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Superpoteri da dirigenti

Creato il 12 ottobre 2011 da Nkw1978 @NKW1978
Tempo fa scrissi che un Dirigente d’azienda deve essere come Superman, ovvero deve sentirsi i panni dell’azienda addosso. Non smette mai di essere dirigente di una certa azienda, neppure quando timbra il cartellino (o striscia il badge) se lo fa.
Oggi volevo cominciare a parlare dei superpoteri che vengono richiesti ad un dirigente. O che dovrebbero essergli richiesti. La letteratura è piena di elenchi intelligenti di competenze, conoscenze e quant’altro ma solo in questo post sentirete veramente parlare di superpoteri dirigenziali. Già mi immagino la faccia di qualche dirigente (se ce ne sono che leggono questo blog) che dice “finalmente qualcuno si è reso conto che abbiamo dei superpoteri, era ora”.
Ebbene, il primo e più importante è il famoso “strabismo dirigenziale”. Se il dirigente è votato alle forze del male si parla invece di “miopia dirigenziale”.
Comunque, lo “strabismo dirigenziale” è quel superpotere che permette al Dirigente di guardare avanti e allo stesso tempo di essere presente nel quotidiano, un occhio al futuro ed uno al presente. Questo superpotere non è così diffuso, spesso le aziende sono costrette a far convivere leader che guardano al futuro con visioni al limite del lisergico e manager che si radicano nel “qui ed ora” come sequoie nella terra. Far funzionare l’alchimia fra le due figure non è così semplice, ecco perché per un’azienda è importante trovare un dirigente dotato del superpotere dello strabismo, assicura anche coerenza.

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