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Sui barconi del Mediterraneo anche riti vodoo

Creato il 25 giugno 2011 da Yellowflate @yellowflate

Sui barconi del Mediterraneo anche riti vodooUomini, donne, bambini, a centinaia, quotidianamente affrontano le acque del Mare Nostrum, pagando organizzazioni di trafficanti internazionali, moderni Caronte del mare, uomini senza scrupoli. Su quei barconi, ma anche nei giorni che anticipano i viaggi, capita di tutto, sevizie, torture, violenze sessuali, e ora persino riti woodo.Leggiamo su cronache regionali siciliane:”Due nigeriani sono stati arrestati dai poliziotti delle Squadre mobili di Agrigento e Caserta, perche’ accusati di essere gli scafisti di una barca di 18 metri che lo scorso primo maggio è approdata, con 253 immigrati a bordo, a Lampedusa. Il provvedimento restrittivo, firmato dal gip del tribunale di Agrigento, è stato notificato a Hilary Nwuka, 23 anni, e Samuel Okonkwo, 34 anni. Le richieste portano la firma del procuratore capo, Renato Di Natale, dell’aggiunto Ignazio Fonzo e del sostituto Giacomo Forte. Giunti a Lampedusa uno dei migranti parlò di riti propiziatori comunemente chiamati “voodoo” effettuati dagli scafisti per agevolare la traversata con violenze su donne e persone gettate in mare.”

I riti vodoofanno parte di una religione afroamericana con aspetti fortemente esoterici, infatti questa linea di pensiero combina elementi ancestrali dell’animiso africano con alcuni concetti tratti dal cattolicesimo. Attualmente il vodoo è praticato da circa 100milioni di persone e nel Benin è religione ufficiale, spesso però, sia per ignoranza che per erronea applicazione dei riti religiosi, viene usato per sottomettere e spaventare gli altri esseri umani, infatti se si pensa al vodoo le prime cose che ci vengono in mente sono bamboline  piene di spilloni, magia nera, zombie, cannibalismo, non di rado questi ancestrali riti sono usati in modo ricattatorio dai trafficanti di uomini e donne del mar Mediterraneo.



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