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Tanzania / Più elettricità !

Creato il 08 luglio 2011 da Marianna06

Questa odierna è una bellissima notizia.

Almeno per me che sono in parte  interessata direttamente.

Con un investimento di 400 milioni di dollari, messi a disposizione da enti ed istituzioni internazionali, si costruirà molto presto (non dimentichiamo però il "pole-pole"tutto africano...) una centrale a carbone in Tanzania da ben 200 megawatts.

La materia prima verrà estratta dalle stesse miniere del Paese, che pare abbiano delle riserve di carbone di almeno 1,5 miliardi di tonnellate.

Quindi... niente paura.

Il generoso sottosuolo del Tanzania ha tutto ciò che occorre.

Nonostante ciò (il carbone resta tuttavia fortemente inquinante) l'impegno del Governo è comunque quello di diversificare le fonti energetiche, ricorrendo possibilmente ad utilizzare anche l' acqua,l'energia eolica e quella solare,risorse più che presenti sul territorio.

La motivazione scaturisce dallo sviluppo in atto del Paese e quindi dall'urgenza di rispondere alle esigenze di tutti i cittadini ,che vogliono fare impresa, come un po' si sta verificando quasi dappertutto.

La gente, tutta la gente, ha voglia di crescere e di costruirsi un futuro dignitoso.Questo anche in Africa.

Anche in Tanzania, dunque.

Per il 2011, infatti, si prevede  in Tanzania una crescita interna del PIL di cinque punti percentuale rispetto agli anni precedenti.

Sono impegnatissimi in tale direzione la piccola e media impresa, che realizza profitto nel settore dell'agricoltura( in particolare l'agro-alimentare distribuito nel continente africano ma, da un po' di tempo a questa parte ,ci sono commesse anche per  fuori) e il turismo, con molte iniziative come quelle riguardanti la fruizione di ambienti naturali incontaminati e di parchi naturali stupendi.

Il Serengeti, ad esempio. Il più noto di tutti.

Ritornando al discorso elettricità per il privato cittadino,che potrà vedere  abbastanza presto decisamente migliorata la sua qualità di vita, la sottoscritta( stavolta...pro domo sua) è molto felice anche perché così i suoi amici del volontariato internazionale, oltre che lavorare meglio ai compiti ai quali sono preposti, potranno finalmente comunicare agevolmente con lei via web....senza schizofreniche interruzioni.

Vi pare poco?

 

   A cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)

 

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