Tingere con i colori
estratti dalla natura non è poi così difficile, se sei guidato da mani esperte quello che può sembrare un miracolo si trasforma in realtà.


Basta un po’ di radice di robbia come si usava nei secoli passati, per fare il rosso mattone. Un po’ di reseda essiccata se ti serve un bel giallo, e poi se come me ami il viola, ti innamorerai della magnifica tonalità regalata dal legno di Campeggio, un vegetale che non avevo mai sentito nominare, originario della Baia di Campeche nel Messico.



E poi i verdi, i rosa e gli azzurri, catturati nelle fibre della lana, della seta o tra i fili del cotone. Due giorni possono bastare ad un apprendista tintore se le maestre sono Federica e Stefania. Dal loro incontro e passione è nata l’Associazione Fili Trame e Colori con l’intento di promuovere e sviluppare la filiera corta e biologica delle lane italiane attraverso la filatura tintura naturale e le altre arti del filo.

1.Betulla
2.Reseda
3.Robbia
4.Cocciniglia
5.Clorofilla
6.Teal
La mia esperienza con la tintura naturale è solo all’inizio, mordenzatura e allume di rocca non hanno quasi più misteri, sono pronta a sperimentare, vorrei indossare solo fibre naturali colorate con piante, fiori e frutta.






