Tra premi e affidabilità al 100%

Da Strawberry @SabyFrag

Ehilà fragoli! Come va?

Questo post è dedicato a chi ha avuto un pensiero, premiandomi non una, non due, ma ben tre volte! #colpogrosso

Iniziamo con il premio assegnatomi da Laurie: il Liebster Award! Wow!

Ringrazio Laurie, una delle ultime conoscenze di questi mesi che già sento di adorare, un blog carinissimo e una testa niente male.  Il premio, immagino lo sappiate, prevede una serie di compiti che il vincitore deve svolgere. Partiamo.

- Raccontare 11 cose di te.

Era molto tempo che non lo facevo. L’ultima volta che vo ho raccontato qualcosa è stato in questo post e ora mi ritrovo a chiedermi cosa posso raccontarvi di nuovo dopo aver quasi scritto la mia autobiografia. Ma posso farcela. Me lo sento.

  1. Sono una gran chiacchierona, sia qui che in pubblico, per questo parlo sempre di tutto, parlo molto dei fatti miei, e per questo ho dovuto pensare molto a cosa scrivere per questo premio
  2. Per tutta l’estate ho scambiato Bianca Atzei (whoo?!? io ignoravo la sua esistenza) con Emma Marrone perché alla radio mi sembravano uguali. (fan di Emma fatevene una ragione e non prendetevela, pliis!)
  3. Ho 41 libri non iniziati – e in febbricitante attesa – che vivono su un divano. Giuro, fanno da contro-schienale e probabilmente li spaccerò per una nuova idea di interior design (sperando, nel frattempo, di smaltirli). Acquisto compulsivo libresco modalità ON.
  4. Faccio la lista della spesa e puntualmente la dimentico a casa, così vado a braccio e i risultati sono sempre pessimi. Un classico è quando io e amorcito che torniamo a casa carichi di sacchetti con dentro l’inimmaginabile e, appena posati, ci guardiamo negli occhi e ci accorgiamo che l’unica cosa che dovevamo comprare, solitamente la carta igienica, ce la siamo dimenticata.
  5. Vorrei tanto seguire un corso di giapponese e non è detto che nel corso dell’anno non lo faccia davvero questa volta.
  6. Qui faccio molto la simpatica e l’amichevole… nella realtà sono sicuramente tutto questo, ma allo stesso tempo sono molto suscettibile e se ho la luna storta camminatemi attorno in punta di piedi!
  7. Se prendo una birra in bottiglia ho il vizio di giocare con l’etichetta fino al punto di toglierla dalla bottiglia e cominciare, mentre chiacchiero, a strapparla e ridurla in coriandoli. Non lo faccio sempre ma quando capita è mania!
  8. Non posso andare a dormire se non ho portato a termine il capitolo del libro che sto leggendo, anche se mancano ancora 50 pagine e so già che farò le ore piccole e l’indomani sarò uno straccio.
  9. Amo le borse, molto più delle scarpe, tipica fissa femminile. Ne ho tante di ogni tipo e colore e sono una delle prime cose che compro quando sono giù (dopo i libri). L’unico genere che mi manca sono pochette e clutch, che adoro e bramo ma che finisco sempre per non comprare perché non so mai quando metterle. Ovviamente uno degli obiettivi di quest’anno sarà procuramene almeno una.
  10. Non ho mai visto Psycho di A. Hitchcock (shame on me!), ma dovete capirmi, da bambina ero una fifona e da grande per la mia mente malata una strana inquietudine aleggia ancora attorno a quel film…
  11. Uno dei miei tanti soprannomi è “Ciccio pasticcio” ed è facile immaginare il perché. Mi chiamava così anche la mia coinquilina spagnola, quando gli spiegai il significato. Per uno spagnolo pronunciare un tale nome è un po’ un’impresa, troppe c dolci e ben due doppie, ma lei si divertiva tantissimo a ripetermelo dopo che avevo rotto l’ennesimo piatto!

- Rispondere a 11 domande

Ecco le domande preparate da Laurie:

1. Se potessi scegliere tre personaggi di fantasia con cui condividere un appartamento, chi sarebbero?

Harry, Ron e Hermione, non si discute.

2. Qual è la tua serie tv preferita, e perché?

Non si fanno queste domande a delle serie tv addicted! Non saprei cosa rispondere, qualche mese fa avrei detto Game of Thrones, adesso Homeland, l’anno scorso Mad Men, e prima ancora Grey’s Anatomy e How I met your mother. Era più semplice quando c’era Lost perché sapevi che quella era sempre la risposta giusta.

3. Che tipo di ragazzo eri/sei, a scuola? Il secchione, lo sfigato, il mangione, lo sciupafemmine, quello che manda a quel paese i prof, quello che fuma in bagno, quello che alza sempre la mano, quella che quando passa tutti si girano a guardarla…? E vogliamo esempi!

Io ero la studentessa capitata per sbaglio al liceo scientifico e per questo destinata al 4 fisso in matematica, fisica e chimica ma anche ai 7, 8 (e addirittura 9) in inglese, storia, filosofia, latino e italiano. Fatto la scelta sbagliata? E cosa te lo fa pensare?

4. Qual è la tua opera d’arte preferita, e perché?

Las Meninas di Velazquez. Perché è un dipinto di grande forza espressiva che ritrae dinamiche familiari che si rivelano allo spettatore attento e curioso, mentre quest’ultimo viene rapito in un gioco di riflessi che affascina e non stanca mai. Quando andavo al Prado, e praticamente ci andavo una volta a settimana, mi soffermavo sempre un po’ di più a guardare quest’opera e ho un ricordo speciale legato ad essa.

5. Libro e/o autore preferito e perché?

Jane Eyre di Charlotte Brontë (ormai lo sanno anche i muri), perché con lei è cominciata la mia educazione sentimentale.

6. Se potessi cambiare il nome della via in cui abiti, come la chiameresti, e per quale motivo?

Io non lo cambio il nome della via in cui abito, mi ricorda troppo il nome di una pizza e io adoro la pizza!

7. Se potessi cambiare qualcosa del tuo carattere, quale sarebbe e per quale motivo?

Collegandomi a quanto detto sopra, mi piacerebbe essere meno suscettibile e anche permalosa. Inoltre dovrei ricordarmi di contare fino a 10 nei giorni di maggior nervosismo. Sono sicura che smussando questi angoli vivrei meglio.

8. Cosa provi quando leggi? Sia in positivo che in negativo!

Di negativo niente. Io quando leggo provo la stessa gioia di quando da bambina, se i miei non erano nei paraggi, immergevo il cucchiaino nella nutella e me lo sbaffavo tutto. Un piacere solitario e privato, un momento tutto mio.

9. Hai mai provato a scrivere qualcosa (racconti, poesie, un romanzo, una sceneggiatura…)? Hai portato il lavoro a termine?

Certo, ho scritto dei racconti, scrivevo soprattutto quando avevo il vecchio blog. Alcuni sono stati pubblicati in una raccolta di beneficienza, altri hanno vinto dei contest. Al liceo scrissi una sceneggiatura in due atti sulla storia di tre amiche. Lo ricopiai su word e me lo sono anche stampato. Chissà dove è finito ora… Ormai sono anni che non scrivo racconti e non so quando ritornerò ad avere la pazienza, voglia, grinta per farlo. Per il momento mi basta quello che scrivo qui sul blog.

10. Qual è il tuo lavoro dei sogni, e soprattutto per quale motivo lo consideri tale?

Domande che fanno male. Fare la professoressa è sempre stato il mio obiettivo, se potesse avverarsi mi riterrei una persona felice, perché credo che sia la dimensione che meglio mi rappresenta e in cui darei il meglio. Tuttavia adorerei lavorare anche in una redazione, di una casa editrice in primis, ma anche di una rivista alla Vanity Fair. Ho sogni difficili da realizzare e, nonostante i tentativi e gli sforzi e altri tentativi, non sempre i sogni si avverano.

11. Qual è la tua citazione preferita, e perché?

“Happiness is real only when shared.” Credo fermamente nella condivisione dei momenti felici.

- Formulare 11 domande

Per i malcapitati che premierò.

1. Il libro della tua infanzia?

2. Quale autore è per te sopravvalutato e quale meriterebbe, invece, maggiore considerazione?

3. Caffè o tè? E perché?

4. Cosa canti sotto la doccia?

5. Qual è il libro/autore che ti ha più influenzato nella tua vita da lettore?

6. Il tuo film preferito e perché.

7. Se avessi una macchina del tempo, in che epoca andresti a curiosare?

8. Una tua fissazione o mania?

9. Se ti dovessi descrivere in 5 parole, quali useresti?

10. Il tuo cartone animato preferito?

11. Se dico fragola tu cosa mi rispondi?

- Nomination

Daisy

Cristina

Monica

Ale

Kassandra Black

Silvia

Curly and Curious

Kylai

radiolinablu

Tizy

Francesca

E con il Liebster abbiamo finito!

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Sono stata premiata due volte ancora. Questa volta con un premio che attesta la mia affidabilità! Che onore!

Per questo premio devo ringraziare Silvia e Francesca, che hanno due tra i blog a cui sono più affezionata, ci seguiamo da tempo e ogni volta che passo da loro trovo sempre spunti interessanti e storie curiose.

Ok, ora cerchiamo di capire cos’è questo premio 100% affidabile.

- Quali sono le caratteristiche di un blog affidabile al 100%?

1 – E’ aggiornato regolarmente. Direi che ci siamo, ultimamente, poi, ho ripreso un bel ritmo.

2 – Mostra la passione autentica del blogger per l’argomento di cui scrive. La passione che metto in questo blog la sapete solo voi, io cerco sempre di trasmettervela e di rendervene partecipi.

3 – Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori. Ho appena trascritto la mia citazione preferita, che della condivisione fa il suo fulcro e io la sposo in pieno, sperando che questo si percepisca, sia qui, che su facebook e twitter, ormai prolungamenti naturali di questo blog.

4 – Offre contenuti  ed informazioni utili ed originali. Io parlo a ruota libera di ciò che mi appassiona nella vita o di quello che mi frulla in testa e sono contenta se i miei sproloqui vi possono essere utili o se semplicemente vi allietano qualche minuto della giornata…

5 – Non è infarcito di troppa pubblicità. Pubblicizzo solo ciò che merita, questo non è uno showroom.

- La domanda delle domande: spiega brevemente quando e perché  hai deciso di aprire il tuo blog

Nel corso dei post e degli anni mi è capitato già di rispondere a questa domanda. Ho aperto il primo blog anni e anni fa con l’intenzione di trovare una dimensione in cui condividere passioni, in cui trovare nuovi stimoli e provare nuovi percorsi. Avere un blog significa per me aprire una finestra nella mia mente e sul mondo, dire la mia senza filtri e conoscere gente che si esprime liberamente e che ha voglia, come me, di comunicare e far parte di questo grande scambio di informazioni e pensieri che avviene nella blogosfera ogni giorno. Un blog è una sfida con se stessi, un progetto, un impegno, ma è anche un momento di sfogo, un soffio di libertà, un non luogo accogliente e conviviale. Scrivere mi fa stare bene, scrivere con e per gli altri mi fa stare bene anche di più.

- E ora la premiazione ad altri 5 blog “affidabili”

Federica

Phoebes

Scarabocchi di pensieri

Cami

Chiara

Bene gente, con questo abbiamo finito. Alla prossima!


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