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Torino Film Festival 2013

Creato il 06 novembre 2013 da Af68 @AntonioFalcone1

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Martedì 5 novembre è stato presentata, presso la Casa del Cinema di Roma, la 31ma edizione del Torino Film Festival (22-30 novembre), la prima che vede come direttore artistico Paolo Virzì, affiancato da Emanuela Martini, vicedirettore.
Un cartellone forte di 185 titoli, capace di apportare tutta una serie di novità pur rispettando una essenziale continuità con le precedenti edizioni, ovvero l’idea che i veri protagonisti della manifestazione, al di là della presenza o meno di ospiti prestigiosi, restino i film in quanto tali.
Come lo stesso Virzì ha dichiarato, la kermesse “Offre spazio a voci diverse, cinéphile e pop: c’è il dramma familiare franco-canadese e quello venezuelano, il coming of age ed il noir estremo americano, i blockbusters europei, i film tragicomici italiani, le nuove narrazioni televisive, le commedie mainstream con le vecchie glorie, quelle esistenziali francesi, quella crudele coreana o giapponese, nuovi pedinamenti zavattiniani in Thailandia o nella provincia catalana, il cinema di frontiera di Yu Likwai e la grande immortale epopea degli antieroi della retrospettiva New Hollywood, e poi oggetti bizzarri, commoventi, rarità, ed infine ci sono le voci vive del cinema contemporaneo del reale, insomma la nuova affascinante stagione del documentario”.

 

Paolo Virzì

Paolo Virzì

I film in concorso (Torino 31, sezione riservata ad autori alla prima, seconda o terza opera) saranno valutati da una giuria presieduta dallo sceneggiatore e regista Guillermo Arriaga e composta da Stephen Amidon, scrittore, Francesca Marciano, sceneggiatrice, Jorge Perrugoria, attore, e Aida Besic, regista.
Due i film italiani, La mafia uccide solo d’estate, esordio alla regia di Pif (Pierfrancesco Diliberto), e Il treno va a Mosca, diretto da Federico Ferrone e Michele Manzolini, curioso documentario che racconta nascita e progressiva dissolvenza dell’illusione comunista attraverso i filmini di un barbiere romagnolo, oggi 81enne, girati a Mosca nel ‘57 per il VI Festival mondiale della gioventù e in altri luoghi. Le opere fuori concorso sono inserite anche quest’anno nella sezione contenitore Festa mobile, nella quale troviamo, fra l’altro, i film d’apertura e chiusura, rispettivamente Last Vegas (Jon Turteltaub) e Grand Piano (Eugenio Mira), l’omaggio a Federico Fellini, con l’anteprima del primo restauro digitale di 8 ½, a cura della Cineteca Nazionale di Roma, Medusa Film, Cinecittà – Deluxe e titoli come All is lost (J.C. Chandor) o La sedia della felicità di Carlo Mazzacurati.

 

Emanuela Martini

Emanuela Martini

Riguardo le novità, Virzì ha introdotto una serie di “micro sezioni”, come Europop, all’interno di Festa Mobile, dedicata ai film di grande intrattenimento che abbracciano i generi più vari, a volte colpevolmente ignorati dai festival, o magari destinati ad essere celebrati culturalmente solo in forma postuma, in apposite retrospettive.
Una sorta di reportage sui divertimenti di massa degli abitanti dei Paesi del nostro stesso continente, per tanti versi destinati ad influenzarsi reciprocamente, ma il cui prodotto, sebbene di straordinario impatto sul proprio pubblico, per misteriosi motivi legati ai meccanismi distributivi, a volte fatica a superare i confini nazionali.
Tra i film presenti, l’esordio alla regia di Claudio Amendola, La mossa del pinguino. E intanto in Italia, è la nuova sezione volta ad indagare sui lavori in corso all’interno del cinema italiano, un’occasione per il pubblico del festival di incontrare alcuni dei protagonisti, dialogare con loro sui progetti che hanno in mente, i film in preparazione o di prossima uscita, fra segreti e travagli di lavorazione. 

 

Pif

Pif

After Hours è dedicata a quei film, cult in fieri, spesso produzioni di serie B, che, per atmosfera, impianto narrativo e produttivo, eccentricità o provocazione, un tempo, quando nelle sale esisteva il doppio programma, venivano programmati nell’ultima fascia notturna. Interessante anche Big Bang Tv, volta ad analizzare il nuovo linguaggio, lo stile e le modalità di narrazione di alcune serie televisive, in particolare d’oltreoceano, ormai sempre più trasversali tra piccolo e grande schermo. Al suo interno le anteprime italiane di House of Cards (David Fincher) e Top of the Lake (Jane Campion e Garth Davis).
Molto ricca e articolata la retrospettiva Suicide is painless: il nuovo cinema americano 1967-1976, curata da Emanuela Martini, con la collaborazione dell’Università di Torino, continuazione di quanto già delineato nella 31ma edizione del Festival, un omaggio al linguaggio e alla mitologia che, originate dalla controcultura, furono elaborate, nel corso di un decennio, dai giovani talenti provenienti dal cinema indipendente e dai nuovi autori che si erano formati in televisione, dando vita a quel movimento noto come New Hollywood. Per questa prima parte, ospite d’onore sarà Elliott Gould.

 

Elliot  Gould

Elliot Gould

Rimandandovi al sito del festival per il programma completo, affido la conclusione dell’articolo ancora una volta alle parole di Virzì: “Adesso il filmone è pronto a snocciolare la propria trama in nove intensissimi giorni, nei quali gli illusi come me avranno la sensazione di vivere in un mondo diverso da quello al quale siamo abituati, in questi tempacci di crisi nei quali è così difficile far circolare le cose belle, sopraffatti come siamo dalla rassegnazione al peggio. Godetevi allora questa cosa preziosa: l’utopia di un grande racconto cinematografico senza confini. Buona visione”.

 

Concorso Torino 31: 2 automnes 3 hivers (Sébastien Betbeder, Francia); La bataille de Solférino (Justine Triet, Francia); Blue Ruin (Jeremy Saulnier, USA); Bulg-eun gajog (Red FamilY, Ju-hyoung Lee, Corea del sud); Club Sándwich (Fernando Eimbcke, Messico); C.O.G. (Kyle Patrick Alvarez, USA); Le démantèlement (Sébastien Pilote, Canada); La mafia uccide solo d’estate (Pif, Italia); Pelo Malo (Mariana Rondón, Venezuela); La Plaga (Neus Ballús, Spagna); em>Sao Karaoke (Karaoke Girl, Visra Vichit-Vadakan, Thailandia/USA); Sensô to hitori no onna (A woman and war, Junichi Inoue, Giappone); Il treno va a Mosca (Federico Ferrone e Michele Manzolini, Italia); Vandal (Hélier Cisterne,Francia).

Festa Mobile: All is lost (J.C. Chandor, USA); Blood pressure (Sean Garrity, Canada); Drinking buddies (Joe Swanberg, USA); Enough said (Non dico altro, Nicole Holofcener, USA); Frances Ha (Noah Baumbach, USA); Grand Piano (Eugenio Mira, Spagna); The Grand Seduction (Don McKellar, Canada); The Husband (Bruce McDonald, Canada); Ida (Pawel Pawlikowski, Polonia); Inside Llewyn Davis (Ethan e Joel Coen, USA/Francia); Last Vegas (Jon Turteltaub, USA); Loubia hamra (Red beans, Narimane Mari, Algeria/Francia); Only lovers left alive (Jim Jarmusch, USA); Prince Avalanche (David Gordon Green, USA); La sedia della felicità (Carlo Mazzacurati, Italia); Suzanne (Katell Quillévéré, Francia); Temporary Road – (Una) vita (Franco Battiato, Giuseppe Pollicelli e Mario Tani, Italia); This is Martin Bonner (Chad Hartigan, USA); Ugly (Anurag Kashyap, India); The way way back (C’era una volta un’estate, Nat Faxon e Jim Rash, USA). 8 1/2 (Federico Fellini, 1963 Italia/Francia); Nel nome di Riccardo III Essere Riccardo… e gli altri (Giancarlo Scarchilli, Italia). Premio Maria Adriana Prolo, Tutte le storie di Piera (Peter Marcias, Italia). Proiezione speciale, The Repairman (Paolo Mitton, Italia). Europop: Alceste à cicyclette (Molière in bicicletta, Philippe Le Guay, Francia); Drogòwka (Traffic Department, Wojciech Smarzowski, Polonia); Monica Z (Waltz for Monica, Per Fly, Svezia); La mossa del pinguino (Claudio Amendola, Italia); The Stag (John Butler, Irlanda).

After Hours: Au nom du films (Vincent Lannoo, Belgio); Big Bad Wolves (Aharon Keshales e Navot Papushado, Israele); Blutgletscher (The Station, Marvin Kren, Austria); Canìbal (Manuel Martín Cuenca, Spagna/Romania/Russia/Francia); Computer Chess (Andrew Bujalski, USA); The Conspiracy (Christopher MacBride, Canada); La danza de la realidad (Alejandro Jodorowsky, Cile); L’etrusco uccide ancora (Armando Crispino, Italia/Germania/Jugoslavia); LFO (Antonio Tublén, Svezia/Danimarca); Männer zeigen Filme & Frauen ihre Brüste (Men show movies & Women their breasts, Isabell Suba, Germania); Plus one (Dennis Iliadis, USA);
The Stone Roses: made of stone (Shane Meadows, UK); Sweetwater (Logan Miller, USA); V/H/S/2 (Simon Barrett, Jason Eisener, Gareth Evans, Gregg Hale, Eduardo Sánchez, Timo Tjahjanto e Adam Wingard, USA); Whitewash (Emanuel Hoss-Desmarais, Canada); Wrong Cops (Quentin Dupieux,Francia/USA).

TFFF DOC – Internazionale.doc: Belleville Baby (Mia Engberg, Svezia); Os caminhos de Jorge (Jorge’s paths, Miguel Moraes Cabral, Portogallo/Belgio/Francia); Chroniques Équivoques (Lamine Ammar-Khodja, Algeria/Francia); E agora? – Lembra-me (What now? Remind me, Joaquim Pinto, Portogallo); Portrait of a Lone Farmer (Jide Tom Akinleminu, Danimarca/Nigeria/Germania); A spell to ward off the darkness (Ben Rivers e Ben Russell, Francia/Estonia); Stop the pounding heart (Roberto Minervini, USA/Belgio/Italia); Treve (Carmit Harash, Francia/Israele); The Uprising (Peter Snowdon, Belgio/UK); Yumen (J.P. Sniadecki, Huang Xiang e Xu Ruotao, Cina/USA); Italiana.doc: Emmaus (Claudia Marelli, Italia); I fantasmi di San Berillo (Edoardo Morabito, Italia); Fuoriscena (Massimo Donati e Alessandro Leone, Italia); Habitat [Piavoli] (Claudio Casazza e Luca Ferri, Italia); Il lago (Yukai Ebisuno e Raffaella Mantegazza, Italia); El lugar de las fresas (Maite Vitoria Daneris, Italia/Spagna); La passione di Erto (Penelope Bortoluzzi, Francia/Italia); Rosarno (Greta De Lazzaris, Italia); Sanperè! – Venisse il fulmine (Francesca Frigo, Italia); Il segreto (cyop&kaf, Italia); Striplife (Nicola Grignani, Alberto Mussolini, Luca Scaffidi, Valeria Testagrossa e Andrea Zambelli, Italia); Wolf (Claudio Giovannesi, Italia/Repubblica Ceca). Documenti: Le dernier des injustes (Claude Lanzmann, Austria/Francia); L’image manquante (Rithy Panh, Francia/Cambogia); Anak Araw (Albino, Gym Lumbera, Filippine/USA); The embassy (Filipa César, Portogallo); Cacheau (Filipa César, Portogallo/Guinea-Bissau); Mille soleils (Mati Diop, Francia); The Stuart Hall Project (John Akomfrah, UK); Pays barbare (Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Francia); Tarr Béla, I used to be a filmmaker (Jean-Marc Lamoure, Francia); Parole e utopia #6 (Alberto Grifi, Donatello Fumarola e Alberto Momo, Italia); Parole e utopia #10 Béla Tarr (Donatello Fumarola e Alberto Momo, Italia); Anna(Materiali espansi, Alberto Grifi e Massimo Sarchielli,Italia). Cirko Vertigo: Grazing the Sky (Horacio Alcalá, Canada/Spagna/Olanda). Proiezione speciale: La corona verde (Matteo Greco, Italia).

Big Bang TV: House of Cards (David Fincher, USA); Southcliffe (Sean Durkin, UK); Top of the Lake (Jane Campion e Garth Davis, Australia/Nuova Zelanda/UK). Onde: Alligator tears (Theresa Schwartzman, USA); Cut (Christoph Girardet e Matthias Müller, Germania); Flood Tide (Todd Chandler, USA); Història de la meva mort (Albert Serra, Spagna/Francia); Hotel de l’univers (Tonino De Bernardi, Italia); In the traveler’s heart (Melissa Dullius e Gustavo Jahn, Lituania/Germania/Brasile); Lezuo (Giuseppe Boccassini, Italia); Luton (Michalis Konstantatos, Grecia); Neon Heartache (Danielle Lessovitz, USA); Noche (Leonardo Brzezicki, Argentina); Pisa (Manuel Alejandro Salas, Ecuador); Sceneries of New Beginning (Atsushi Shinohara, Giappone); Silencio en la tierra de los sueños (Tito Molina, Ecuador); Soles de primavera (Stefan Ivancic, Serbia); Sto lyko (To the Wolf, Aran Hughes e Christina Koutsospyrou, Grecia); La ultima pelìcula (Raya Martin e Mark Peranson, Canada/Danimarca/Messico/Filippine). Onde portoghesi: Carosello (Jorge Quintela, Portogallo); Mahjong (João Pedro Rodrigues e João Rui Guerra da Mata, Portogallo); Rei inutil (Telmo Churro, Portogallo); Bibliografia (João e Miguel Manso, Portogallo). Omaggio a Yu Likwai: Neon Goddess (Hong Kong/Belgio); Tin seung yan gaan (Love Will Tear us Apart, Hong Kong); Mingri tianya (All Tomorrow’s Parties, Cina/Francia/Brasile/Corea del Sud/Hong Kong); Dance With Me to the End of Love (Corea del Sud); Dangkou (Plastic City, Brasile/Cina/Hong Kong/Giappone).

E intanto in Italia: Adelante petroleros! (Maurizio Zaccaro, Italia); Parole povere (Francesca Archibugi, Italia); La pazza della porta accanto, conversazione con Alda Merini (Antonietta De Lillo, Italia); Noi 4 (Francesco Bruni, presentazione di una scena dal film, 5’, e backstage, 10’); Le meraviglie (Alice Rohrwacher, presentazione del sito web del film, con clip di alcune scene, foto e testi); La felicità è un sistema complesso (Gianni Zanasi, clip dal lavoro sul casting, 10’); Arance e martello (Diego Bianchi- Zoro-, materiali e anticipazioni esclusive dal set e dal lavoro con il cast, 10’). Spazio Torino: Bandini – Tragedia in tre atti (Stefano Cravero, Italia); Carmine (Davide Luchino, Italia); Chasing (Renato Porfido, Italia); L’illusionista (Rocco Riccio, Italia); Il signore delle chiavi (Mauro De Fazio e Lucio Viglierchio, Italia); Trilogia dell’amore (Felipe Aguila, Italia). Evento speciale:Un altro ritmo (Giancarlo Tovo, Italia).
Torino Film Lab: The Lunchbox (Ritesh Batra, India/Francia/Germania); Lupu (Wolf, Bogdan Mustata, Romania/Germania); Mary is happy, Mary is happy (Nawapol Thamrongrattanarit, Thailandia); Salvo (Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, Italia/Francia); Il sud è niente (Fabio Mollo, Italia/Francia); Yuri Esposito (Alessio Fava, Italia).


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