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Trappole per topi

Da Mariagraziacoggiola
Trappole per topi
Questa che si vede qui a fianco e’ una trappola per topi ‘Made in India’. E’ una gabbietta (ci sono diverse dimensioni a seconda della preda) con una porta a scatto collegata con una bacchetta a cui si attacca l’esca. Dall’altro lato c’e’ una porta per l’ ‘uscita’. Per catturare il topolino che si e’ intrufolato in cucina ieri sera rovinandomi la serata e’ bastato un pezzo di pane. I topi indiani non vanno a formaggio. Pero’ sono considerati ‘sacri’, almeno dicono. Una volta sono finita anche in un tempio dedicato ai topi a sud di Bikaner, una delle esperienze piu’ traumatiche della mia vita. In effetti, spesso nei negozi mi capita di vederne e nessuno sembra curarsene. Una volta ero al ministero degli esteri e ce n’era uno che faceva capolino dal condizionatore sopra l’impiegato. Nelle fogne si vedono quelli grossi, pelosi e neri, come i maiali che qui non hanno nulla delle rosee tenerezze a cui siamo abituati.
Non ho idea se esistano altre trappole per topi simili nel mondo. Anzi mi verrebbe voglia di fare una ricerca, potrebbe essere interessante anche se magari qualcuno lo ha gia’ fatto.
Comunque e’ abbastanza intrigante la gabbietta acchiappa topi. La domanda che viene spontanea e’: che se ne fa del topo dopo? La risposta l’ho trovata osservando un vicino che una volta e’ uscito di casa e ha liberato il topo in strada. Io non ho mai avuto il coraggio di aprire la porticina di uscita. Una volta ho chiesto aiuto al chowkidar (la guardia di quartiere). Oggi invece, andavo di fretta, e dopo aver spinto fuori la gabbietta me la sono dimenticata sotto il sole. Sono tornata dopo un paio di ore e il topo era stecchito.

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COMMENTI (1)

Da Ekomille
Inviato il 07 maggio a 09:24
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Una "gabbietta" per i roditori esiste già. E' una sofisticata apparecchiatura elettromeccanica a cattura multipla per tutte e tre le tipologie di roditori infestanti. Esiste da quasi 10 anni, è un prodotto made in Italy e la cosa fantastica è che cattura in continuo, può contenere diverse carcasse (evita pertanto l'abbandono di carcasse avvelenate nell'ambiente col rischio di colpire animali non target che potrebbero mangiarle) e non utilizza veleni ma solo alimenti naturali per adescare le prede. Frutto di studi etologici che hanno permesso di renderla agli occhi dei roditori sia una tana che una mangiatoia, ha la straordinaria capacità di poter essere utilizzata in tutti **i contesti in piena sicurezza, efficacia e igiene senza che i roditori si abituino (filiera agroalimentare, scuole, asili, città e campagna grazie alle coperture antivandalo). Il suo nome è Ekomille e la sua espanzione annovera l'Italia intera e diverse parti del mondo.