Terremoto in Emilia, si accendono le polemiche

Creato il 31 maggio 2012 da Ecodifoggia @ecodifoggia

di Nicola Baratta

Casa distrutta dal terremoto

(Ecodifoggia.it) - Emilia Romagna: Le scosse non accennano a fermarsi in Emilia, oltre a quelle si accendono mille polemiche, grazie alle nostre istituzioni che ben pensano di festeggiare in un momento del genere il 2 giugno, spendendo soldi pubblici invece di devolverli ai terremotati. La scusa più banale, l'abbiamo sentita anche dal presidente della repubblica in persona, il quale ha affermato che, la parata si farà in tono più dimesso e che si dedicherà il 4 giugno al lutto nazionale! Ma come e che cosa? Non ci si può aspettare una cosa del genere dalla massima autorità, ovviamente a seguire dalla altre istituzioni e come se non bastasse altra perla di saggezza, aumento della benzina per stanziare i fondi! Pensate i poveri Emiliani, già devono sopportare il terremoto, ma chi ha la fortuna di avere la macchina e vuole spostarsi giustamente dai parenti, deve pure pagare il sovrapprezzo per un servizio che non avranno mai in nessun modo o maniera. Non sarebbe stato meglio devolvere l'intera spesa per le parate in tutta Italia, ai terremotati? Perché i nostri "cari politici" non danno l'esempio, rinunciando alle loro folli indennità a favore di chi è meno fortunato? Perché una volta tanto non si pensa al prossimo e non al proprio tornaconto personale? Siamo una repubblica? Dimostriamolo anche in questo modo, non chiedendo sempre sacrifici a chi non può farli all'infinito. Noi saremmo ben lieti di pagare qualcosa, purché ci sia la certezza che quei soldi seguano lo scopo di aiutare le vittime del sisma, su questo cari lettori abbiamo fortissimi dubbi  che purtroppo, il passato ci indica come legittimi. Altra considerazione sui crolli avvenuti, si dice che alcune fabbriche o centri commerciali, case e negozi, seppur nuovi siano crollate, perché le costruzioni erano fatte in modo tale da reggere l'onda d'urto dell'energia sprigionata dalla scossa, solo in senso sussultorio, ma non ondulatorio. Non sarebbe il caso di rivedere anche le norme per le costruzioni? Delle leggi in materia ci sono, alla luce di quanto avvenuto, andrebbero riviste, prevedendo serie sanzioni per chi non le rispetta. Perché solo in Italia i terremoti causano questi danni? Un motivo ci sarà pure, occorre quindi che si intervenga seriamente nelle ricostruzioni, affinché non ci siano più vittime innocenti o danni che potevano evitarsi. L'Italia è tutta sismica, ne abbiamo avuto la certezza, ma si può e si deve dare una svolta al nostro paese che non può essere ferito due volte, la prima dalle scosse, la seconda dall'incapacità cronica di chi dovrebbe rappresentarci.


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