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“Ti ucciderò mia capitale” di Giorgio Manganelli

Creato il 06 giugno 2011 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma

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“Per fortuna pubblicano ancora scritti di Manganelli”. Così mi ha detto un signore in treno, mentre leggevo Ti ucciderò, mia capitale, una raccolta di scritti inediti di Giorgio Manganelli, edito da Adelphi.

Un titolo azzeccatissimo scelto dall’editore, efficace, diretto.
Storie, appunti, inizi di racconti, riflessioni, esercizi di stile, che testimoniano la grandezza di uno dei più acuti intellettuali e scrittori del Novecento italiano.
Si comincia con un Manganelli giovanissimo, dei primi anni ‘40, fino alla disarticolazione del linguaggio proprio del Gruppo ‘63, allo smembramento del pensiero, sovvertendo le regole della scrittura tradizionale.
Scritti che inglobano contemporaneamente il paradosso e uno sguardo attento sulla realtà, una prosa ridondante e stravagante che utilizza ogni sorta di registro per descrivere l’orrore del mondo in una performance letteraria visiva allucinante dove il contemporaneo e il mitologico si incontrano in un luogo turbolento e infernale, in un posticcio labirinto di parole, all’interno di un tracciato delimitato.
Manganelli è lo scrittore che manca all’Italia letteraria, divenuta postribolo di venditori di parole dal marchio visibile sulla quarta di copertina.
Anche nell’esercizio di stile, Manganelli conserva la lucidità di pensiero, incanta il lettore con una lingua inedita e stupefacente, arcaica, desueta, dimenticata.
Il suo inconscio viene proiettato e sputato su carta che viene popolata, nero su bianco, di creature polimorfe, spostando egoisticamente il confine tra sé e il suo mondo interiore.
Non una nuova realtà ma un quotidiano che racchiude le eccezioni.
La novità di questo testo sta nel fatto che anticipa tutti i libri già editi dello scrittore ma, al tempo stesso, è un approfondimento, per il lettore già avvezzo allo stile manganelliano, importante, necessario, il tassello che mancava. Un libro che va ad inserirsi all’interno del progetto di Adelphi di ripubblicare tutti i testi di Manganelli che offrirà al lettore sicuramente numerose altre novità.

Francesco Bove

Flanerì


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