Tra i giganti di ghiaccio dell'Himalaya

Creato il 22 novembre 2011 da Dharmabum

Kathmandu, Nepal

Avvicinamento: da Kathmandu a Syabrubesi

Il trek si dimostra subito faticoso, infatti prima ancora di mettersi in marcia bisogna affrontare un estenuante viaggio di 10-12 ore in autobus per raggiungere il piccolo villaggio di Syabrubesi che si trova in fondo alla valle del Langtang. Questo bus e' veramente pessimo, con posti scomodissimi e letteralmente tenuto insieme con lo scotch. Alla fine il viaggio durera' piu' di 12 ore a causa di due forature e innumerevoli altri inconvenienti. La strada, specialmente nell'ultimo tratto, e' veramente da brivido. Due ragazze spagnole con le quali ho fatto amicizia poi in albergo ( e che incontrero' di nuovo all'ambasciata indiana e poi a kathmandu ) se la sono fatta tutta sul tetto: secondo loro e' leggermente piu' comodo, ma la vista sul baratro sottostante non e' per nulla piacevole, soprattutto quando l'autobus finisce in uno di quei crateri stradali che qui chiamano buche.

Ci sono molti turisti, anche qualche gruppone, la scusa ufficiale e' che a causa del maltempo l'aeroporto di Lukla e' rimasto chiuso per molti giorni ( con pare 2000 tizi rimasti senza alloggio e poco o nulla da mangiare ) e quindi molti trekkers che volevano fare l'EBC sono stati dirottati qui nel Langtang o nell'Annapurna. Comunque anche quando il tempo migliorera' incontrero' molti turisti in salita, ho il sospetto che questo trek ormai non sia piu' cosi' "tranquillo" come molti sostengono, e probabilmente in un paio d'anni anche qui si inizieranno a vedere le interminabili processioni che si vedono verso i campi base dell'Everest e dell'Annapurna.

Syabrubesi ( 1600 m circa ) e' un tranquillo villaggio senza grandi attrattive ( e comunque piove, magari con il sole c'e' qualche bella vista sulla valle ), ma tutto sommato adatto a passare qualche ora di relax prima di iniziare a salire.

Primo giorno: da Syabrubesi a Lama Hotel ( 5.30 ore )

Tappa abbastanza semplice e non troppo faticosa, perfetta come primo approccio alla valle che si rivelera' piu' impegnativa nei giorni seguenti. Si attraversano i due ponti sospesi sui fiumi e quindi si inizia a salire seguendo la sinistra orografica del fiume. Questo primo giorno di trekking lo faro' in piacevole compagnia: al check point di Syabrubesi incontro di nuovo Monica, una simpatica donna tedesca che vive in Svizzera e che avevo conosciuto il giorno precedente sull'autobus. Anche lei e' da sola e decidiamo di salire insieme. Ha lo zaino piu' pesante del mio ma tiene il mio passo senza problemi. La maggior parte dell'itinerario si svolge nel bel bosco, con interessanti scorci sulle alte ed impetuose cascate che si tuffano nel fiume dai bordi della valle. Dopo un paio di pittoreschi villaggi si giunge prima a Riverside ( sosta te' ) e quindi a bamboo ( sosta pranzo ), dove ci sono tre lodge e in teoria delle scimmie che non abbiamo visto pero'. Le ultime 2 ore sono le piu' impegnative, con lunghi tratti di ripide scalinate in pietra.

Si giunge infine a Rimche ( altre 2 o 3 guesthouses ) e pochi minuti dopo a Lama Hotel ( 2450 m ). In questo villaggio tutti mi sono parsi disonesti e avidissimi di soldi, alcuni dei veri e propri stronzi, e ho evitato il litigio solo perche' era il primo giorno. In ogni caso dopo varie ricerche riusciamo a trovare solo una stanza piccolissima da dividere, ma a Monica il posto non piace e decide di andare nel villaggio seguente. A quel punto quando i tipi del lodge realizzano che sono rimasto da solo mi dicono che non possono lasciarmi la stanza, perche' era gia' prenotata. Mi offrono un letto gratis in cucina e il te' gratis e a quel punto accetto senza troppe discussioni, anche se li avrei presi tutti volentieri a calci nel culo.

Secondo giorno: Lama Hotel-Gumba ( 4.30 ore )

Uno dei giorni piu' belli del trek. E' tornato il bel tempo, il cielo e' sgombro da nuvole e tra gli alberi si iniziano ad intravedere le gigantesche vette innevate del gruppo del Langtang. Partenza al mattino presto, non vedevo l'ora di mollare i disonesti personaggi di Lama Hotel e i loro amati grupponi di turisti. Il sentiero nella prima parte sale abbastanza ripido ma non con pendenze esagerate, sempre fiancheggiando l'impetuoso fiume. Bellissima la vista in questo tratto dell'elegante cupola del Langtang II. Si attraversa quindi una radura dove c'e' un lodge ( dove immagino si sia fermata Monica ) e si affronta lo strappo piu' impegnativo del giorno verso Ghora Tabela, dove si superano i 3000 metri e c'e' forse la prima vista interessante sul Langtang Lirung, anche se parzialmente coperta da una cima minore. Si passa un check point dell'esercito e da questo punto la salita diventa molto piacevole, con diversi tratti quasi pianeggianti. C'e' solo un tratto faticoso prima di raggiungere il pittoresco villaggio di Thangshyap, dove mi fermo a mangiare da una simpatica vecchina tibetana.

In soli 45 minuti raggiungo Gumba ( 3450 m circa ), un piccolo villaggio a pochi minuti da Langtang, dove vengo approcciato da una simpatica ragazza che mi offre l'alloggio gratis, dovrei pagare solo il mangiare. Il posto e' accettabile, l'ambiente e' familiare, non ci sono turisti, c'e' un superbo panorama, la ragazza e' molto carina e hanno la doccia con l'acqua calda. Accetto volentieri la proposta e decido di fermarmi. Vado quindi ad esplorare il Langtang village, che e' veramente stupendo, con case e lodges fatti in pietra con finestre colorate, donne con il classico abito tradizionale tibetano, yak che pascolano tra i prati. Anche la vista sulle montagne e' notevole, anche se non cosi' ampia come quella da Kyanjing Gompa. C'e' una pace quasi irreale. Questo e' senza dubbio uno dei villaggi di montagna piu' belli che abbia mai visto. Mi mangio un'ottima apple pie, faccio qualche foto qua e la', mi fermo ad osservare un grosso yak. In serata mi faccio una bella doccia, ceno con la famiglia del lodge e mi vedo con loro Jurassic Park.

Terzo giorno: Gumba-Kyanjin Gompa ( 2,30 ore )

Giornata interlocutoria di puro relax. Lasciati Gumba e il villaggio di Langtang si sale quasi in falsopiano tra mandrie di yak e muri di preghiera buddisti, in un paesaggio ormai tipicamente himalayano. Gli alberi hanno lasciato il posto a bassi cespugli di rovi ed erbacce e le montagne ormai vicinissime rivelano le loro impressionanti pareti verticali di ghiaccio alte migliaia di metri. Anche qui dominano i colori dell'autunno, con ovunque bellissime sfumature di rosso, giallo ed arancione. Siamo ormai oltre i 3500 metri e malgrado la pendenza del sentiero non sia molto impegnativa si inzia a percepire la carenza di ossigeno nell'aria e i passi si fanno sempre piu' faticosi. Anche Kyanjin Gompa ( 3850 m ) e' un bel villaggio ma a differenza di Langtang mi e' sembrato troppo "perfetto" per essere un villaggio himalayano in una zona remota ad un passo dal Tibet. La sensazione e' che piu' che un villaggio tradizionale sia il villaggio tradizionale che i turisti vogliono vedere. E in ogni caso ci sono praticamente solo lodges, piu' una latteria che fa anche il formaggio di yak e poco altro. E nemmeno qui la gente mi e' piaciuta particolarmente: mi hanno ricordato gli indiani di certe citta' turstiche, che sono simpatici solo se ti fai spennare a dovere senza discutere.

Sulla "location" del posto invece c'e' poco da eccepire: e' un luogo realmente straordinario con un superbo panorama a 360 gradi sulle montagne e sui ghiacciai circostanti ( in realta' il villaggio si trova esattamente sulla testata del ghiacciaio del Lirung ). E davvero basta farsi una passeggiata di qualche ora nei dintorni per farsi travolgere dalla bellezza selvaggia del paesaggio himalayano.


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