Sulle curvy: io difendo solo la lingua italiana

Da Gynepraio @valeria_fiore

Se qualcuno avesse dubbi sulla mia appartenenza politica, vi dico che, qualora il mondo dovesse improvvisamente dividersi in due fazioni, le Secche e le Tonde, io militerei nel secondo partito. Per conformazione fisica e spirito di squadra.

Sono cittadina italiana e mi faccio promotrice della cultura gastronomica più bella del mondo. Non sono figlia di magri, non sono mai stata un’acciughina né la più stretta della scuola. La frase che mi è stata pronunciata più spesso, dopo “stai zitta”, è “basta mangiare”. Sono golosa -di dolce e salato in egual misura- e mi piace cucinare. Penso che un piatto di minestra non si neghi a nessuno.

Ma, in quanto cittadina italiana, conosco la mia lingua. Ho anche intrapreso delle piccole crociate contro chi la maltratta: “piuttosto che” non ha funzione disgiuntiva, “qual è” senza apostrofo, “xkè” solo se hai meno di 13 anni.

Volevo quindi ribadire che:

  • Magra significa dotata di minime quantità di massa grassa, e limitate curve. Victoria Beckham, Alexa Chung, Kate Moss sono magre. Scheletrica significa priva di massa grassa, la cui assenza può minacciare, compromettere o inibire alcune funzioni vitali: quella digestiva, quella cardiaca, quella riproduttiva.
  • In forma significa con una quantità di massa grassa nella norma. La suddetta massa grassa può essere distribuita in modo casuale o ottimale, a seconda di quanto è stata stronza Madre Natura. Curvy, che tradurrei con “tornita”, significa che una persona, pur rimanendo nella sfera della forma fisica, ha accumulato massa grassa in alcuni punti strategici che, secondo gli antropologi, sono legati alla fertilità: i fianchi, il sedere, il seno. Sofia Loren, Gina Lollobrigida Jennifer Lawrence, Scarlett Johansson sono curvy. Io sono curvy.
  • Grassa significa che una persona, per sua negligenza, malattia del corpo/dello spirito, sfortuna genetica o una combinazione delle 4, ha ingerito per lungo tempo una quantità di calorie superiori a quelle che ha smaltito. La massa grassa si è accumulata nel suo corpo, sia nella triade fianchi/sedere/seno, sia in altri punti: le braccia, la pancia, i polpacci, il volto, la schiena. Lena Dunham, Kirstie Alley, Mischa Barton sono grasse. Superato un certo limite, la persona grassa diventa obesa: cioè la quantità di adipe accumulato sul corpo è tale da minacciare, compromettere e inibire alcune funzioni vitali: la deambulazione, la circolazione, e, di nuovo, la riproduzione.

Io credo che si possa essere felici da magri, da curvy e da grassi. Penso anche che si possa essere belle, sane, brillanti, attive, avere una vita sessuale e un profilo ematico invidiabili in ognuna di queste condizioni. Se fossi scheletrica o obesa, significa che avrei perso il mio proverbiale attaccamento alla vita, e spererei quindi di avere a fianco qualcuno che chiami un medico per me. Ma questa è solo la mia opinione: l’unica persona sovrappeso cui mi permetto di dare consigli è mia madre, perché la amo con tutto il mio cuore e vorrei vivesse in eterno.

Detto tutto ciò, Candace Huffine e Ashley Graham (rispettivamente apparse sul Calendario Pirelli e sulla cover di Sports Illustrated), contrariamente a come titolano quotidiani e riviste, non sono curvy: sono grasse. Belle, femminili, probabilmente ben pagate e certamente delle brave persone, ma grasse.

Questo non è curvy

Io non amo essere misurata, e nel limite del possibile cerco di non prendere le misure agli altri. Non sto chiamando in causa le redazioni né le case di pneumatici di scegliere male i propri testimonial. Non mi allarmo né per le adolescenti che si affamano né per quelle che si strafogano, sulla base di messaggi come “magro è bello” oppure “grasso è bello”. Non voglio denunciare i costi sociali legati al diffondersi di obesità e anoressia. Non accuso di ottusità chi considera la presenza di queste donne in copertina un grande passo avanti per l’universo femminile anziché prenderlo per quello che è (puro, semplice e onesto marketing).

Io difendo solo la lingua italiana.


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