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Terzo ribasso degli indici Usa, ma … Cisco, Microsoft ed ...

Da Pukos
Terzo ribasso degli indici Usa, ma … Cisco, Microsoft ed ...

Terzo ribasso degli indici Usa, ma …

Cisco, Microsoft ed IBM i migliori. 3M, Caterpillar ed Amex sul fondo. Le trimestrali premiano Sandisk ed affossano Qualcomm.

Terzo ribasso consecutivo per i tre indici più importanti della Borsa americana, sembra che la stagione delle trimestrali non soddisfi le attese degli investitori.

Le stime degli utili per il secondo trimestre, già viste in calo, potrebbero  ulteriormente deprezzarsi, però al momento non mi sembra che siano le trimestrali delle aziende ad essere inferiori al consenso, bensì il mercato che reagisce con “severità”.

Prendiamo ad esempio quanto accaduto oggi a Caterpillar che ha centrato le previsioni di utile, è bastato che annunciasse un minimo ribasso della stima dei i ricavi per l’intero 2015 che immediatamente si sono scatenate forti vendite.

Sempre i conti trimestrali hanno penalizzato le performances odierne di 3M, American Express e McDonald’s. Vanno segnalati, nel contempo, i guadagni di General Motors e soprattutto di Sandisk.

I dati macro sono poi risultati tutti positivi, le prime richieste di sussidi alla disoccupazione sono scese al livello più basso dal 1973, l’indice Fed di Chicago è risalito a sorpresa oltre la fatidica soglia di zero punti ed il superindice (+0,6%) ha nettamente battuto le previsioni (+0,2%).

Ed ecco allora che, vista la debolezza del mercato, tutti gli analisti sono tornati alla carica con la solita storia (che però carissimi lettori, non sempre vale, spesso ci sono eccezioni), e cioè che le buone notizie avvicinerebbero la possibilità di un aumento dei tassi e ciò indurrebbe molti a vendere.

E’ veramente difficile continuare con questa solfa, a volte in presenza di buoni dati macro il mercato sale e tutti a dire che c’è una correlazione diretta fra buone notizie e crescita dei listini, quando invece sempre in presenza di buoni dati macro il mercato storna allora si dice che esiste una correlazione inversa, sarebbe bene essere onesti e dire che la reazione del mercato ai dati macro, almeno in alcuni casi … pare irrazionale.

Ci si deve chiedere infatti perché dopo che per l’intera seduta gli indici Usa non avevano fatto altro che scendere, nell’ultima mezz’ora di contrattazione sono andati in controtendenza?

Qualcuno sapeva che le trimestrali che arriveranno a mercati chiusi saranno migliori delle attese? Qualcuno mormora che Amazon sia pronta per il terzo balzo in quest’anno che la proietterebbe nell’esosfera.

Ricorderete tutti che il primo balzo avvenne il 30 gennaio (+13,71%) il secondo il 24 aprile (+14,13%) ed adesso dove arriviamo? Voliamo sopra quota 500 dollari?

Insomma staremmo superando ogni lecito limite, ricordiamo infatti che cinque anni fa il titolo si scambiava a 100 dollari, quintuplicato in cinque anni? E nel novembre del 2008 valeva soltanto 35 dollari, insomma in meno di sette anni il titolo avrebbe guadagnato più del 1500%!!!

Sono performances sulle quali fare delle riflessioni.

Dow Jones (-0,67%) rimbalzano Cisco Systems (+1,74%), Microsoft (+1,25%) ed IBM (+0,86%)

Trimestrali deludenti affossano 3M Co. (-3,80%), Caterpillar (-3,61%) ed American Express (-2,51%).

S&P500 (-0,57%) gran balzo di Raytheon (+6,41%) dopo aver battuto nettamente le stime, così come General Motors (+3,96%) e si riprende anche Texas Instruments (+2,45%)

Forti ribassi per Union Pacific (-5,69%), Exelon Corp (-4,70%) e Dow Chemical (-4,48%)

Nasdaq (-0,49%) rialzo siderale per Sandisk (+17,57%) che finalmente esce da un periodo estremamente difficile, a seguire un altro titolo che in questo 2015 ha dato solo delusioni ai propri azionisti: Micron Tech (+3,89%), sale anche SBA Comm. (+3,07%)

Sul fondo ecco Qualcomm (-3,75%) dopo aver annunciato una pessima trimestrale ed un forte e doloroso taglio del personale (5.000 dipendenti), e lasciano sul terreno oltre tre punti percentuali anche Comcast (-3,15%) e Marriott Int. (-3,00%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro  


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