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These radical sheep-"soundtrack for breakfast"

Creato il 10 giugno 2015 da Athos Enrile @AthosEnrile1
These radical sheep-
Ogni inizio di giornata presenta un rituale, un frammento di aggregazione -con altri o con se stessi- prima di partire per una nuova avventura che, forse, riserverà importanti sorprese, e si rimane nell’incertezza… meglio un po’ sana routine o il non conosciuto? THESE RADICAL SHEEP, band veneta, propone all’esordio discografico un album originale, piacevole, e dai significati precisi, una sorta di concept che unisce gli otto episodi attraverso un valido collante, che prova a fissare la quotidianità con differenti possibili visioni, che diventano inevitabilmente rappresentativi di una vita. Non sono poi molti gli stati d’animo che ci mettono in moto, e i sentimenti non cambiano, nemmeno con il susseguirsi delle primavere. SOUNDTRACK FOR BREAKFAST”, questo il titolo del disco, rappresenta la colonna sonora delle nostre esistenze, e l’utilizzo di suoni e parole aumentano l’incisività di un feeling che spesso resta intrappolato nel nostro intimo. Ma i musicisti hanno qualche possibilità espressiva in più, rispetto a chi è dedito al mero ascolto. Prendo un brano a caso, Looking For, che presento a seguire dopo averlo catturato dalla rete; ho estrapolato alcuni passaggi:
We have nothing to share, we are so different, and it is every day more true, you like the mountain but I love the sea, you never understand me; I have to looking for find another way to understand you. I have my habits, you have your patterns…this is our tragedy, you never understand me. I have to looking for find another way to understand you.
Storia di incomprensioni, freddezza, incompatibilità apparente però… resta la voglia di provarci ancora! Sono questi momenti purtroppo comuni, che una volta presa la via della musica cambiano aspetto, si percepiscono e si assimilano in modo diverso, e spesso la negatività diventa poesia. Frasi come … “I colori appartengo al sole e tu appartieni alle stelle…”, oppure “felicità è trovare un po’ di tempo da passare assieme…” sono il risultato della semplicità di sentimenti, quella cui si dovrebbe sempre ambire, e THESE RADICAL SHEEP disegnano otto affreschi che sanno di normalità e di eternità. In The Middle” è una delle loro creazioni, e proprio “nel mezzo” mi è venuto spontaneo collocarli sentendo la loro musica, un folk blues che si piazza a metà strada tra Nashville e Memphis, due capitali musicali separate da sole tre ore di macchina, capaci di racchiudere l’essenza, le radici culturali e sonore da cui molti hanno attinto nel corso della maturazione personale. Band prettamente acustica, abbastanza in controtendenza rispetto alle giovani proposte attuali, ormai compresse tra rock estremo, rap, e formato talent, i TRS presentano un lavoro davvero pregevole, raffinato, curato, che lascia l’impronta al primo ascolto. La voce di Daniele Scarante propone liriche in lingua inglese -e non poteva essere altrimenti- che permettono il salto a ritroso nel tempo -e nello spazio- e il colore dell’ambientazione assume un aspetto soffuso che induce a sognare, a viaggiare, e a cogliere le parti di dobro e banjo come una via da seguire, step by step, per almeno otto volte.
E se la fase live trovasse corrispondenza con quella “studio”, beh… complimenti ragazzi!

Daniele Scarante: voce Andrea Ometto: chitarra Michele Spagnolo: dobro, banjo Alberto Zuanon: basso Marco Zuanon: batteria
Registrato, missato e prodotto nel Dicembre 2014 da Francesco Ambrosini al Vaggimal Studio Recordings in Lessinia (VR) Cover Photo: Giulia Perin
CD Autoproduzione
Contatti: These Radical Sheep: [email protected]
Granita Press: [email protected]om
Sul Web: These Radical Sheep: https://www.facebook.com/theradicals.sheep?fref=ts
These radical sheep-

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