazionalità (c'erano persino russi ed arabi), ma mosso da un ardore quasi di crociata, e ben deciso a resistere alle truppe italiane casa per casa: ben lungi dunque dai "mercenari disorganizzati" dipinti da tanta propaganda risorgimentale. Terrorizzato dall'idea di trasformare la Città Eterna in un carnaio, Pio IX ordinò solo una resistenza simbolica. Sfilando con l'onore delle armi davanti a Raffaele Cadorna, i Volontari di Antibes accorsi a difendere il Papa lo sfidarono gridando: "A presto, ritorneremo!" Il ritorno però non avvenne mai. Ma supponiamo che i volontari papalini approfittino di un momento di grave difficoltà per l'Italia (la sconfitta di Adua, ad esempio) per ritornare, sconfiggere le truppe italiane, far prigioniero re Umberto I e proclamare la rinascita dello Stato Pontificio. Che succede?

 

Adelante Savoia: Il 2 gennaio 1871 sale sul trono di Spagna, a seguito dell’assenza di eredi diretti della casata di Borbone, il duca Amedeo di Savoia-Aosta. Il suo regno è però breve e instabile e termina con la sua abdicazione l’11 febbraio 1873. Supponiamo che riesca a mantenere il potere e a stabilire una dinastia Savoia sul trono di Spagna. Spagna e Italia stabiliscono uno strettissimo rapporto di alleanza. Il paese iberico entra nell’Alleanza tra Germania, Austria e Italia; se questi quattro paesi entrano assieme nella prima guerra mondiale, la Francia si trova assalita anche attraverso le Alpi e i Pirenei e l’Inghilterra perde l’importantissima Gibilterra. In ogni caso la Spagna si stabilizza e viene evitato il pronunciamiento di Miguel Primo de Rivera.


Il vero pianeta delle scimmie: All'inizio del XX secolo Il'ja Ivanovič Ivanov, un biologo russo, avviò una serie di esperimenti sull'ibridazione tra l'uomo e le scimmie antropomorfe mediante tecniche di inseminazione artificiale. I tentativi non ebbero successo sia per la scarsità di mezzi a disposizione dello scienziato, sia per la probabile incompatibilità biologica. Ma se invece almeno una delle scimmie fecondate riesce a portare a termine la gravidanza? Le conseguenze sulla politica dell'Unione Sovietica saranno fortissime. Inizierà subito in Russia l'allevamento intensivo di scimmie antropomorfe (scimpanzè, gorilla, orango), per avere a disposizione molte femmine da fecondare. Entro l'inizio della Seconda guerra mondiale, gli ibridi saranno utilizzati come forza lavoro (soprattutto i robusti uomini-gorilla), per scopi di spionaggio e per contrastare l'avanzata tedesca. Nel dopoguerra uno di loro con ogni probabilità sostituirà la cagnetta Laika nel primo volo nello spazio con equipaggio vivente. Ovviamente, obiezioni all'ibridazione giungeranno dai vertici delle Chiese e delle maggiori potenze dell'epoca. Anche il film di fantascienza del 1964 "Il pianeta delle scimmie" con Charlton Eston assumerà i tratti di una feroce satira politica nei confronti del regime comunista in URSS. Per questo verrà ferocemente censurato in tutti i Paesi del Blocco Sovietico, le sue copie penetreranno oltre cortina solo illegalmente e, in Occidente, la pellicola verrà assunta a simbolo della dottrina McCarthy. Tuttavia, l'autarchia dell'Unione Sovietica permetterà la perpetuazione della pratica fino al crollo dell'URSS, che forse si dovrà proprio agli ibridi, i quali, una volta presa coscienza di sé, inizieranno a scioperare e a rivendicare i propri diritti...


Grande Guerra
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Seconda guerra USA-Messico: Alla fine del 1915 il Messico si schiera contro gli Stati Uniti per riprendersi il Texas. Gli americani non possono impegnarsi in Europa e la guerra si conclude nel 1920 con una resa per sfinimento da parte dei tedeschi. In questo caso però le condizioni di pace sono più morbide perché gli stati dell’Intesa hanno paura che la crisi economica possa favorire il fiorire di stati socialisti. Gli USA vincono la guerra contro il Messico annettendosene una buona parte, il fatto lancia gli americani come potenza imperialista su scala mondiale.

Le due Germanie anticipate:
Nella Conferenza di Versailles, passa la proposta francese di dividere la Germania sconfitta in due o più entità statali, anticipando la decisione del '45. La divisione avviene tra Nord e Sud anziché tra Est ed Ovest, una scelta più logica e meno politica. Alla parte Sud (cattolica e parlante la lingua bavarese) viene unita anche l'Austria. Forse una decisione di questo tipo non elimina del tutto, ma perlomeno riduce e limita la portata del Nazismo. Hitler si affermerà solo nella Germania del Sud (il Nord, Prussiano e protestante, non lo accetterà mai, ed avrà limitate capacità di manovra. Ad esempio sarà costretto a limitare i suoi piani egemonici all'Anschluss con la Germania Nord a metà degli anni '30, ma è più facile il contrario, cioè che il Nord fagociti il Sud (il Nord è più ricco, popoloso e con maggior esperienza bellica) e così Hitler ed il nazismo sarebbero cancellati dalla Storia. Il suo posto verrà preso da una Germania un po' più debole che nella nostra Timeline, e maggiormente preoccupata di mantenere la pace ora che si è riunificata, e le avvisaglie di un nuovo conflitto mondiale saranno ben lontane dal verificarsi.

Lo Stato francescano di Gerusalemme:
Alla fine della Prima Guerra Mondiale ci fu una possibilità più che concreta che la Custodia Francescana di Terra Santa potesse diventare una sorta di "Stato", cui affidare sotto tutela politico-militare franco-italiana la sovranità, se non su tutta la Palestina, quanto meno sui Luoghi Santi in senso stretto. Poi, dato che gli Inglesi si erano già impegnati diversamente, non se fece nulla. Ma come sarebbero state le vicende del Medio Oriente, con lo Stato Francescano di Terra Santa sotto protettorato franco-italiano?


Seconda Guerra Mondiale
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Una nuova potenza austriaca: Engelbert Dollfuss, dittatore austriaco e fondatore dell'austro-fascismo nonché amico intimo di Mussolini, non viene ucciso nella sua cancelleria dai nazisti austriaci che vorrebbero l'Anschluss con la Germania, ma sopravvive. La congiura viene sventata e Mussolini, per salvaguardare l'incolumità del suo amico dittatore, nonché per intimorire Hitler, manda al Brennero le famose quattro divisioni. A questo punto Mussolini si fa fautore di una Conferenza Generale che ribadisca l'indipendenza della Repubblica Austriaca, così come era nei patti di Versailles, e tra i firmatari si mettono anche Francia e Regno Unito. A questo punto Hitler forza la mano e scoppia la Guerra. Ma la Germania nel 1934 non è ancora la potenza militare che diventerà solo cinque anni dopo, anche perché il bacino carbonifero della Saar, ricchissimo di carbone, è ancora in mani francesi e belghe; così viene presto sopraffatta dalle ingenti forze italo-franco-anglo-austriache. Hitler è costretto al suicidio e la Germania, sconfitta un'altra volta, viene divisa in tanti stati, così come la Francia auspicava già ai tempi del Trattato di Versailles. Per compensare l'Austria dell'aggressione subita, essa stessa viene ingrandita con l'annessione della Baviera, mentre altri due tronconi della Germania sussistono anche se occupati dagli Alleati e divisi politicamente tra di loro. Più tardi è Dollfuss che, ormai padrone di un'Austria ingrandita e più forte militarmente ed amico di Mussolini (che smania anch'esso per riottenere un Impero), turba lo status quo europeo di quegli anni rivendicando alcuni territori o stati che appartenevano in origine all'Impero Asburgico, approfittando anche della confusione che regna in quegli anni. Possiamo così immaginare una breve guerra combattuta contro la Cecoslovacchia per i Sudeti ed un tentativo di riunificazione almeno con l'Ungheria. Se le cose vanno in porto avremo di nuovo un Mini-Impero Austriaco nel mezzo dell'Europa, governato da un governo clerical-fascista di lingua e cultura tedesca. Col passare degli anni però lentamente l'Impero Austriaco si democratizza, diventa federalista e concede libere elezioni ai suoi cittadini trasformandosi ben presto nella prima potenza economica del continente europeo.
Magia nera ebraica contro Hitler: Rabin e Sharon furono colpiti entrambi, si dice, dalla Pulsa DiNura, una maledizione terribile scagliata contro di loro da rabbini fondamentalisti (Pulsa DiNura si può tradurre "Lingua di fuoco"); ed entrambi ci credevano, visto che, addosso ad entrambi, sono stati trovati amuleti cabalisti, che si erano fatti preparare da altri rabbini a scopo difensivo (si vede che non furono sufficienti o, quanto meno, se non altro per Sharon, hanno agito a metà, salvandogli almeno la vita). Supponiamo che i rabbini la usino contro Hitler e Mussolini, e che questa risulti efficace. Come cambia la storia? Oppure, estremizzandone gli effetti, un gruppo umano dotato di tale potenza distruttiva potrebbe addirittura arrivare a dominare il mondo.
In morte di Tito: Dopo il colpo di stato filonazista del re Pietro II, il 24 marzo 1941, e dopo l'invasione del Regno di Jugoslavia da parte delle divisioni tedesche, che mettono in ginocchio il paese in soli undici giorni, il croato Josip Broz detto Tito (perchè usava spesso la locuzione "ti to", in croato "tu questo", per impartire ordini ai suoi uomini) si pone alla testa del la "Jugoslovenska Narodna Armija", l'Armata Popolare di Liberazione della Jugoslavia, di impronta comunista. I vertici militari nazisti, d'intesa con i famigerati Ustascia croati, progettano allora di liquidare il leader indiscusso e carismatico della Resistenza Jugoslava, la cosiddetta Operazione Rösselsprung, fissata per il 25 maggio 1944. Questa operazione però fallisce. Ma se riesce? Certamente la cattura e la morte di Tito infliggono un durissimo colpo ai partigiani, ritardando in modo decisivo la liberazione dei Balcani Occidentali; ma soprattutto nel dopoguerra, anziché entrare nell'orbita sovietica prima e tra i paesi non allineati poi, la Jugoslavia finirà nell'orbita americana: Pietro II torna in sella con l'appoggio di Churchill, la Jugoslavia aderisce alla NATO ed è anche tra i membri fondatori delle Comunità Europee. La tragedia delle foibe non si verifica e gli italiani non vengono cacciati in massa da Istria e Dalmazia, restando come consistente minoranza. Abdon Pamich non emigrerà in Italia e vincerà l'oro nei 50 Km di marcia alle Olimpiadi di Tokyo 1964 per conto del Regno di Jugoslavia. Però, non essendovi una forte personalità come Tito a tenerli sopiti, i nazionalismi jugoslavi emergeranno anche prima, e la dissoluzione della Jugoslavia potrebbe avvenire più presto, forse in coincidenza con il Sessantotto.
 

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