Strategie: rimorchiare in spiaggia

Creato il 14 gennaio 2014 da Zero @zeroblogtw

Approcci da spiaggia. L’estate è ancora lontana e questa è un’ottima notizia perché vi permette di iniziare ad esercitarvi con questi suggerimenti per approcciare in spiaggia. La spiaggia di giorno e il lungomare di notte, i locali, sono sinonimi di vacanze, spensieratezza, relax ma anche di passione, sudore e sensazione dolciastra di appicicaticcio di cocktail costosi ma fatti male e in fretta da baristi incompetenti e oberati di lavoro dalla movida notturna. La spiaggia, la notte sono giungle e tu sei in vacanza, non vuoi troppo stress, non ti vuoi mettere a lavorare quindi usi l’intelligenza, usi le doti di cacciatore, usi questi consigli.

Stretegie vincenti per lui

Addentriamoci nella materia capendo che è tutto una questione di prospettive, bisogna guardare da quella giusta.

Prima di tutto facciamo un passo indietro, va scelto il costume. Bianco e slippino? Bermudone al ginocchio coprente e di 4 anni fa? Scegli quello che preferisci ma evita il boxerino attillato, è perdere in partenza. Tutto dipende dal tipo che sei o vuoi sembrare, occhio che qui l’apparenza paga e cambia poco sulla tattica che metterai in campo, sembra strano ma è così.

- Fare sport sulla spiaggia è un ottimo sistema, il racchettone ti fa sudare e quella patina di sudore che mette in risalto il muscolo ti fa sembrare sportivo, tra un palleggio e l’altro la palla -un classicone- la butti verso di lei e quindi la inviti a giocare con le tue palle, non potrà dire di no.

- Di corsa verso l’acqua, è gelida e fuori è caldissimo, rischi l’infarto e lei che ti vede lo sa, sembrerai coraggioso, intrepido, impavido. Sembra una scemenza e probabilmente non funzionerà perché corri nell’acqua a gambe larghe, come una rana per non schizzarti e sei brutto, disarticolato e scordinato.

-Ancora di corsa, sempre verso l’acqua dove hai mandato un complice, lo trascini a terra, stava per affogare. Questo più che un consiglio è una cazzata ma se fatto bene, con una buona pianificazione potrebbe riuscire. Devi studiare il territorio, sondare il bagnino di salvataggio e sopratutto riuscire a creare il giusto pathos, la gente deve accorgersi di che cosa sta succedendo e sopratutto deve credere alla vostra messinscena altrimenti fate la figura delle patate e vi conviene cambiare spiaggia.

-Giochi a biglie con i ragazzini, ti butti pancia a terra, come un marines, la tua battaglia non è li sulla pista ma è far breccia nel cuore della sorella maggiore, le fai vedere che sei uno spigliato, che si mette in gioco ma anche tenero e sensibile.

-La passeggiata lungo la battigia è un’ottima idea, è il terreno d’approccio preferito per il cacciatore randagio ma attenzione: se sei bianco cadavere aspetta un paio di giorni mettendoti la crema per evitare l’effetto aragosta che ti fa sembrare un pirla prima di buttarti nel flusso del passeggio. Sei un predatore quindi cammini e scruti, analizzi le ragazze che ti precedono e vengono incontro, il momento è un attimo e devi stare attentissimo. Una volta individuata la ragazza sono cazzi tuoi, devi aver pensato ad una strategia prima altrimenti rimani li, come un cetriolo.

-La giornata sta finendo e hai da giocarti l’ultima carta con effetto sorpresa. Il poeta piace, aspetti il tramonto e ti avvicini a lei, le parli del mare, del vento, dei gabbiani, le apparirai uno attento alla natura, sensibile e a quel punto hai creato l’atmosfera giusta e vai con un classicone: per caso lavori all’ufficio postale? Ti ho vista molto interessata al mio pacco.

Consigli infallibili per lei

Ok, capiamoci, inizia con il destrutturare un po’ il tuo immaginario di maschio in spiaggia, in sostanza dimenticati di tutto questo.


La scelta del costume è relativamente importante, il maschio in vacanza si sa che è a caccia e per te riuscire a stordirne uno sarà decisamente più facile che nell’inverno metropolitano grigio e con il collo alto. Eviterei il bianco, l’effetto trasparente-bagnato potrebbe essere carino ma forse un po’ imbarazzante. La tua vita è resa semplice e la miglior freccia nella tua faretra è l’allusione, il doppio senso, a dire il vero buono un po’ per tutte le stagioni.

- Un classico, scegli la spiaggia, scegli il posto, butti giù l’asciugamano e inizi a distenderti, da come lo fai dipenderà il tempo che passa prima che qualcuno viene a parlarti. Ricorda, è da come lo fai che tutto dipende.

- È ora del gelato, scegliete uno a caso che ve lo pagherà, ci andate a parlare 3 secondi e poi gli dite, che vi piace il gelato, vi piace leccarlo e non solo quello.

- Quell’idiota che corre in acqua lasciatelo perdere, probabilmente farà un infarto, invece c’è quello li con il libro, sembra intelletuale ma se sciogli la sua timidezza, vedi che jena. Anche se fa quello colto che legge in vacanza alla prima allusione si ingrifa come un paguro quindi vi avvicinate con cautela e gli bisbigliate qualche cosa da dietro, sta a voi trovare la parole giuste, morsicategli l’orecchio e avrete tutta la sua attenzione.

-C’è quel tipo che gioca con quei ragazzini, ti avvicini e fai notare che anche tu sei brava, con le biglie.

-La corsa sulla spiaggia è la carta che ti devi giocare come ultima, prima di andare verso casa, chi non desidera vederti correte verso di lui, al tramonto? Ha camminato su e giù tutto il giorno sembrando un maniaco, sarai la venere che aspetta. Occhio alle buche e ai castelli, trappole che i bambini hanno disseminato per tutto il giorno, un faccia nella sabbia non sarebbe il risultato che vuoi ottenere.

La prossima volta consigli notturni.


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