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toh, c'è uno straniero in casa

Creato il 25 dicembre 2011 da Andima
è natale, da qualche minuto, che hai aspettato la mezzanotte per lo scambio di regali e passata la mezzanotte è natale, non ci sono dubbi, i tuoi russano da 30 minuti, tuo fratello non c'è, è a casa della moglie, tu dici sempre ragazza perché moglie non lo riesci a dire, ma non perché non vuoi, è che proprio non ti esce. Tu, secondo me, hai qualche problema con le mogli. O con i matrimoni, in generale. E mentre i tuoi dormono, cioé russano, tua sorella si sta preparndo per uscire, che tu hai impiegato meno tempo ad addobbanare l'albero di natale, ma lei sul suo viso vuole decorazione, vuole, anche se poi tu non vedi quasi la differenza, sul suo viso. Tu, secondo me, hai qualche problema con le decorazioni. O con le sorelle, in generale. E mentre tua sorella si prepara per poi dare il regalo a quello con cui esce al momento, tu stai sul divano sotto una coperta, perché cazzo se fa freddo qui, poi dicono Bruxelles, poi dicono il nord Europa, che c'hanno il sole qui, a sud, che c'hanno la qualità di vita, che fa freddo dicevo, e leggevi un libro, che tu ami i libri, ti sei divorato durante il viaggio Fahrenheit 451 e adesso leggi Bassotuba non c'è, due libri due regali del compleanno, che non hai avuto il tempo di leggere da settembre perché il lavoro, gli esami di certificazione, il corso di francese e le combinazioni astrali, però a te, se ti regalano un libro, ti fan felice, che quando poi hai tempo te li divori, i libri, e ne stai leggendo uno qui, dicevo, questo di Paolo Nori, e tua sorella ti chiama un attimo, ma tanto non è mai un attimo, ti chiama un attimo per un consiglio e tu già lo sai. Sono le scarpe. Ma tu odi ste cose, che mentre stai leggendo ti chiamano e devi bloccare tutto, i pesonaggi del libro che nel frattempo hai posizionato in una scena, lì, da qualche parte nel cervello, e si muovono, parlano, interagiscano, secondo cosa dice il libro ma soprattutto secondo la tua interpretazione. Però tua sorella deve capire se le scarpe vanno bene, tu non vuoi lasciare quei personaggi lì, che ieri hai tenuto bloccato Montag, il protagonista di Fahrenheit, mezzora in mezzo ad uno stradone mentre la polizia lo stava inseguendo, solo perché tua madre ti chiamava dalla cucina e poi ti han chiamato anche al telefono e poi qualcosa ancora e Montag fermo lì, ad aspettare, con la polizia che lo stava inseguendo e tu dovevi affrettarti, coi sensi di colpa. E adesso le scarpe, che tanto tua sorella ignorerà il tuo parere, non le serve, ha già deciso infatti, ma deve romperti le balle ed è natale, i tuoi russano, tuo fratello non c'è e intanto hai lasciato Learco, il protagonista di Bassotuba non c'è, a stantuffare con Agata e tua sorella non lo sa. Che poi non le piaceva neanche, Agata a Leandro, e non sai se fino al tuo ritorno continueranno a stantuffare, lì, in qualche parte del tuo cervello, o saranno come congelati nel tempo, fino a che tu non riprenda la lettura. Non so cosa sia meglio, in verità, tra stantuffare 20 minuti e rimanere fermi immobili lì, con Agata. E non lo sa neanche tua sorella, che infatti ignora il tuo parere ma intanto ha rotto quella scena di complicità. Sarà anche per questo che poi lui la manda a casa senza troppi giri di parole, Leandro ad Agata, non tua sorella. Tu, secondo me, hai problemi con tua sorella. O con le scarpe da donna, in generale.
E insomma, stai lì sotto le coperte, che fa freddo qui, a sud, anche se vieni dal nord Europa e ti dicono che dovresti essere abituato ormai, che fa freddo lì, a Bruxelles, stai sotto le coperte invece, qui a sud, mentre di là russano, tuo fratello non c'è e tua sorella si è messa anche le scarpe, non quelle che avevi detto tu, ovviamente, e pensi Ma che cazzo è il natale se quei due lì russano, quello non c'è e questa scende adesso a scopazzare, dicono il natale, la magia, beh la magia con sottofondo di russate mica incanta tanto, primo, e poi ti domandi che ci fai lì, non lo so, sembra un film già visto, già vissuto, che si ripete, e non ti piace, sto film. Solo che i regali, gli acquisti, che volevi darli, i regali, e scambiarli e anche riciclarli, come al solito, hanno quella magia quando tutto inizia, quella dell'attesa, come il sabato del villaggio insomma, e invece poi arriva natale e loro russano, l'altro non c'è e tua sorella esce. Con le scarpe, le altre, ovviamente. Per fortuna poi ci sono gli amici, che a breve ti passano a prendere e ti portano in giro, per gli auguri di natale, che anche se quel film lo hai già vissuto uguale, non t'importa, è diverso con gli amici. Sarà che non russano, gli amici, e non portano scarpe femminili. Tu, secondo me, hai qualche problema con la famiglia. O con i film di natale, in generale.
Io sono quello che non ce la faccio, scrive Paolo Nori. Secondo me, volevi scrivere lo stesso adesso, però ti sei dilungato giusto un po'. Buon natale allora, anche se l'avete già vissuto e l'anno prossimo arriva uguale.

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