Magazine Salute e Benessere

Taiji Quan, Di Yi Lu: Qishi

Creato il 07 marzo 2011 da Dvanzin
Taiji Quan, Di Yi Lu: Qishi
All’inizio di una gara: esplode il colpo di pistola dello starter e gli atleti scattano fulminei. Prima esistono il silenzio, la concentrazione e la tensione. Dopo c’è solo il movimento.
Nel taijiquan si vive la stessa sensazione. Arrivando dal silenzio e dalla concentrazione, in modo spontaneo e naturale; esplode, fluido, il movimento.
Le 108 tecniche sono ben chiare nella mente e nel corpo, seguiranno, ma “qishi” (起式) è il primo gradino nel salire una scalinata, è rivelarsi uscendo dall’ombra. Gli ideogrammi richiamano proprio questo concetto: crescere, sorgere, apparire, iniziare.
In una frazione infinitesimale di secondo si attraversa l’immobilità proiettandosi verso il movimento. Si viene dal nulla, dal vuoto creato intorno, dallo sguardo verso l’interno e si cresce verso l’esterno, verso il visibile. Tutto viene dilatato all’estremo; come trovarsi in una bolla al di fuori di tutto e di tutti dove tempo e spazio scompaiono.
Questo è il concetto di qishi. Il sorgere del sole, lo sbocciare di un fiore, un pugno che si apre mostrando un dono. Per poi tornare nell’immobilità, apparente.

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Dossier Paperblog