Trentino: cicloturismo in Valsugana con i bambini

Creato il 31 agosto 2014 da Nonsoloturisti @viaggiatori

Abbiamo deciso di trascorrere le nostre vacanze estive in Valsugana, Trentino, perché desideravamo una vacanza attiva, con passeggiate in bicicletta e momenti di relax  a bordo piscina o sul lungolago. La scelta è caduta sul Camping 2 Laghi presso Levico Terme, un campeggio ampio, ombroso e con il giusto rapporto tra qualità e prezzo. Il paese non è molto distante, anche se la strada che lo congiunge al lago è in salita…

Partiti con il camper e le bici al seguito, abbiamo deciso di affittare per tutta la settimana un passeggino da rimorchio per la nostra figlia più piccola presso un noleggio bici proprio di fronte al campeggio. Da qui passa la famosa Via del Brenta, una pista ciclabile di circa 80 chilometri che congiunge il Lago di Caldonazzo con Bassano del Grappa costeggiando appunto il fiume Brenta.

Seguendo questa via abbiamo visitato diversi paesini dei dintorni, primo tra tutti Borgo Valsugana, un borgo molto carino e suggestivo, raggiungbile facilmente dopo una bella biciclettata attraverso i meleti. Un altro giorno abbiamo costeggiato il Lago di Caldonazzo per giungere fino a Pergine Valsugana. Qui abbiamo scoperto un interessante calendario finesettimanale ricco di manifestazioni in tema medievale, così ci siamo riproposti di ritornarci una sera in treno con il nostro .

Soggiornando una settimana presso il nostro camping, infatti, abbiamo avuto in omaggio la Trentino Card (costo 40 euro) che permette l’accesso gratuito a tutti i mezzi di trasporto pubblici e anche ad alcuni musei. Per questo abbiamo approfittato di un giorno di pioggia per andare anche al MUSE di Trento (distante 40 minuti in treno).

Progettato da  Renzo Piano questo fantastico Museo delle Scienze è stato inaugurato circa un anno fa. Ricco di esperimenti per i bambini e con una parte dedicata alla ricostruzione di una vera foresta tropicale, ci ha fatto rimanere letteralmente a bocca aperta. Unica nota dolente è stata la fila di due ore e mezza per poter entrare (in un giorno feriale) così abbiamo avuto poco tempo per la visita. Consiglio pertanto di fare il biglietto online prima di andare!

Il giorno dopo ci siamo riposati in riva al Lago di Levico, dove ci sono numerose spiaggette libere per poter prendere il sole o fare il bagno. Ma siccome non ci piace guardare a lungo l’orizzonte immobile del lago, abbiamo deciso di saltare in sella alle nostre bici per provare a percorrere il lungolago.

Per un tratto, seguendo la strada dei pescatori, il percorso è fattibile anche per i più piccoli. Purtroppo da un certo punto in poi la pista è adatta solo alle mountain bike. Noi abbiamo proseguito imperterriti così i nostri uomini hanno continuato in sella mentre le donnine hanno fatto una bella passeggiata in mezzo ai boschi con bici al seguito. Alla fine la nostra piccola era distrutta, ma ce l’ha fatta motivata dalla prospettiva di un bel gelato finale!

Anche questa vacanza è da inserire nel registro dei bei ricordi e delle belle esperienze che difficilmente potranno essere cancellate…


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