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“Time in motion”, Salierno tra pittura e impegno sociale

Da Uiallalla
La mostra “Tempo e Movimento” di Domenico Salierno allestita nel B&B Napul’art (in via Sedile di Porto a Napoli) sarà visitabile fino all’8 gennaio 2016. Proponiamo un breve ritratto dell’artista fatto da Luca Lanzano per “Cronache di Napoli”

un momento della mostraL’arte spesso non sboccia soltanto nelle grandi città, ma ha modo di nascere e svilupparsi nella periferia. Ed è grazie alla periferia che Domenico Salierno, artista nato ad Afragola, è riuscito ad esprimere tutto il suo potenziale che, attraverso un uso della pittura, della scultura e del cinema, hanno fatto della periferia stessa, elemento di poesia. Domenico, dopo un inizio di studi non inerente al settore, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Qui apprende i rudimenti dell’arte, ad elaborare le sue prime opere e a perseguire i concetti che lo porteranno alla sua affermazione. Si avvicina così alla cerchia di artisti della gallerista Vera Vitagioia, spirito motrice delle correnti culturali degli anni ’90, che gli permette di esporre i suoi primi lavori pittorici e scultorei. Ma la vera svolta per Domenico arriva grazie al cinema.

“Quando sei giovane e studi – racconta l’artista – pensi che il modo di esprimersi sia in qualche modo limitato. Ma con la scoperta delle installazioni video e dei primi lavori cinematografici, mi si aprì un mondo . Nel video puoi davvero far coagulare tutte le espressioni artistiche: lì ci può essere musica, pittura, scultura e ogni tipo di movimento”

Inizia così a girare i suoi primi cortometraggi, che si aggiudicano, a cavallo degli anni ’90 e i primi anni 2000, una discreta visibilità attraverso i principali festival. In particolare, l’opera “Signore e sigarette”, corto estratto di un film collettivo, si aggiudica un posto in finale al Sacher Film Festival di Nanni Moretti e rientra in una prima pre-selezione del festival di Cannes. Il corto racconta, con poetica attenzione verso i temi sociali radicati in provincia, la storia di una vecchia contrabbandiera di sigarette.

Attualmente l’artista è impegnato nella mostra “Time in motion”. La mostra, che vanta la grafic-design a cura di Alessandro Riccio, è interamente incentrata sul concetto del tempo. Le opere cercano un dialogo tra le loro diverse forme e materie, tenendo come filo conduttore il tempo, cronologico e spirituale, che le accomuna e il movimento che le fa convergere in ogni tema.

Ma nel frattempo l’attività di Domenico si sposta dall’arte all’attivismo sociale, attraverso l’associazione Nps - Network Persone Sieropositive, in cui è impegnato nella lotta alla prevenzione all’Hiv. Questo è stato spesso spunto per le sue performance artistiche, in particolare con sculture che cercassero, attraverso la poetica dell’arte, una rottura dello stigma che accompagna questo tema, troppo spesso categorizzato.

“Informare i giovani è di vitale importanza – conclude l’artista – educarli all’uso del preservativo è una lotta tutt’altro che scontata. Una cosa scontata dovrebbe essere invece riuscire a donare loro uno spazio materiale in cui potersi esprimere. Credo vivamente che il più grande problema della vita in provincia, stia nell’assenza di posti in cui i ragazzi possano fare arte e tenersi vivi e informati”


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