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Ti voglio credere di Elisabetta Bucciarelli

Creato il 09 giugno 2010 da Funicelli

Ti voglio credere di Elisabetta Bucciarelli
L'avevamo lasciata sui monti della Val d'Aosta (nel libro "Io ti perdono"), a dar la caccia ad un mostro, molestatore di bambini.Maria Dolores Vergani. La ritroviamo ora reclusa in casa, sospesa dalla polizia, imputata per quel delitto della donna, "mamma orsa": una donna, per il momento non più ispettrice di polizia, in preda ai suoi dubbi, gli scrupoli, i sensi di colpa.Un romanzo che si consuma in un clima quasi claustrofobico, dove sembra che il tempo e lo spazio si siano congelati, si siano fermati a quella mattina nie boschi, di tanti mesi prima: cosa ho fatto quella mattina? Perchè non mi ricordo più nulla dell'aggressione, dei lividi sul corpo? Cosa ho fatto la sera prima? Dubbi che potrebbero essere messi facilmente a tacere, come a tacere potrebbe essere messa pure la sua coscienza, illudendosi che, uccidendo il mostro, abbia fatto la cosa giusta. Senza dover pagare nessuna colpa.Al suo avvocato, basterebbe questo, per far archiviare il caso, a legittima difesa. Ma non a Maria Dolores Vergani. Mentre lotta con i suoi dubbi di poliziotta ma anche di donna (per alcuni particolari che gettano ombre sul suo attuale compagno), altre donne vivono il loro particolare calvario.Sì, in questo libro, esiste una trama da libro noir, ma è quasi relegata ai margini del racconto principale, e sarà anche un'indagine a cui lavorerà quasi da solo l'amico fidato Achille Maria Funi.E' un'inchiesta che parte da un suicidio, una donna che si lancia dal ponte di viale Forlanini. E che continua col ritrovamento di una serie di croci (a Milano, a Civate in brianza, e in giro per l'Italia): una misteriosa via Crucis che delle mani caritatevoli (?) hanno innalzato a fatica per l'estremo saluto a donne che hanno combattuto (sconfitte) la loro battaglia contro un mondo in cui vige l'immagine e l'apparenza.Donne vittime di una malattia interna (e autoinflitta), di medici aguzzini, del desiderio di perfezione e della punizione del digiuno, vissuta come forma di estremo misticismo......"Quindi mi sta dicendo che Anna a continuato a digiunare anche qui, senza che nessuno le dicesse niente, è così?Noi preghiamo, non siamo in ospedale. Accogliamo nelle nostre preghiere chi ne ha bisogno. Preghiamo la Vergina Maria Madre di tutti gli uomini. Anna pregava con noi.
Maria Dolores Vergani: E mentre pregava si sottoponeva agli eroici digiuni per supeare il senso di ineguatezza e l'insicurezza. Si riempiva di parole e di pensieri mentre si svuotava di materia. Superficie contro profondità..".Quasi tutto troverà una soluzione, le croci, le vittime e forse anche la coscienza della Vergani. Ascoltando anche la voce di un Angelo, che le consiglierà il contrappasso da accettare:"Lo vedi? Vorresti uscirne pulita, assolta, come se niente fosse successo. Ma è un'opzione impossibile.
Cerchi la verità della verità. La verità impossibile. Quella in grado di scagionarti del tutto, te stessa e la tua anima. Ma non esiste. Devi accettare la tua piccola e parziale verità. ...".
Il sito dell'autrice e il blog del libro.Il link per ordinare il libro.


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