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Tragedia in tre atti

Creato il 25 agosto 2012 da Unostudioingiallo @1StudioInGiallo
Tragedia in tre attiSir Charles Cartwright, il "re delle scene", si è ritirato a vita privata ma continua a far parlare di sé: durante un ricevimento nel suo "eremo" a picco sul mare della Cornovaglia, uno degli ospiti - un timido pastore protestante - piomba a terra e muore dopo aver sorseggiato un aperitivo. Non è che il primo, stupefacente atto di una tragedia alla quale soltanto il genio di Hercule Poirot saprà porre fine...
Pubblicato nel 1934 negli Stati Uniti e l'anno successivo in Inghilterra, Tragedia in tre atti (titolo originale: Three Act Tragedy) è un romanzo dal taglio spiccatamente cinematografico; "quasi al limite del copione brillante", come annota Claudio Savonuzzi nella postfazione all'edizione italiana.

Tragedia in tre atti

Peter Ustinov nella sua suite all'Hotel Berkeley
(Londra). Foto di Allan Warren.

Tanto che, a nostro avviso, il film che ne è stato tratto - Delitto in tre atti (1986), con l'adorabile Peter "Poirot" Ustinov e uno strepitoso Tony Curtis nel ruolo di Charles Cartwright - supera di gran lunga il suo (pur intrigante e godibile) "progenitore" letterario.
Una curiosità: nel dare vita al personaggio di Sir Charles la regina del Giallo potrebbe essersi ispirata al noto attore teatrale e cinematografico statunitense John Barrymore (1882-1942), soprannominato "il Grande Profilo" per l'incredibile avvenenza e presenza scenica.

Tragedia in tre atti

John Barrymore interpreta Sherlock
Holmes
 in un film muto del 1922.


Nato John Sidney Blythe, adotterà (proprio come Charles Cartwright!) un cognome d'arte decisamente più romantico.
Eccellente interprete scespiriano, Barrymore è stato definito dal grande Orson Welles "il miglior Amleto che abbia mai visto... un uomo di genio".
E se lo dice un genio altrettanto sublime non abbiamo che da fidarci, voi che ne pensate?
Buona lettura... e buona visione!

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