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Strumenti di Office sul Web Store di Chrome

Creato il 06 febbraio 2016 da Tanks @tanks
Strumenti Office Store Chrome

Le applicazioni di Google per office sono una valida alternativa all’Office con la O maiuscola, cioè ai programmi offerti da Microsoft?

È questo il tema della terza puntata del mio cammino verso il Chromebook: se alla fine le applicazioni che avrò individuato risponderanno alle mie esigenze, allora mi regalerò il giocattolo (perché di questo si tratta). 
Diamo allora un’occhiata alle applicazioni FogliDocumenti e Presentazioni di Google, che utilizzo da un paio di settimane sul Chromium del mio anziano netbook e sul Chrome del pc di lavoro, molto più prestante. 
Per chi non li conoscesse già, Fogli è l’analogo di Excel, Documenti quello di Word, Presentazioni è l’alter ego di Power Point. Tutte e tre le applicazioni sono ovviamente integrate con il Drive di Google.


Microsoft può starmi sulle balle, ma per Excel ho una assoluta predilezione. 
Non credo esista uno strumento migliore per l’analisi dei dati e per condividerne poi la sintesi: un paio di tabelle pivot per estrarre l’anima dai dati incrociati di diverse sorgenti, i diagrammi grafici giusti per dare voce a quell’anima ed ecco chiarito come funziona un determinato processo (l’utilizzo di un’interfaccia web, un comportamento di acquisto), e come migliorarne il funzionamento.

Quindi sono un po’ prevenuto, lo ammetto, per me Fogli ha una strada tutta in salita. 
E infatti l’app di Google arranca. La velocità lascia un po’ a desiderare, rispetto a un programma residente sul pc, e la differenza si amplifica sul lento netbook. È probabile che si noti meno sull’ hw di un Chromebook, generalmente molto generoso in prestazioni.

Ancora, meglio scordarsi di lavorare un po’ su Excel e un po’ su Fogli, come può essere necessario quando si collabora in più persone a una stessa analisi, oppure se si vuole lavorare un po’ dal pc di lavoro e un po’ dal Chrome-coso di casa. Non sono incappato in incompatibilità di formule, ma occorre convertire i formati passando dall’uno all’altro strumento, e passa la voglia.

Altro punto: le macro. 
Fogli offre un suo linguaggio di scripting, stile javascript, per estendere le funzioni native. È uno strumento molto potente, come appare evidente da questa semplice integrazione di Fogli con le mappe. 
Il punto è che non c’è compatibilità con le macro di Excel, che anzi fanno un altro mestiere. 
Lo stesso problema c’è peraltro anche quando si voglia utilizzare Excel e Libre Office (o Open Office) sullo stesso file.

Sintesi: se si lavora su mole di dati consistenti, oppure in collaborazione con altri che usano Excel, meglio optare esclusivamente per quest’ultimo, lasciando Fogli da parte. 
Per un moderato utilizzo solitario, invece, prevale la considerazione che Fogli è gratuito, Excel no. Ma anche Libre Office è gratuito, quindi nemmeno l’argomento del costo gioca a totale favore dell’app di Google.


Documenti è l’alternativa a Word, che utilizzo in modo non intensivo. 
Ho giocato un po’, importando qualche documento da Word e provando a gestirlo (modifica - stampa - riporta su Word). 
Non ho notato particolari problemi di velocità. Benché non sia un programma residente sul pc, Documenti se la cava dignitosamente. 
Ho trovato invece qualche problema di compatibilità, nell’importare da Word. Occorre aggiustare di volta in volta qualcosa nella formattazione.

Sintesi: non vedo particolari problemi se la vita del documento è tutta all’ombra dell’ app di Google. Se, invece, occorre lavorarci anche con Word, meglio lasciar perdere. Da questo punto di vista ho trovato meno problemi con Libre Office che, almeno nelle emergenze, può essere tranquillamente utilizzato.


C’è una terza app, sulla quale però non mi facevo grandi illusioni: Presentazioni, l’equivalente di Power Point. 
Devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso: c’è una buona proposta di template moderni, l’import e l’export con Power Point funzionano bene. Non ho avuto problemi, per quanto il mio utilizzo sia stato limitato.


Conclusioni?

Questa puntata chiude a vantaggio del pc tradizionale, con Ubuntu + Libre Office, per me la scelta a sw gratuito che meno fa rimpiangere gli strumenti di Office, che rimangono invece la scelta corretta per un utilizzo professionale. 
Bocciate le app di Chrome (e quindi il Chromebook)? non direi, la partita è ancora lunga.


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