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Sul finale si limitano le perdite Telecom, Mediaset, BpM,...

Da Pukos
Sul finale si limitano le perdite Telecom, Mediaset, BpM,...

Sul finale si limitano le perdite

Telecom, Mediaset, BpM, Pirelli, Snam, Stm e Banco Popolare i migliori. Saipem, Yoox, Bper, Mediobanca, Fiat Chrysler ed Eni i peggiori.

Una seduta chiara e nitida, semplice da analizzare. Wall Street è chiusa (sapete che negli Usa quando le feste capitano di sabato o domenica, vengono anticipate o posticipate) e domani è il 4 luglio, Shanghai chiude l’ottava con una seduta niente male: -5,8%! E termina così una splendida settimana -12,1%!!! Non si poteva sperare in qualcosa di meglio.

Ed in Europa tutti parlano del referendum più ridicolo della storia dell’umanità. Perché chi l’ha indetto ha anche precisato che “qualunque sia l’esito” entro le 48 ore successive si troverà un accordo (anche perché se non sgancia i soldi la Bce lui con cosa paga i pensionati?).

Quindi ci troviamo in una situazione letteralmente surreale, e gli investitori come si comportano?

Beh, sembrano un po’ confusi, da un lato pensano “ma dai, lo ha detto anche Tsipras faranno un accordo e le Borse saliranno”, però …

… però sta Cina qui comincia a far paura!!!

Ed allora ecco che dopo un’apertura in territorio positivo arrivano le vendite, vendi che ti rivendi … senza New York che ti dice dove andare … le Borse europee continuano a perdere ed il nostro Ftse Mib (-0,48%) prima scende a 22.600 punti, poi a 22.500 e poi a 22.400 e poi a 22.350 e manca meno di un’ora e mezza al fixing, cosa fare? Continuerà a scendere?

Ma no! Dai! Lo abbiamo detto, lo ripetiamo, in Grecia si terrà un referendum farsa, non occorre neppure chiedersi chi vincerà, è assolutamente indifferente!!!

Tanto lo hanno detto chiaro e tondo, comunque vada, 48 ore dopo, ci sarà un accordo, quindi?

Quindi è come se in un gioco a testa o croce uno vince sia se viene testa sia se viene croce, mentre l’altro vince se la moneta resta in aria. Insomma il primo ha una buona probabilità di vittoria, il secondo deve sperare che, improvvisamente, Newton smetta di avere ragione!

Ed allora dai, comprare, comprare, comprare ed il nostro indice di riferimento passa dai 22.344 punti ai 22.508 punti del fixing e solo perché nell’asta di chiusura si lasciano sul terreno una quarantina di punti.

Insomma per il nostro indice principale non si chiude una settimana memorabile (-5,43%), ma da come era cominciata … quasi quasi dobbiamo dire che l’abbiamo scampata bella.

Ok la prossima settimana conosceremo anche la sola cosa che al momento ancora non è stata decisa, ossia quanti soldi dovremo dare ancora alla Grecia.

Intanto Tsipras spara alto, sapete si fa così per contrattare, chiede che gli vengano abbonati 100 miliardi del debito già accumulato e poi ce ne chiede altri 50 nuovi, cash, al massimo diluiti in tre anni, tanto per continuare a pagare i suoi pensionati. Ah! Dimenticavo naturalmente su questi nuovi 50 miliardi di euro niente interessi per i prossimi 20 anni! Ci mancherebbe gli interessi sono cose da usurai!!!

Una buona proposta direi, contenuta, ragionevole insomma da sottoscrivere subito.

Ok a noi italiani tutto questo viene a costare un più di 20 miliardi, ma non c’è problema, Renzi e Padoan stanno già pensando ad una bella manovrina … ah no! Scusate …

… una armonizzazione di alcune aliquote.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro  


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