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The muffs incantano la skaletta

Creato il 03 ottobre 2010 da Fidel
THE MUFFS INCANTANO LA SKALETTA
Difficilmente avrei creduto di poter vedere le Muffs a un metro da me.Tutto questo si è realizzato giovedì 30 settembre 2010 alla Skaletta di La Spezia, durante la terza tappa del loro tour italiano.Vedere Kim Shattuck a un passo di distanza fa un certo effetto; se poi ha tra le mani una chitarra e, insieme a Ronnie Barnett e Roy McDonald, ripropone gran parte dei brani che avresti voluto sentire, la situazione è perfetta.Ad aprire il concerto ci pensano i New Heart da Como, in cui suona il Messicano, chitarrista dei Leeches; fanno in tutto sette pezzi, che mescolano sonorità punk rock anni '90 a ritmiche e strutture quasi hard rock. Non so se azzeccata come spiegazione. In un pezzo, con le dovute distanze, mi ricordano i Social Distortion di White Light.Una buona prova, secondo me.Poco dopo salgono sul palco i tre americani; Kim Shattuck indossa uno dei suoi abitini da bambola, calze fino al ginocchio, ballerine ai piedi. Ronnie e Roy come al solito sobri, jeans, maglietta, camicia.Parte la scaletta e non mi sembra vero; li sto vedendo e sentendo dal vivo, dalla prima fila, davanti alla cantante.Il trio è carico e il locale spezzino sembra l'ideale; la gente, tanta ma non troppa, è tutta compressa davanti al palco, con i tre americani a neanche mezzo metro di distanza.La scelta dei brani pesca molto dai primi due dischi, passando per Happy Birthday To Me e Really Really Happy: un set di una cinquantina di minuti, più la bellezza di 5-6 bis.Le canzoni che mi ricordo: From Your Girl, Outer Space, Oh Nina, Lucky Guy, I'm A Dick, Don't Pick On Me, A Little Luxury, Big Mouth, End It All, Ethyl My Love, I Need You, Another Day, Sad Tomorrow, That Awful Man, Agony, Won't Come Out To Play, I Need A Face, Saying Goodbye, più una manciata di pezzi nuovi.Poca pausa tra un brano e l'altro, pubblico che viene continuamente coinvolto: Kim Shattuck ammicca e sorride, Ronnie si muove continuamente appoggiandosi sulla prima fila, Roy suona in modo estremamente pirotecnico.I tre dal vivo non sbagliano un colpo; sono decisamente più grezzi rispetto al disco, ma il suono è costantemente pieno. Il power trio risulta devastante senza rinunciare alla melodia che lo contraddistingue. La cosa che mi salta subito all'orecchio è che il batterista nel live cambia: abbandona la pulizia e la precisione delle versioni studio, per suonare più sporco ma guadagnare in potenza. Picchia come un dannato e la base ritmica diventa solidissima, dando al set dal vivo un impronta molto più personale.La scaletta scivola via veloce e la bellezza è che il gruppo risulta proprio solare; sembra che riesca a comunicare molto con la gente che ha di fronte e la cosa è tangibile.Finisce il concerto, il pubblico sembra soddisfatto e i tre americani anche.Aspetto che si riprendano qualche minuto dopo lo show e poi ne approfitto per scambiare con loro un paio di battute; mi dicono di essersi divertiti, di aver apprezzato il concerto e che la gente e il posto gli sono piaciuti molto. Poi gli spiego che era da anni che aspettavo di vederli dal vivo e gli chiedo di ritornare presto in Italia con il disco nuovo.
THE MUFFS INCANTANO LA SKALETTA
Scatto un paio di foto con loro e poi li lascio agli altri fan.Oltre alla conferma di essere innamorato di Kim Shattuck, mi ha colpito il lato umano di questi tre, di come si siano fermati a dedicare qualche minuto ad ogni persona, dopo il concerto; hanno scattato foto con molta gente e hanno parlato un po' con tutti. E sinceramente, io non l'avrei dato per scontato.Tralasciando ovviamente il lato artistico e la performance dal vivo, impeccabile.Sicuramente uno dei migliori concerti degli ultimi anni e tre persone davvero fantastiche.Ringrazio Franz e Diego per aver reso possibile questo spettacolo e la Federica per avermi come al solito ospitato.Speriamo che tutto questo si possa ripetere il prossimo anno. Con un nuovo disco.
Vi lascio con un video tratto dal concerto:

e una chicca "strappata" durante questo tour:

Foto di Federica Pantani

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