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THE UNRIPES, This Is Not America

Creato il 17 febbraio 2013 da The New Noise @TheNewNoiseIt

This Is Not America

I modenesi Unripes parlano un linguaggio di confine, con le radici poste saldamente nel glam d’annata ma che strizza l’occhio a sonorità più moderne: una miscela particolare che loro stessi definiscono “glam-core”. Perdonato l’utilizzo di quel core ormai usato e abusato come prezzemolo da chiunque, il termine rende bene l’idea del suono potente e attuale che esce dalle casse e di come lo stesso venga messo al servizio di un solido glam-metal ricco di cori e melodie accattivanti. Il gioco funziona e non lascerà delusi gli appassionati, grazie anche a una scrittura rifinita e a una buona cura per i particolari, proprio per l’inserimento di una caratteristica peculiare che ne personalizza la proposta e li differenzia dai concorrenti. A tratti, la ricerca di momenti ariosi e radiofonici sposta le coordinate pericolosamente a ridosso di certo hair metal, il che toglie un po’ di grinta al tutto e non sembra sposarsi troppo col famoso suffisso core di cui parlavamo prima. Un peccato, perché quando la band pigia sull’acceleratore e si lascia alle spalle questa patinatura le cose acquistano ben altro sapore. Ciò che servirebbe è un maggiore amalgama tra gli ingredienti, così da rendere meno evidente questo apparente dualismo nell’andamento del disco: si prenda ad esempio un anthem vincente come “My Muse Is Called Rock’n’Roll”, perfetta rappresentazione dello stile degli Unripes e vera hit del disco, ottimo esempio delle potenzialità della band, lontano da qualsiasi buonismo, puro tormentone losangelino con l’energia portata in dote dai suoni potenti delle chitarre, con tanto di singalong da cantare insieme dal vivo. Anche la cover di Geri Halliwell si inserisce alla grande nello stile dei modenesi e non stona all’interno degli originali, al contrario, sembra nata per entrare nel repertorio del gruppo. A conti fatti, This Is Not America piacerà più a chi non disdegna qualche strizzata d’occhio al mondo patinato e meno a chi preferisce la puzza dei vicoli e la deriva punk del genere, ma qui siamo nei gusti personali e de gustibus…

Tracklist

01. Track n°1
02. Reload
03. Get On This Rollercoaster
04. You Are The One
05. Until The Day I Die
06. My Muse Is Called Rock’n'Roll
07. Damned Electric
08. Scream If You Wanna Go Faster
09. The Star Beyond This Wall

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