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Fighedomani, come procede: ma vaffanculo

Da Lazitellaacida
E' passata qualche settimana da quando è cominciato il movimento Fighedomani, è giusto sapere come sta procedendo una delle socie fondatrici. Come sta procedendo? DI MERDA STA PROCEDENDO. No. Io non sono tra quelle che vanno su Facebook a urlare ai quattro venti “EHHHY, HO PERSO DUE CHILI”. No, io non ho perso un cazzo se non la pazienza. E quando qualcosa non mi riesce a me sta pure sul culo sapere che qualcuno ce la sta facendo. Stazzitta sta dimagrendo? IO LA STO ODIANDO. Perché non parliamo di quelle volte in cui sei a dieta e qualcosa ti fa passare la voglia? Di quelle volte che nonostante tutte le buone e sacrosante motivazioni che gli altri ti danno, che la tua coscienza ti fornisce, che la vita che ti circonda ti offre...ti viene solo voglia di urlare una grandissimo MA VAFFANCULO a tutto, a tutti, a tutte le foto before-after, a tua madre obesa che trova i modi per renderti la vita impossibile, alla vita che non ti soddisfa, alla felicità che va a puttane, ai dolori del passato, alle delusioni, agli obiettivi, ai tanti obiettivi mancati nella vita. Sì, ho voglia di dirvi MA VAFFANCULO.
Ma vaffanculo, a quelle che si sono messe a dieta e stanno perdendo peso. A quelle che vanno a correre e non sentono la fatica. E nemmeno le vesciche. A quelle che hanno la valigia facile, il cuore leggero e possono sempre ricominciare in ogni città e in ogni luogo. A quelle che hanno una madre che sorride sempre. A quelle che sono single, a quelle che sono fidanzate. Vaffanculo agli 11 anni di danza, ai top degli anni '90 che non ho mai messo, alle foto al mare dove mi balla la pancia, alle magliette bianche che si appoggiano al terzo rodolo, al ciclo, al mal di testa, alla pizza al mercoledì in mensa. Vaffanculo all'autunno, all'inverno, alla primavera e all'estate. Vaffanculo alle sfilate, alla taglia 42 e alle gonne di pelle. Vaffanculo alla palestra che non posso permettermi, vaffanculo ai 29 anni appena compiuti, vaffanculo ai matrimoni e al terrore di rivederti nelle foto dei matrimoni. Quando non ce la faccio succede che il cervello mi firma il libretto delle giustificazioni senza che nemmeno mi venga in mente di chiederglielo. Ho un carnet di giustificazioni ricchissimo, ogni anno ne entra una nuova, sono tutte funzionalissime e molto credibili:
_ormai hai imparato ad accettarti così, puoi convivere con il tuo corpo e fare pace con te stessa
_evidentemente in famiglia non si è capaci di dimagrire, è un fatto, fattene una ragione
_hai un metabolismo di merda
_c'hai i problemi che gli altri non hanno
_ami troppo i carboidrati per poterli dimenticare
_obietttivamente,sai vestirti anche con la 44
_obiettivamente, c'è comunque chi ti dice che sei figa. E con qualche eccezione sono certa che sono le stesse di mia madre. Anzi, credo di averle ereditate nel DNA. Massì, io sarò lì a guardarvi, a dire BRAVE VOI CHE CE LA FATE. Io non riesco, vorrei spaccare la faccia a qualcuno. Ma che supponenza, ma che arroganza a rileggermi. La mia è solo pigrizia. E' che oggi ho voglia di prendermela con qualcuno perché qualcosa va sempre a puttane e quella che deve raccogliere i cocci alla fine sono sempre io. E mi sono rotta i coglioni di raccogliere i cocci di questo cazzo, allora lasciatemi perdere che vivo lo stesso. Grassa.

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