TELEVISIONE - Morte della Dignità Femminile

Da Elena
Il video che propongo per questo intervento dice tutto, e spiega sicuramente meglio di me il concetto che ho intenzione di esprimere. Mi preme però aggiungere riflessioni personali in merito. Il problema della figura femminile rappresentata nella televisione è un argomento attuale molto conosciuto soprattutto qui in Italia. E si sta parlando di uno dei sistemi educativi più influenti nella vita di una persona. La gente segue come un gregge di pecore quello che la tv propone e per chi non la guarda è ancora più facile comprenderlo: nei modi di vestire degli altri, gli argomenti che trattano, o ciò che si pensa su un determinato personaggio. Ecco perché io la reputo altamente nociva. Al contempo noto che tutti ne parlano male ma non possono farne a meno: chi toglierebbe la televisione da casa propria? Con questa breve introduzione vorrei spiegare quanto io ritenga grave la figura della donna nei nostri canali televisivi. Il video che ho proposto a riguardo è altamente esaustivo. E' suddiviso in 3 parti di circa 10 minuti ciascuna; invito caldamente a seguirlo prima di continuare la lettura.
http://www.youtube.com/watch?v=wEEyVtiKvK4
Allo stesso modo in cui, in quella “scatola”, si cerca in tutti i modi di fomentare odio verso il diverso, anche con la donna si cerca di distorcere la sua figura distaccandola in maniera assoluta da quella dell'uomo portando alcune caratterizzazioni fuori dalla realtà, altre annullandole completamente, standardizzando quindi un'immagine femminile così deplorevole che mi stupisco contribuiscano le donne stesse.
La televisione propone un modello femminile che ha la funzione esclusiva di eccitare l'uomo : visi perfetti , magre , con le rotondità al posto giusto, alte, sempre perfette. Ma noi donne non siamo e non dobbiamo essere così. Sin da piccole ci inculcano nella mente questa immagine di donna fatta esclusivamente per piacere all'uomo. Non ha altre caratteristiche. La donna attrae l'uomo come l'uomo attrae la donna, ma questo concetto è stato esasperato unidirezionalmente, distorcendolo completamente dalla realtà. Tutto ciò non colpisce solamente noi donne, ma anche gli uomini, poiché anch'essi sono spettatori sin da ragazzi di un mondo televisivo in cui le donne hanno solamente alcune caratteristiche, e di conseguenza questa figura femminile "estremamente piacevole, provocante, accondiscendente", potrebbe essere ricercata nella vita quotidiana; di conseguenza si verifica in molti casi che le donne stesse cercano di assumere tali aspetti altamente controproducenti sia per la singola donna che per tutto il genere femminile. E cosa succede? Succede che “ci guardiamo con occhi maschili”, reputiamo fortunata una ragazza con il seno grosso o senza cellulite ignorando che a una donna poco importano queste caratteristiche che invece attirano l’interesse dell’uomo, pensiamo quindi a rifarci il seno perché è troppo piccolo o comunque non abbastanza grosso, pensiamo alla taglia 42, alla pancetta, a dimagrire per indossare il costume da bagno, compriamo prodotti o andiamo in centri appositi per rimuovere la cellulite , ci ritocchiamo viso e glutei... ma per che cosa? Invece di passare l'intera estate se non l'intero anno pensando al sedere , alle gambe, a quello che potrebbero pensare gli altri, guardarsi allo specchio sperando di vedere aumentare certe curve invece che altre (che alla fine tutte queste stupidaggini di prima categoria non porteranno mai a nessun cambiamento fondamentale nella nostra vita), perché non cerchiamo di ragionare criticamente sulla realtà che ci circonda e capire la nostra vera natura? Ci rifacciamo veramente il seno per piacerci di più? Piacere agli altri non vuol dire piacere a se stessi; si troverà sempre un difetto , qualcosa che non va, non staremo mai bene con noi stesse se non impareremo ad accettarci.
Lorella Zanardo all'inizio e anche alla fine del video si chiede perché noi tutte non scendiamo in piazza a contestare questo sistema, invece di contribuire ed imitarlo con inettitudine e mancanza di capacità critica; come me lei crede che in questa situazione noi non possiamo solo considerarci vittime del sistema, ma dobbiamo guardarci allo specchio e capire che siamo anche le carnefici di noi stesse e per questo motivo siamo capaci di poter cambiare tutto ciò.

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