Trimestrali in chiaroscuro da Wall Street
Bene il lusso con Ferragamo, Moncler al massimo storico, salgono anche Atlantia e Mediolanum mentre crolla Azimut. Giù bancari e petroliferi.
Wall Street frena a sorpresa, i quindici punti percentuali che sta guadagnando Amazon sono compensati dai diciotto che sta perdendo Biogen, e tutte le Piazze europee finiscono in rosso, Milano limita il ribasso a mezzo punto percentuale, mentre Francoforte lascia sul terreno quasi un punto e mezzo.
Insomma le sorprese non mancano mai, anzi accade sempre che le previsioni vengano sempre disattese, tutti si attendevano una seduta positiva ed in effetti il nostro Ftse Mib (-0,53%) quando mancava un’ora all’inizio delle contrattazioni a Wall Street era ancora oltre quota 23.800 punti, nelle ultime tre ore ha quindi perso trecento punti.
A sostenere il nostro indice di riferimento il comparto del lusso, best performer di giornata Salvatore Ferragamo (+1,40%), ma il titolo del giorno è senza dubbio Moncler (+0,97%) che facendo segnare al fixing a 17,64 euro, stabilisce il proprio record storico.
Positiva anche Yoox (+0,40%) che rimane sopra quota 30 euro, un livello senza dubbio considerevole.
Torna a salire Atlantia (+0,89%) che al momento sembra frenare la discesa, ma la sensazione è che il titolo faccia fatica a rimanere su quotazioni così storicamente elevate.
La sorpresa della giornata è vedere i due titoli del risparmio gestito così contrastati, se da un lato infatti Mediolanum (+0,67%) ha ancora la forza di salire, dall’altro assistiamo ad un vero e proprio crollo per Azimut (-4,16%), anche se si tratta di un crollo “annunciato”, avevamo più volte messo in guarda gli investitori nei confronti di un titolo che aveva già dato segnali di debolezza.
Estremamente volatile Stmicroelectronics (-2,45%) che continua il saliscendi rispetto alla propria media a dodici mesi, insomma siamo all’interno di una fase laterale estremamente “pericolosa”.
Male i bancari, le vendite hanno colpito in particolare Ubi Banca (-2,37%), ma anche Banca MPS (-1,81%), Banco Popolare (-1,32%), Bper (-1,24%), Unicredit (-1,12%) e Mediobanca (-1,09%). Soltanto Intesa Sanpaolo (+0,46%) ha terminato la seduta in controtendenza.
Ennesima giornata di passione per il comparto petrolifero, Saipem (-2,16%) il più bersagliato dalle vendite, in calo però anche Tenaris (-0,88%) ed Eni (-0,32%).
E concludiamo ricordando anche la “strana” giornata della galassia Agnelli con Fiat (-1,96%) e Cnh Ind (-1,64%) che non influiscono sulla performance di Exor (+0,11%).
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro
