Magazine Tecnologia

Terrore in profondità - Provato - PS4

Creato il 18 giugno 2015 da Intrattenimento

Durante l'E3 di Los Angeles abbiamo provato una demo tutta nuova dell'horror sottomarino di Frictional Games

Quello che nessuno dice riguardo all'E3, e alle fiere di videogiochi in generale, è che sono dei pessimi luoghi per provare nuovi giochi. Le file infinite, la musica alta, le luci martellanti e il poco tempo a disposizione rendono quasi impossibile immedesimarsi in un personaggio e sentirsi coinvolti all'interno di un gioco. Specialmente, poi, se si tratta di un'esperienza ansiogena, ricca di tensione e pensata per essere giocata da soli a casa, possibilmente avvolti dall'oscurità e apprezzando gli effetti sonori da un bel paio di cuffie. Nonostante le condizioni sfavorevoli, il caotico evento losangelino ci ha dato la possibilità di provare una nuova demo di Soma, l'atteso survival horror fantascientifico realizzato da Frictional Games. Pur mantenendo il più assoluto riserbo sui dettagli della trama e sul prologo del gioco, il team svedese noto per Amnesia: The Dark Descent ci ha mostrato uno spezzone ambientato a circa un'oretta dall'inizio dell'avventura.

twittalo! All'E3 2015 ci siamo fatti terrorizzare dalla nuova demo di Soma

Horror sottomarino

Quando lo scorso anno provammo per la prima volta Soma, il team di sviluppo ci anticipò che i personaggi incontrati nel corso dell'avventura avrebbero avuto in certi casi forme tutt'altro che convenzionali. La dimostrazione c'è stata data quando, nei panni di Simon, siamo entrati all'interno di una base sottomarina. Sbloccato un ingresso e svoltato un angolo, ci siamo trovati davanti a un pietoso robot bloccato da un enorme macchinario e convinto di essere una persona in carne e ossa.

Terrore in profondità
Terrore in profondità
Evitando di scivolare nella trappola dello spoiler facile, ci limitiamo a sottolineare ancora una volta l'ottimo lavoro di scrittura fatto dal team svedese per quanto riguarda i dialoghi: la conversazione tra Simon e il robot aggiunge un pizzico di humour nero inaspettato, e lo scambio di battute è talmente originale e ben scritto che ci si affeziona all'istante al personaggio meccanico. Allo stesso modo, anche le ambientazioni saranno stracolme di dettagli, piccoli messaggi, post-it, libri e registrazioni che aiuteranno ad approfondire e a comprendere meglio il misterioso mondo di gioco. Per ridare energia alla base e raggiungere la sala comunicazioni, è possibile decidere tra diversi percorsi e soluzioni, dovendo in alcuni casi prendere delle scelte morali per niente banali. Le cose cominciano a farsi più complesse nel momento in cui entra in scena una grossa e imponente creatura che si aggira tra i corridoi in cerca di qualcosa o qualcuno. Esattamente come in Amnesia, il giocatore non ha alcun modo di passare all'attacco e difendersi dai nemici, e così si passa gran parte del tempo accucciati dietro a casse, sedie e tavolini. Ovviamente la sensazione di déjà vu è abbastanza forte, visto che Soma attinge a piene mani dall'esperienza che il team ha fatto con Amnesia, ma in questo caso l'ambientazione fantascientifica e fortemente tecnologica da spazio ad alcune variazioni nella formula. Per trasferire l'energia elettrica e attivare un pannello in una delle stanze, abbiamo dovuto recuperare una chiave d'accesso e tentare un piccolo minigioco a tema informatico. Dopo aver lanciato degli oggetti per attirare l'attenzione della pericolosa creatura, siamo riusciti poi a sgattaiolare dietro una porta e assistere alla sequenza finale che ha concluso la demo. Quando ormai manca giusto una manciata di mesi all'uscita, Soma si presenta insomma decisamente completo: Frictional Games è riuscita a mantenere segreti gli aspetti probabilmente più interessanti della trama, ma a questo punto bisognerà scoprire se il cambio di ambientazione, le nuove meccaniche e il diverso tipo di narrazione basteranno a differenziarlo in maniera sufficiente da Amnesia. SOMA - Il trailer dell'E3 2015
Terrore in profondità - Provato - PS4
SOMA - Il trailer dell'E3 2015


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :