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Tecnologie future: da fantascienza a scienza

Creato il 30 agosto 2012 da Mcnab75

Tecnologie future: da fantascienza a scienza

Se la Crisi finanziaria ed economica non ci trasformerà in una civiltà senza più sogni, soldi e speranze, è probabile che fra qualche anno assisteremo ad alcuni sviluppi tecnologici davvero impressionanti.
Del resto, dal ’900 in poi, la corsa alla scoperta scientifica è simile a un treno lanciato a velocità crescente. Certo, può fare paura e spiazzare, ma è anche inarrestabile e bellissimo da vedersi. Del resto cose che solo cinquant’anni fa (a volte anche meno) apparivano come improbabili invenzioni del cinema sci-fi sono oramai parte del quotidiano. Basti pensare a Internet, che dal 2000 al 2010 ha avuto una percentuale di penetrazione nella popolazione pari al 520% circa.
Una persona su quattro è oramai abituata a considerare il Web uno strumento di uso comune.
Senza dimenticare gli sviluppi della scienza medica, di quella bellica (eh sì, purtroppo), a tecnologie quali gli mp3 e gli ebook che hanno cambiato radicalmente il volto a colossi del mercato.
Ma quali sono le sorprese che doppiamo aspettarci da qui a dieci anni? Vediamo qualche esempio.

Computer a IA (Intelligenza Artificiale)

E’ una delle grandi sfide della nostra scienza. Ci siamo abituati all’idea dopo anni di film e libri in cui le macchine sono in grado di pensare. Sia quelle cattive (Terminator) sia quelle buone (Corto Circuito). Gli ingegneri informatici hanno continuato a lavorare anche in questa direzione. In realtà il traguardo dell’Intelligenza Artificiale sembra ancora molto lontano, per alcuni irraggiungibile. Tuttavia, pur essendo ben distanti dalla replica di una mente umana in forma computerizzata, è piuttosto vicina la realizzazione di calcolatori in grado di raggiungere la potenza di calcolo/ragionamento del cervello biologico.
Che non è la stessa cosa, ma costituisce comunque un grandissimo passo avanti.

Fusione nucleare come fonte energetica

Un’altra cosa di cui si parla da tempo immemore, ma che fra dieci anni potrebbe essere, almeno a livello ipotetico/teorico, già realizzata. Si tratterebbe di una fonte di energia inesauribile, pulita e sicura. Visto la situazione in cui ci troviamo oggi, tra scarsità di materie prime e inquinamento, sarebbe una vera e propria rivoluzione copernicana.
Ovviamente c’è un grosso punto di domanda: le megacorporazioni petrolifere cederanno il loro potere economico tanto facilmente?

Bentornati Mammuth

La Japan’s Riken Center for Developmental Biology ha annunciato di aver sviluppato un progetto per riportare in vita i mammuth, specie animale estinta da migliaia di anni. L’idea non è nuova, ma fino a qualche tempo fa era di difficilissima realizzazione. Ora, essendo migliorate enormemente le tecnologie relative alla clonazione, dovrebbe essere già facile a lavorare a qualcosa del genere. Facile immaginare che fra una decina d’anni ci saranno già in circolazione diversi esemplari di mammuth vivi e vegeti. A questo punto viene spontaneo chiederci: e perché non anche altre specie estinte? 

Tecnologie future: da fantascienza a scienza

Stampa tridimensionale

Un altro dei vecchi sogni della fantascienza: la realizzazione di un oggetto vero e proprio, da stampare proprio come facciamo oggi per le bidimensionali, tradizionali pagine di carta. Attualmente i grandi ostacoli a una tecnologia del genere sono essenzialmente due: la dimensione dei macchinari indispensabili a realizzare tali “stampe” e gli elevati costi della procedura.
Non è tuttavia improbabile che un domani ciascun privato possa possedere una stampante tridimensionale per realizzare oggetti di uso comune. Con le inevitabile ricadute sul mercato e su molti settori di produzione.

Città a impatto zero

Masdar City sarà a 15 km da Abu Dhabi e costerà la bellezza di 22 miliardi di dollari. Ma ne varrà la pena. Sarà una città a emissioni zero, che offrirà casa a 50 mila persone e lavoro a 60 mila dipendenti sotto un migliaio di aziende. C’è da credere che ogni singolo dollaro sarà recuperato in pochi anni. Soprattutto, Masdar City potrebbe essere il primo esempio concreto di come una città possa esistere senza impattare troppo sull’ambiente.

Web semantico

Il Web 3.0 è l’evoluzione naturale dell’attuale web (detto 2.0), al quale viene aggiunta l’interazione diretta con l’utente. Già adesso stiamo facendo qualche passo in avanti. In futuro l’idea è di sfruttare appieno il 3D, l’uso del gps per tracciare la propria posizione e soprattutto quella branca chiamata “semantica”: in parole ristrette, le ricerche non saranno fatte seguendo dei semplici link, ma capendo quello che effettivamente l’utente stava cercando, il che include la comprensione di ironia e figure retoriche. Una sorta di avvicinamento all’Intelligenza Artificiale vera e propria.

… e molte altre ancora.
Qualcuno vuole aggiungere la sua previsione?
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Fonti:


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