
Sono passati ormai tre anni da quando ho lanciato la campagna "Nuda contro la pornografia" mettendo in gioco me stessa ed una mia immagine nuda e velata in questo e questo post contro l'ipocrisia e lo sfruttamento del nudo femminile su Internet e noto con piacere che ancor oggi su Google, digitando per esempio termini come "nuda pornografia", compaiono ancora ai primi posti articoli che si sono occupati della mia campagna, prima di contenuti di ben altro e deprecabile tipo, il chè significa che la campagna ha riscosso un grande successo. Ritengo che riappropriarsi da parte delle donne della sacralità del proprio corpo nudo, anche nei suoi aspetti più seduttivi e passionali, al di là delle manipolazioni imposte da una modalità patriarcale dominante, sia un passo tutto sommato semplice ma fondamentale per iniziare a trasformare profondamente una visione della donna iniziata dalla demonizzazione di Eva fino all'utilizzo di una tetta o altre parti del corpo feminile per vendere auto o deodoranti: Sono cose che possono sembrare scontate, ma oltre a parlarne in maniera più o meno rassegnata é impoortante iniziare ad AGIRE, anche attraverso la provocazione, per smuovere davvero qualcosa.
Vivere sessualmente é anche avere il coraggio di esporsi in prima persona per riaffermare e difendere la sacralità della Passione



